Kimi Matias Räikkönen (ˈki.mi ˈmɑ.ti.ɑs ˈræik.kø.nen) (Espoo, 17 ottobre 1979) è un pilota automobilistico finlandese. Attualmente in forza alla Ferrari in Formula 1, con la quale si è laureato campione del mondo nel 2007.
[modifica] CarrieraSoprannominato Iceman ("uomo di ghiaccio", in inglese) sia per le origini nordiche che, in particolare, per il suo carattere freddo e per il suo modo di essere molto introverso. Ad otto anni Räikkönen mosse i primi passi nel kart. Nel 1999 approdò nel campionato britannico di Formula Renault, con il team Manor. Il titolo gli fu possibile conquistarlo l'anno successivo, con risultati eccezionali. Iceman lo conquistò grazie a 7 vittorie su 10 gare, arrivò sul podio in ogni gara ed ottenne 7 pole e 6 giri veloci. Nello stesso anno, gareggiò anche nella Formula Renault dove ottenne 2 vittorie, 2 poles e 2 giri veloci. Su 23 gare alle quali aveva partecipato fino a quel momento in monoposto, Kimi aveva avuto successo in oltre il 50%, ottenendo 13 vittorie, fatto che attirò l'attenzione di Peter Sauber dell'omonima scudera di Formula 1. Quest'ultimo lo invitò ad una sessione di test sulla pista del Mugello, questa volta attirando anche l'attenzione del plurititolato Michael Schumacher, lì per un test con la Ferrari. I tempi sul giro furono eccellenti, tanto che Sauber decise di ingaggiarlo per il Campionato di Formula 1 dell'anno successivo, il 2001, nonostante le sole 23 gare in monoposto disputate fino ad allora dal giovane finlandese, nessuna delle quali in formule propedeutiche alla Formula 1 quali la formula 3 o formula 3000. [modifica] Formula 1Il debutto in Formula 1 avviene nel Gran Premio di Australia, con una superlicenza provvisoria valida per le prime sei gare, al volante di una Sauber-Petronas, giungendo al 6° posto e guadagnando il primo punto mondiale. Singolare un episodio: pare che Kimi si sia addormentato in macchina pochi minuti prima della partenza, dimostrando di non patire per nulla la tensione del debutto in Formula 1[senza fonte]. Dopo la corsa la federazione sportiva concesse definitivamente la superlicenza. Alla fine della sua prima stagione Räikkönen racimolò 9 punti complessivi, posizionandosi al 10° posto nella classifica finale del campionato del mondo, giungendo spesso davanti al suo compagno di squadra Nick Heidfeld, 7° a fine stagione. Il finlandese fu vittima di un brutto incidente in Giappone a Suzuka insieme alla Jordan di Alesi ma fortunatamente ne uscì senza danni. Data la sua ottima stagione come debuttante, Ron Dennis lo scelse per sostituire in McLaren il posto lasciato vuoto dal 2 volte campione del mondo Mika Hakkinen, suo connazionale. [modifica] Gli anni alla McLaren[modifica] 2002Nel 2002 passò alla McLaren-Mercedes, che versò la somma di cinquanta milioni di euro per averlo in squadra insieme a David Coulthard.[1] Al debutto, colse il primo podio della carriera giungendo 3° nel Gran Premio di Australia ed ottenendo il giro più veloce. Nel Gran Premio di Francia a Magny-Cours sfiorò la prima vittoria, ma, a pochi giri dalla fine, scivolò su una macchia d'olio non segnalata lasciata dalla Toyota di McNish alla curva Adelaide e venne sorpassato da Michael Schumacher, terminando la gara in seconda posizione.[2] Il finlandese diede buone prove anche sotto il diluvio a Silverstone, dove fu l'unico tra i piloti con gomme Michelin capace di reggere il ritmo dei piloti Ferrari con le più performanti Bridgestone mentre in Belgio, sulla pista di Spa-Francorchamps, riuscì a qualificarsi in prima fila, dietro al solo Schumacher, pur trovando nel suo giro veloce lungo il rettilineo del Kemmel una coltre di fumo che impediva ogni visuale, dovuta alla rottura del propulsore di un avversario.