Nigel Mansell

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Nigel Mansell
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Dati biografici
Nome Nigel Ernest James Mansell
Nato 8 agosto 1953
Upton-upon-Severn
Paese bandiera Regno Unito
Nazionalità
Passaporto
Morto
Altezza cm
Peso kg
Dati agonistici
Disciplina Automobilismo
Specialità
Categoria Formula 1
Record
Ranking {{{ranking}}}º
Best ranking {{{best ranking}}}º
Ruolo {{{ruolo}}}
Squadra {{{Squadra}}}
Ritirato
Carriera
Giovanili
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Squadre di club  
Nazionale
{{{Anni nazionale}}} {{{nazionale}}} {{{presenzenazionale(goal)}}}
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Carriera in Formula 1
Esordio
Stagioni 1980-1992 ; 1994-1995
Scuderie Lotus, Williams, Ferrari, McLaren
Mondiali vinti 1 (1992)
Miglior risultato finale Campione del Mondo (1992)
GP disputati 191
GP vinti 31
Podi 59
Pole position 32
Punti ottenuti {{{puntiottenuti}}}
Giri veloci 30
Palmarès
Statistiche aggiornate al SPA 1995

Nigel Ernest James Mansell (Upton-upon-Severn8 agosto 1953) è un ex pilota automobilistico britannico soprannominato Leone d'Inghilterra.

Durante la sua carriera ha vinto un titolo di Formula 1 nel 1992 e uno nella categoria CART nel 1993. Ultimamente è stato impegnato nella Grand Prix Masters riservata ai vecchi piloti di F1, in cui ha trionfato in due appuntamenti sui tre disputati.

Indice

[modifica] Carriera

[modifica] Le formule minori

Dopo ottimi risultati ottenuti nei kart, nel 1976 Mansell fece il suo debutto in Formula Ford, nonostante la disapprovazione del padre. La sua prima stagione lo vide trionfare sei volte sulle nove gare a cui partecipò. L'anno successivo prese invece parte a tutto il campionato e si laureò campione di categoria. Ebbe anche un pericoloso incidente che rischiò di interrompere la sua carriera.

Dopo il successo ottenuto, nel 1978 Mansell prese parte al campionato di Formula 3, ottenendo subito al debutto la pole position e un podio. La stagione successiva, invece vinse la sua prima gara e venne ingaggiato come tester dalla Lotus di Chapman, dando così iniziò alla carriera in Formula 1.

[modifica] Formula 1

[modifica] Lotus

Mansell debuttò in Formula 1 nel Gran Premio d'Austria 1980, al volante di una Lotus-Cosworth 81, qualificandosi 24°, e ritirandosi al 40° giro per rottura del motore.

L'inglese corse per la Lotus fino al 1984, con alterni risultati, non conquistando nessuna vittoria e ottenendo come migliore prestazione nella classifica del mondiale il 9° posto nel 1984, con 13 punti. Nel corso di quella stagione indimenticabile fu il Gran Premio di Dallas, Stati Uniti, nel quale dopo aver dominato rimase senza benzina all'ultimo giro e, sceso dalla macchina per spingerla sino al traguardo, svenne per la stanchezza.

[modifica] Williams

L'anno successivo l'approdo al team Williams cambiò le sorti della carriera di Mansell. Dopo un inizio difficile, a causa del lento sviluppo del fragile motore giapponese Honda, l'inglese riuscì finalmente ad ottenere la sua prima vittoria nel Gran Premio d'Europa (terz'ultima gara della stagione), alla quale seguì, di lì a poco, la vittoria in Sudafrica.

Nel 1986 il nuovo compagno di squadra dell'inglese divenne il brasiliano Nelson Piquet, indicato come il favorito per il titolo, in virtù anche dell'annunciata competitività della Williams. Dopo un inizio di stagione dai risultati altalenanti, Mansell sfoderò una grinta che non aveva fatto intravedere nei suoi primi anni di carriera (e che gli sarebbe valso il nuovo soprannome di "Leone" in luogo di "Mansueto" usato fino a quel momento): in rapida successione vinse in Belgio, Canada e, dopo un quinto posto negli USA, in Francia e Gran Bretagna issandosi in testa al mondiale a metà stagione. Questa serie di successi pose Mansell all'attenzione di pubblico e addetti ai lavori: è di questi tempi il raggiungimento di un accordo con la Ferrari, in vista della stagione successiva, in seguito disatteso. I risultati conseguiti accesero la rivalità, in casa Williams, tra Piquet e il pilota inglese (il primo supportato dalla Honda, il secondo sostenuto dal team) e che avrebbe avuto il suo peso sull'esito finale del campionato. Nel resto della stagione Mansell si aggiudicò anche il Gran Premio del Portogallo e si presentò alla vigilia dell'ultima gara di Adelaide, in Australia, in testa alla classifica mondiale con 7 punti di vantaggio sul pilota della McLaren Alain Prost e 9 su Piquet (che però, al contrario dei due rivali, non doveva più scartare risultati validi).