[senza fonte] Il finnico, nonostante le buone prestazione in estate, alla fine della stagione accumulò solo 24 punti che gli valsero il 6° posto finale. Per tutta la stagione si dimostrò molto più veloce del compagno di squadra David Coulthard, ma fu spesso colpito da guasti meccanici tanto da contare ben 11 ritiri. [modifica] 2003Il 2003 per Räikkönen fu positivo: pur disponendo della vettura dell'anno precedente seppur modificata, (la MP4/18 non gareggiò mai) si ritrovò leader all'interno del suo team e in lotta fino all'ultima gara per il mondiale. Dopo un terzo posto iniziale ottenuto nel Gran Premio d'Australia, in Malesia arrivò la prima vittoria in carriera. Nel Gran Premio del Brasile venne dato per vincitore ma giorni successivi la vittoria fu assegnata a Giancarlo Fisichella per un errore dei commissari. La stagione continuò con buoni risultati e grazie ai numerosi podi conquistati, Räikkönen riuscì a lottare per il titolo mondiale fino all'ultimo gran premio, contro il ferrarista Michael Schumacher e il pilota della Williams Juan Pablo Montoya. Alla fine si classificò 2° con 91 punti complessivi, solamente due in meno del campione tedesco e davanti al colombiano.
Räikkönen al volante della McLaren nel 2002
[modifica] 2004La stagione 2004 fu meno fortunata, costellata da numerosi ritiri per guasti meccanici, vista anche la scarsa competitività della vettura. dopo poche gare il finlandese venne inoltre a conoscenza che per l'anno successivo avrebbe avuto un nuovo compagno di squadra: il colombiano Juan Pablo Montoya, proveniente dalla Williams (strategia commerciale che il team riproporrà anche l'anno successivo con l'ingaggio di Fernando Alonso). A metà stagione il team fornì una vettura profondamente modificata e i risultati iniziarono a migliorare: a Silverstone ottenne la pole e insidiò Michael Schumacher fino all'ultimo giro, analogamente in Germania, due settimane più tardi, fu costretto al ritiro mentre duellava con il tedesco al comando e nel Gran Premio del Belgio a Spa-Francorchamps riuscì a vincere dopo aver compiuto vari sorpassi anche ai danni di Michael Schumacher che, giungendo secondo a traguardo, si aggiudicò il settimo e ultimo mondiale. [modifica] 2005Dopo un inizio difficile, nel 2005 Räikkönen dimostrò di poter lottare per il mondiale con il rivale Fernando Alonso. Il finlandese, nonostante un forte ritardo dalla vetta del mondiale dopo le prime quattro gare, riuscì a ridurre il distacco con due vittorie consecutive in Spagna e Monaco, ed altre quattro in Canada, Ungheria, Turchia e Belgio. Nel Gran Premio d'Europa fu però vittima di un cedimento alla sospensione quando era in testa all'ultimo giro. Il finlandese fu spesso colpito da rotture al propulsore ed è stato spesso costretto a rimontare. La stagione si concluse poi con una vittoria in Giappone: partito 17°, Räikkönen rimontò una decina di posizioni. Nella seconda parte di gara superò anche Fernando Alonso e Michael Schumacher e all'ultimo giro Giancarlo Fisichella. I problemi di affidabilità della McLaren, oltre che un inizio di stagione difficile in cui perse terreno in classifica nei confronti dei rivali, vanificò gli sforzi consegnando il titolo ad Alonso e alla Renault. In questa stagione su 19 gare ha ottenuto ben 10 giri veloci in gara, record assoluto detenuto a pari merito con Michael Schumacher. [modifica] 2006Nel 2006 la mancanza di affidabilità e di competitività della sua McLaren-Mercedes lo esclusero subito dalla lotta per il titolo mondiale e non riuscì a vincere nessun Gran Premio, conquistando ugualmente 65 punti, 3 pole position e terminando al quinto posto alle spalle dei piloti Ferrari e Renault. Sfiorò la vittoria solo in Ungheria dove però fu costretto al ritiro per un incidente con il doppiato Vitantonio Liuzzi e a Montecarlo dove si ritiro ancora per guai tecnici, quando fu l'unico pilota in pista a tenere il ritmo di Alonso. A Monza, quando il tedesco ufficializzò il suo ritiro la Ferrari confermò l'ingaggio di Räikkönen come successore e il finlandese concluse la gara secondo, proprio dietro a Michael Schumacher. [modifica] Il passaggio alla Ferrari[modifica] 2007Il debutto al volante della Ferrari F2007, la nuova macchina della Scuderia Ferrari che ha utilizzato nel corso del mondiale di Formula 1 del 2007, avvenne il 30 gennaio 2007 a Valencia. Räikkönen si dichiarò ambizioso di voler gareggiare ad armi pari con l'altro pilota della Ferrari, ovvero Felipe Massa.[senza fonte]
Räikkönen vince la sua terza gara del 2007 nel Gran Premio di Gran Bretagna.
Nelle ore successive al termine della gara viene aperta un'inchiesta dalla FIA sulle Williams di Rosberg, quarto in gara, e Nakajima e sulle BMW Sauber di Heidfeld e Kubica, rispettivamente sesto e quinto, per le temperature fuori norma della benzina. L'inchiesta comunque non porterà alla squalifica dei piloti coinvolti, pertanto il titolo di Räikkönen viene confermato.[3] Il team McLaren-Mercedes decide comunque di presentare ricorso contro la decisione presa dai commissari di cui sopra. Inizialmente pare incline ad un ricorso marcatamente teso alla retrocessione o squalifica delle vetture sopramenzionate,permettendo in tal modo la vittoria nel mondiale al britannico Lewis Hamilton. In seguito ai pareri dissenzienti in seno alla scuderia,in particolar modo dei suoi due piloti declina l'intenzione iniziale in favore di un approccio "soft" indirizzato solo a far "luce" sulle procedure decisionali adottate di commissari nella specifica occasione. L'udienza viene fissata per il 15 di novembre presso la Corte d'Appello internazionale FIA, ma il tribunale d'appello, a seguito di essa, giudicherà "inammissibile" il ricorso presentato dal team McLaren-Mercedes e il titolo è così definitivamente confermato al pilota scandinavo che è cosi il terzo campione del mondo finlandese dopo Mika Hakkinen e Rosberg, e il terzo pilota a vincere un mondiale al primo anno in Ferrari (c'erano in precedenza riusciti Juan Manuel Fangio e Jody Scheckter). [modifica] 2008La stagione 2008 non inizia sotto i migliori auspici per il finlandese alla prima gara in Australia sul circuito dell' Albert Park: partito sedicesimo a causa di un problema alla pressione della benzina, commette alcuni errori e si ritira a 4 giri dal traguardo; verrà poi riammesso in classifica per via di una squalifica inflitta a Rubens Barrichello. Si riscatta immediatamente in Malesia sul tracciato di Kuala Lumpur, vincendo la gara autorevolmente, superando con una sosta ai box ritardata il compagno di squadra Felipe Massa. Sul circuito di Sakhir in Bahrein, taglia il traguardo secondo dietro al suo compagno di squadra e davanti a Robert Kubica: dopo aver compiuto un grande sorpasso dall' esterno ai danni del polacco nei primi giri, resta dietro al compagno garantendosi però la testa del mondiale con 4 punti sul tedesco Nick Heidfeld. La trasferta nel deserto, conclusasi con una doppietta, riporterà alle Rosse ottime speranze con le McLaren Mercedes in affanno nelle retrovie. Rientro del circus di Bernie Ecclestone in Europa per il Gran Premio di Spagna sul circuito del Montmelò: inizio trionfale per il finladese che si aggiudica la pole position strappandola per pochi centesimi di secondo al beniamino asturiano casalingo Fernando Alonso, quest'anno in affanno per via della sua monoposto Renault poco competitiva. Si aggiudica la gara restando in testa dall'inizio alla fine, rafforzando la sua posizione di leader nella classifica piloti. Una caratteristica tecnica molto curiosa è stata apportata alla Ferrari F 2008 in questa gara: un "buco" sito nella parte superiore dell'alettone anteriore che ha il compito di migliorare i flussi aerodinamici e garantire più stabilità in inserimento e in uscita di curva. Una settimana dopo, nella trasferta in Turchia sul circuito dell' Istambul Park, il ferrarista ottiene la quarta posizione in qualifica dietro al suo compagno di squadra e alle frecce d'argento di Heikki Kovalainen e Lewis Hamilton. L'epilogo vedrà il finladese al terzo posto anticipato da Hamilton e dal suo compagno di squadra Felipe Massa. Rimane dunque saldamente in testa al mondiale, con 35 punti