Mansell con la Williams nel 1985

La gara però ebbe un esito rocambolesco: al 63° passaggio (a 19 dal termine) Mansell, che era 3° dietro ai due rivali e stava tranquillamente amministrando la gara, dechappò uno pneumatico in pieno rettilineo che lo costrinse al ritiro. Con Piquet richiamato ai box per un prudenziale cambio-gomme, gara e titolo furono appannaggio di Prost e della Mclaren, bravi a sfruttare alla perfezione le circostanze e la rivalità tra i due piloti Williams.

La stagione 1987 si annunciò come un duello privato in casa Williams, stante l'incrementata superiorità della squadra motorizzata Honda sulle avversarie. La prima parte di campionato, in realtà, disattese parzialmente queste aspettative poi però, Mansell e Piquet presero il largo. L'inglese si aggiudicò sei gare (San Marino, Francia, Gran Bretagna, Austria, Spagna e Messico), il brasiliano tre (Germania, Ungheria e Italia) ma grazie al maggior numero di arrivi in zona punti, fu proprio quest'ultimo a trovarsi in testa al campionato a due gare dalla fine. Nel corso delle prove libere del penultimo Gran Premio, in Giappone, Mansell ebbe un pauroso incidente, che lo obbligò a terminare anzitempo la stagione, precludendosi definitivamente ogni speranza di lottare per il titolo, vinto dal compagno Nelson Piquet. Per l'inglese fu una brutta botta, sia nel fisico che nel morale, in un anno in cui aveva denotato una superiorità netta, dal punto di vista velocistico, sull'asso brasiliano.

[modifica] La rottura con la Williams, il passaggio in Ferrari e il ritorno al team inglese

Dopo un 1988 in tono minore imputabile alla fragilità dei motori del Team Williams che aveva perso la possibilità di approvvigionare propulsori Honda, e dove aveva deciso di rimanere in nome dell'amicizia con lo sfortunato Frank Williams che l'anno precedente aveva perso l'uso degli arti inferiori a causa di un incidente stradale, l'inglese nel 1989 trasferì armi e bagagli a Maranello per correre in Ferrari. Con il Team Williams Nigel Mansell collezionò 14 ritiri per danni alla monoposto. Al contrario la partenza con la nuova squadra fu trionfale (vittoria nel primo Gran Premio, dove la Rossa utilizzò, prima al mondo, il cambio semi automatico, in Brasile), ma il proseguo della stagione non lo fu altrettanto, con una lunga sequela di ritiri. Arrivò solo un'altra vittoria, in Ungheria, ottenuta peraltro in maniera spettacolare, partendo dal 13° posto in griglia.

Mansell al Gran Premio di Monaco del 1991

Anche il 1990 non fu ricco di soddisfazioni. La Ferrari aveva una vettura in grado di lottare per il titolo, ma l'inglese fu sopraffatto più che in velocità pura soprattutto psicologicamente dal nuovo compagno, Alain Prost, e restò ben presto tagliato fuori dalla lotta per il titolo, arrivando addirittura ad annunciare il ritiro dalle gare nel dopocorsa del Gran Premio di Gran Bretagna. L'annuncio si rivelò ben presto un bluff, in quanto l'inglese firmò poi per la Williams, in quello che si sarebbe rivelato un clamoroso ma proficuo ritorno. La Williams infatti, dopo alcune stagioni di anonimato, stava ritornando grande grazie alla partnership col motorista Renault; dopo aver sfiorato il titolo nel 1991 Nigel si prese una clamorosa rivincita nel 1992 quando dominò in lungo e in largo la stagione (grazie anche alla fenomenale Williams FW14B), sbaragliando compagno di squadra (Patrese) e avversari raccogliendo 9 vittorie e 14 pole position su 16 gare dimostrando alla fine di essere un campione forte e sicuro libero da quelle ombre psicologiche che in passato avevano influito sulle sue prestazioni in pista e confermandosi il pilota più vincente, come numero di gran premi, del regno unito e sicuramente uno dei piloti più veloci e spettacolari della storia.