rispetto ai 28 dell'inglese della McLaren Mercedes, così come la sua scuderia a 63 punti rispetto ai 44 della tedesca Bmw. Due settimane più tardi l'appuntamento sul tracciato cittadino del Principato di Monaco. L'anno precedente la scuderia di Maranello aveva accusato su questo tracciato un pesante svantaggio derivante dal passo troppo lungo della vettura. Quest'anno l'esito delle qualifiche (pole per il compagno di squadra Massa e secondo posto per il finlandese) sorride alla Ferrari che, riproponendo soluzioni aerodinamiche già testate come il "buco" sul musetto, si piazza davanti alle rivali principali: le due McLaren Mercedes di Hamilton prima e del connazionale Kovalainen poi. Tutto ciò non accadeva, sul circuito monegasco, dal 1979. Epilogo a dir poco disastroso per lui: una partenza mediocre fa sì che Hamilton lo sopraggiunga già alla prima curva. L'asfalto bagnato, un assetto forse poco perfomante, una penalizzazione e vari errori fra i quali un tamponamento sul finire di gara nei confronti di Adrian Sutil, fanno il resto. Non raggiunge nemmeno la zona punti (non accadeva da 12 Gran Premi consecutivi) e ciò gli fa perdere la testa del mondiale sulla quale sale il britannico delle Frecce d'argento. Unica magra consolazione della gara, la realizzazione del giro più veloce. Trasferimento del circus della Formula 1 in Canada sul celebre circuito Gilles Villeneuve, l'unica trasferta americana dopo l'estromissione dal calendario del celebre tracciato di Indianapolis. Il finlandese afferma pubblicamente di voler dimenticare la pessima trasferta monegasca e le prove libere nella prima ora sul circuito di Montréal regalano a Kimi il miglior tempo assoluto; ciò non si ripete nella seconda quando è Lewis Hamilton a piazzarsi al primo posto pur non ripetendo il giro record di Räikkönen. Vi saranno inoltre aspre polemiche per via delle condizioni precarie dell'asfalto del circuito, usato solo una volta all'anno proprio dalla Formula 1. Nelle qualifiche ufficiali si piazzerà in seconda fila. La gara, iniziata senza significative variazioni di piazzamenti, prosegue nel segno dell'ottima prestazione del finlandese che, dopo alcuni giri sottotono, si porta vicino alla conquista della seconda piazza ai danni del polacco Kubica; tuttavia la gara cambia volto quando in gara entra la Safety Car a causa di un incidente. In questo frangente, dopo un giro dietro alla vettura di sicurezza, tutti i piloti di testa rientrano nei box per il rifornimento; gli uomini Ferrari sono più rapidi rispetto a quelli della McLaren e ciò permette a Kimi di superare Hamilton. Il finlandese si ferma ripettando la semaforica rossa affiancato a Kubica ma il pilota britannico urta il ferrarista mettendo fuori gioco sia Räikkönen che sé stesso. Dopo la gara, complice la tanto inedita quanto inattesa doppietta BMW, il pilota della scuderia italiana viene sopravvanzato in classifica iridata sia dal vincitore, Robert Kubica, sia dal compagno di squadra Felipe Massa. Quattordici giorni dopo, sul circuito di Magny-Cours nella campagna francese, conquista la sua seconda pole position stagionale, la duecentesima nella storia del Cavallino Rampante. Sul circuito, duramente criticato dal presidente della Formula 1 Bernie Ecclestone già nella precedente stagione, non si correrà nel 2009 per via dei disagi connessi al mancato sviluppo della zona. Tuttavia, il direttore del circuito vuole investire in una sostanziale modernizzazione dello stesso per potersi avvicinare agli standard avveniristici dei circuiti orientali e garantire di anno in anno minori disagi alle scuderie partecipanti. In gara Räikkönen parte bene dalla pole e resta al comando fino a metà gara quando perde uno scarico ed è costretto a rallentare e consegnare la testa della corsa e la vittoria finale a Massa, mentre lui dovrà accontentarsi di un sofferto ma meritato 2° posto. In Gran Bretagna, sul circuito di Silverstone, il finlandese non riesce ad andare oltre il quarto posto. Un Gran Premio a dir poco roccambolesco che segnerà fin dalla partenza la sua evoluzione. Strategie errate, condizioni meteo variabili ed avversari nettamente al di sopra della Ferrari hanno fatto il resto. Il compagno di squadra Felipe Massa arriva addirittura tredicesimo, l'ultimo dei piloti rimasti in gara. Sul podio finiranno Lewis Hamilton, Nick Heidfeld e l'ex pilota Ferrari Rubens Barrichello. Arrivo della Formula 1 all' Hockenheimring Baden-Württemberg in Germania sito nell'omonima città. Sul tracciato, in disuso da 3 anni, il finlandese, nelle consuete prove libere del venerdì, fa registrare il terzo tempo alle spalle del compagno di squadra e di Lewis Hamilton: attualmente i tre piloti sono i leader della classifica mondiale. Il sabato, durante le qualifiche ufficiali, non riesce ad andare oltre il sesto posto: presumibilmente il discreto risultato è stato influenzato da un quantitativo di carburante superiore rispetto alla concorrenza. Il suo compagno di squadra conquista la seconda piazza alle spalle dell'inglese delle Frecce d'argento Hamilton. Il giorno seguente, quello della gara, non riesce a mantenere il passo dei migliori: nemmeno l'entrata in pista della safety-car, per un incidente alla Toyota di Timo Glock, ribalterà la situazione. Arriverà sesto, così come la posizione guadagnata il sabato nelle qualifiche. Poco esaltante anche il suo compagno di squadra Felipe Massa arrivato comunque terzo alle spalle di un eccellente Lewis Hamilton e Nelson Piquet Jr.. In evidente recupero le McLaren Mercedes che riducono la distanza dalla Ferrari nel Campionato Mondiale Costruttori (86 punti contro 105) e pongono il "pupillo" della casa di Stoccarda al primo posto in quello piloti. Dopo aver espresso tutto il suo rammarico per le deludenti prestazioni delle due monoposto del Cavallino il presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, ha esortato il team a lavorare per il Gran Premio successivo all' Hungaroring di Budapest. Il finlandese ha già testato la sua vettura ed ha affermato, soddisfatto del lavoro eseguito, che non si ripeteranno gli errori fatti in passato. A Valencia, sul nuovo circuito cittadino in occasione del Gran Premio d'Europa, ottiene il miglior tempo nella seconda sessione di prove del venerdì ma il resto del weekend non sarà positivo: in qualifica ottiene solo un quarto posto. In gara, dopo una prova molto modesta dove, fra l'altro, travolge il meccanico addetto alla pompa di benzina durante il Pit Stop, Pietro Timpini, è costretto a ritirarsi per la rottura del motore. Con un nuovo propulsore, la Rossa di Maranello del finlandese arriva in Belgio sul Circuito di Spa-Francorchamps. Nelle prove libere del venerdì ottiene il secondo posto assoluto alle spalle del suo compagno di squadra: un risultato non del tutto positivo dato che, a 5 gare dalla conclusione del mondiale, è prorpio Felipe Massa a trovarsi in vantaggio rispetto a lui e ciò potrebbe indurre la squadra a puntare tutto sul brasiliano per la vincita del titolo iridato. Tuttavia, Kimi giunge nel tracciato belga con la certezza di avere in tasca la vittoria delle ultime 3 edizioni del Gran Premio e consapevole che, se raggiungesse la quarta, eguaglierebbe il record di Jim Clark e di Ayrton Senna. Nonostante