[modifica] Tra CART e F1

Nigel Mansell impegnato nella CART

La Williams non si dimostrò però molto grata al pilota, scaricandolo proprio alla fine dell'annata trionfale, e preferendogli, per questioni economiche, un Prost ormai a fine carriera. Mansell decise così di andare a correre negli USA in CART, nel team di Paul Newman e Carl Haas. Fu anche qui un'annata trionfale, nella quale il "Leone" (il soprannome col quale è affettuosamente conosciuto) ebbe solo la piccola amarezza del 3° posto alla 500 Miglia di Indianapolis, gara che avrebbe voluto vincere e che comunque affrontava da rookie. Resta ancora imbattuto il suo più grande record: é stato l'unico uomo al mondo a riuscire ad essere contemporaneamente campione del mondo di Formula 1 e di Formula Cart in quanto si laureò campione in questa categoria nel '93 quando ancora il nuovo titolo di formula 1 non era stato assegnato.

Nel 1994 Mansell iniziò la stagione ancora in America ma a metà annata fu richiamato in Williams per correre alcune gare in sostituzione di Ayrton Senna, deceduto ad Imola. Pur a mezzo servizio l'inglese riuscì a tornare alla vittoria, nell'ultimo Gran Premio in Australia.

Nel 1995 il "Leone" firmò un contratto con la McLaren-Mercedes, ma di fronte ai molteplici problemi che la monoposto anglo-tedesca evidenziò nelle prove pre-campionato Mansell decise di prendersi una pausa per aspettare che la vettura fosse sviluppata a dovere, e saltò le prime due gare, sostituito da Mark Blundell. Tornò al volante (con scarsi risultati) nel Gran Premio di San Marino e nel successivo Gran Premio di Spagna, ma i problemi della McLaren MP4/10 erano tutt'altro che risolti e l'inglese decise grazie ad una clausola del suo contratto di sciogliere anticipatamente la sua collaborazione, abbandonando definitivamente la Formula 1.

[modifica] Gli ultimi anni

Mansell nel 2004 in una dimostrazione con la Jordan

Negli anni successivi ha partecipato sporadicamente ad alcune corse con vetture categoria Turismo. Nel 2005 Mansell ha accettato di partecipare al Grand Prix Masters World Series vincendo la prova inaugurale svoltasi in novembre a Kyalami, in Sudafrica, dopo avere anche ottenuto la pole-position. Il suo compenso è stato devoluto interamente per aiutare i bambini poveri dell' Africa. L'altra sua grande passione può considerarsi il golf.

Nigel Mansell ha disputato 187 Gran Premi di Formula 1, con 31 vittorie, 32 pole position, 30 giri più veloci in corsa e 480 punti validi conquistati; si è classificato per 82 volte a punti e per 59 sul podio, ed è partito per 56 volte in prima fila.

I tratti che hanno reso Mansell uno dei campioni più amati della storia della formula 1 sono il suo coraggio fuori dal comune, il suo provarci sempre fino all'ultima curva, il suo odio per i ragionamenti tattici, la sua passione per i duelli (memorabile quelli del '91 con Senna), il suo correre sempre e unicamente con il cuore solo per il piacere di regalare e regalarsi forti emozioni. Questo suo modo di fare lo ha portato a vincere un solo mondiale di formula 1 ma lo ha vinto a modo suo: dominando dall'inizio alla fine, lasciando agli avversari solo le briciole.

[modifica] Riconoscimenti

  • Ordine dell'Impero britannico (OBE) nel 1990
  • Personalità sportiva dell'anno della BBC nel 1986 e nel 1992
  • Dottorato ad honorem in ingegneria all'Università di Birmingham nel 1993
  • Special Constable (oltre 13 anni di servizio)