questa certezza, le qualifiche del sabato non sorridono a Raikkonen: infatti riesce ad ottenere solo il quarto tempo in griglia ma consapevole, secondo quanto rilasciato nelle interviste, di avere una buona messa a punto. La domenica, partenza eccellente del finlandese che conduce autorevolmente la gara fino a 4 giri dalla fine: infatti, arrivati a tale termine, la pioggia annunciata sin dall'inizio arriva. Il vantaggio del ferrarista si riduce al minimo ed un duello serrato con Lewis Hamilton mette fuori combattimento Kimi. Al traguardo arriveranno, nell'ordine, l'inglese della McLaren Mercedes, il compagno di squadra Felipe Massa e Nick Heidfeld della Bmw fermatosi al terz'ultimo giro per il cambio gomme e risalito dalla settima alla terza posizione. A premiazione terminata la FIA si riunisce per analizzare la condotta di gara di Lewis Hamilton e di Timo Glock. Ne esce che entrambi i piloti vengono penalizzati di 25 secondi per via di alcune vicissitudini verificatesi durante le battute finali: ciò fa scalare il britannico dal primo all'ultimo gradino del podio. Questo significa anche un numero minore di punti guadagnati. Tale sentenza non può far altro che allietare la pessima giornata del finlandese che in ottica campionato si trova in condizioni di sottrarre meno punti agli avversari. Sette giorni più tardi, Kimi Raikkonen giunge in Italia all' Autodromo Nazionale di Monza, Gran Premio di casa per la Scuderia Ferrari. Prove libere nel segno di un vero e proprio diluvio nella prima ora e di cielo moderatamente sereno nella seconda. Proprio in quest'ultima il finnico fa registrare la migliore prestazione assoluta: complice sarà anche la felicità per esser stato confermato alla guida della monoposto di Maranello sino al 2010. Il giorno successivo le condizioni metereologiche non migliorano e, per la prima volta nella sua carriera, non riesce ad accedere alla cosidetta Q3 così come Lewis Hamilton. La pole position andrà alla scuderia cugina della Ferrari, la Toro Rosso, con Sebastian Vettel. Massa riesce a limitare i danni piazzandosi al sesto posto. Un assetto completamente errato e una strategia abbastanza positiva fanno in modo che Kimi rimanga in ombra per 3/4 di gara; solo quando l'asfalto comincia ad asciugarsi riesce a segnare il miglior tempo e guadagnare una mesta nona posizione. Vince Sebastian Vettel che, con la sua Toro Rosso, tinge ugualmente con colori italiani questo Gran Premio. A quattro gare dal termine del mondiale 2008, la Formula 1 giunge sul circuito cittadino di Singapore, entrato in calendario proprio quest'anno. Questa è una gara dalla valenza storica per due ragioni: è la prima volta che le monoposto della massima serie corrono di notte e perché questa novità festeggia il traguardo degli 800 Gran Premi. Kimi, nelle prove libere del venerdì, non ottiene ottimi tempi complice anche le condizioni meteo sfavorevoli. Il finnico è comunque soddisfatto e motivato a scalare la classifica: impresa ardua dato il consistente divario con i concorrenti. Sabato qualifiche con le Ferrari sempre veloci in tutte e tre le sessioni. Conclude terzo alle spalle di Felipe Massa e Lewis Hamilton. La gara si svolge sotto i migliori auspici sia per lui che per Massa. Un incidente di Nelson Piqet Jr. fa entrare la safety-car ed è l'inizio della decandenza. L'epilogo si avrà con l'inicdente dello stesso Kimi a 3 giri dal termine quando ricopriva la quinta posizione. Torna alla vittoria Fernando Alonso con Nico Rosberg e Lewis Hamilton al seguito. L'unica mesta consolazione è il giro record della gara che va ad eguagliare il record di Michael Schumacher: 10 giri veloci assoluti, in diversi Gran Premi, nel corso di un campionato. Nella gara successiva in Giappone, sul circuito del Fuji Speedway, si classifica terzo dietro Alonso e Kubica, ma nonostante il piazzamento vede sfumare matematicamente la possibilità di confermarsi campione del mondo avendo accumulato uno svantaggio di 21 punti a due gare dalla fine. A Shanghai, sette giorni dopo, ottiene la seconda posizione in griglia accanto a Lewis Hamilton che potrebbe laurearsi campione del mondo. Kimi dovrà cercare di aiutare il suo compagno di squadra, anch'egli in lotta per il titolo iridato. La gara si evolve con pochi sconvolgimenti: sul podio andranno, nell'ordine, Lewis Hamilton che aumenta di due lunghezze il distacco in classifica piloti da Felipe Massa, giunto secondo. Il finnico conclude la gara in terza posizione. La Casa di Maranello vede sempre più vicino il titolo costruttori mentre più in bilico è l'assegnazione dell'iride piloti. Nell'ultima gara della stagione in Brasile si decide l'assegnazione dei due titoli. In pole partirà Massa con a fianco un inatteso Jarno Trulli e il compagno di squadra Kimi Raikkonen. Il vincitore sarà proprio il brasiliano con alle spalle Fernando Alonso, terzo Kimi Raikkonen. Questo risultato porta a Maranello il 16° titolo costruttori nella sua storia. Il titolo iridato passa all'inglese delle Frecce d'argento Lewis Hamilton che diventa anche il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1. [modifica] DifficoltàIn seguito alla stagione 2008 Kimi fu molto criticato per l'esito del campionato al di sotto delle aspettative. Raikkonen come suo solito non ha mai dato troppo peso a quello che gli viene detto e visto che non parla molto non si conoscono i veri motivi di questa crisi. L'unica dichiarazione che ha lasciato alle interviste è l'ammissione di aver corso il finale di stagione senza le giuste motivazioni e che indende rifarsi nel 2009. Ecclestone ha accusato Raikkonen di non amare la formula 1, l'ex pilota Ferrari Eddie Irvine ha detto che Kimi farebbe meglio a ritirarsi e molti giornali sostengono che presto Alonso lo avrebbe sostituito. Iceman non ha mai risposto a nessuna di queste critiche. Lui ritiene che arrabbiarsi e continuare a parlare non cambia la situazione (come ha detto in un'intervista dopo l'incidente con Hamilton in Canada) e preferisce guardare avanti. In pochi hanno dato sostegno a Kimi in questo periodo, tra i quali troviamo Mika Hakkinen, suo connazionale. [modifica] Risultati[modifica] Vittorie
[modifica] Pole position
[modifica] Giri Veloci
[modifica] Statistiche personali
(fra parentesi la posizione di Räikkönen nella classifica dei piloti di sempre) [modifica] Carriera in Formula 1N.B. Le gare in grassetto indicano una pole position mentre quelle in corsivo indicano il giro più veloce in gara.
[modifica] Vita privataLa sua famiglia comprende il padre Matti, la madre Paula, e il fratello Rami che corre nei rally ed occasionalmente in competizioni con auto "a ruote scoperte" nella sola Finlandia . Ufficialmente risiede a Wollerau in Svizzera con la moglie Jenni Dahlman, sposata il 31 luglio 2004,[4] ma ora possiede una casa anche a Dubai. Jenni è una modella e nel 2001 è stata eletta "Miss Scandinavia". E' stato più volte indicato, nel periodo in cui correva per la McLaren-Mercedes, come un consumatore accanito di alcolici e per questo spesso ripreso e pungolato dai tabloid d'Oltremanica. Queste voci si sono totalmente spente da quando è giunto alla Scuderia Ferrari.[senza fonte] [modifica] Curiosità
| |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||