[modifica] Gli anni in Formula 1 e i Team

[modifica] Risultati

Anno Team Modello Motore 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 WDC Punti[1]
1980 Team Essex Lotus Lotus 81B Ford V8 ARG BRA RSA USW BEL MON FRA GBR GER AUT
Ret
NED
Ret
ITA
DNQ
CAN USA - 0
1981 Team Essex Lotus Lotus 81B Ford V8 USW
Ret
BRA
11
ARG
Ret
SMR BEL
3
14° 8
John Player Special Team Lotus Lotus 87 Ford V8 MON
Ret
ESP
6
FRA
7
GBR
DNQ
GER
Ret
AUT
Ret
NED
Ret
ITA
Ret
CAN
Ret
LVS
4
1982 John Player Special Team Lotus Lotus 87B Ford V8 RSA
Ret
14° 7
Lotus 91 Ford V8 BRA
3
USW
7
SMR BEL
Ret
MON
4
USE
Ret
CAN
Ret
NED
Inj
GBR
Ret
FRA
Inj
GER
9
AUT
Ret
SUI
8
ITA
7
LVS
Ret
1983 John Player Special Team Lotus Lotus 92 Ford V8 BRA
12
USW
12
FRA
Ret
SMR
Ret
MON
Ret
BEL
Ret
USA
6
CAN
Ret
12° 10
Lotus 93T Renault V6 (t/c) GER
Ret
Lotus 94T Renault V6 (t/c) GBR
4
AUT
5
NED
Ret
ITA
8
EUR
3
RSA
NC
1984 John Player Special Team Lotus Lotus 95T Renault V6 (t/c) BRA
Ret
RSA
Ret
BEL
Ret
SMR
Ret
FRA
3
MON
Ret
CAN
6
USE
Ret
USA
6
GBR
Ret
GER
4
AUT
Ret
NED
3
ITA
Ret
EUR
Ret
POR
Ret
9° 13
1985 Canon Williams Honda Williams FW10 Honda V6 (t/c) BRA
Ret
POR
5
SMR
5
MON
7
CAN
6
USA
Ret
FRA
DNS
GBR
Ret
GER
6
AUT
Ret
NED
6
ITA
11
BEL
2
EUR
1
RSA
1
AUS
Ret
6° 31
1986 Canon Williams Honda Williams FW11 Honda V6 (t/c) BRA
Ret
ESP
2
SMR
Ret
MON
4
BEL
1
CAN
1
USA
5
FRA
1
GBR
1
GER
3
HUN
3
AUT
Ret
ITA
2
POR
1
MEX
5
AUS
Ret
2° 70 (72)
1987 Canon Williams Honda Williams FW11B Honda V6 (t/c) BRA
6
SMR
1
BEL
Ret
MON
Ret
USA
5
FRA
1
GBR
1
GER
Ret
HUN
14
AUT
1
ITA
3
POR
Ret
ESP
1
MEX
1
JPN
DNS
AUS
Inj
2° 61
1988 Canon Williams Williams FW12 Judd V8 BRA
Ret
SMR
Ret
MON
Ret
MEX
Ret
CAN
Ret
USA
Ret
FRA
Ret
GBR
2
GER
Ret
HUN
Ret
BEL
Inj
ITA
Inj
POR
Ret
ESP
2
JPN
Ret
AUS
Ret
9° 12
1989 Scuderia Ferrari Ferrari 640 Ferrari V12 BRA
1
SMR
Ret
MON
Ret
MEX
Ret
USA
Ret
CAN
DSQ
FRA
2
GBR
2
GER
3
HUN
1
BEL
3
ITA
Ret
POR
DSQ
ESP
EX
JPN
Ret
AUS
Ret
4° 38
1990 Scuderia Ferrari Ferrari 641 Ferrari V12 USA
Ret
BRA
4
SMR
Ret
MON
Ret
5° 37
Ferrari 641/2 Ferrari V12 CAN
3
MEX
2
FRA
18
GBR
Ret
GER
Ret
HUN
17
BEL
Ret
ITA
4
POR
1
ESP
2
JPN
Ret
AUS
2
1991 Canon Williams Renault Williams FW14 Renault V10 USA
Ret
BRA
Ret
SMR
Ret
MON
2
CAN
6
MEX
2
FRA
1
GBR
1
GER
1
HUN
2
BEL
Ret
ITA
1
POR
DSQ
ESP
1
JPN
Ret
AUS
2
2° 72
1992 Canon Williams Renault Williams FW14B Renault V10 RSA
1
MEX
1
BRA
1
ESP
1
SMR
1
MON
2
CAN
Ret
FRA
1
GBR
1
GER
1
HUN
2
BEL
2
ITA
Ret
POR
1
JPN
Ret
AUS
Ret
1° 108
1994 Rothmans Williams Renault Williams FW16 Renault V10 BRA
PAC
SMR
MON
ESP
CAN
FRA
Ret
GBR
GER
HUN
BEL
ITA
POR
9° 13
Williams FW16B Renault V10 EUR
Ret
JPN
4
AUS
1
1995 Marlboro McLaren Mercedes McLaren MP4/10 Mercedes V10 BRA ARG SMR
10
ESP
Ret
MON CAN FRA GBR GER HUN BEL ITA POR EUR PAC JPN AUS - 0

[modifica] Altri progetti

[modifica] Curiosità

Correndo in Williams, Mansell ha spesso avuto un numero gara di colore rosso, differente da quello "standard" del compagno. Ha il record del cambio gomme, ancora imbattuto di 4", quando era alla Ferrari nella stagione '89.

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