Juan Pablo Montoya

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Juan Pablo Montoya
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Dati biografici
Nome Juan Pablo Montoya Roldán
Nato 20 settembre 1975
Bogotá
Paese bandiera Colombia
Nazionalità {{{codicenazione}}}
Passaporto bandiera Stati Uniti
Morto
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Altezza 168 cm
Peso 72 kg
Dati agonistici
Disciplina Automobilismo
Specialità {{{specialità}}}
Categoria Formula 1, CART, NASCAR
Record
Ranking {{{ranking}}}º
Best ranking {{{best ranking}}}º
Ruolo {{{ruolo}}}
Squadra {{{Squadra}}}
Ritirato {{{Terminecarriera}}}
Carriera
Giovanili
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Squadre di club  
Nazionale
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Carriera da allenatore
Incontri disputati
Carriera in Formula 1
Esordio {{{data}}}
Stagioni 2001-2006
Scuderie Williams, McLaren
Mondiali vinti
Miglior risultato finale 3° (2002, 2003)
GP disputati 95
GP vinti 7
Podi 30
Pole position 13
Punti ottenuti 307
Giri veloci 12
Palmarès

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Statistiche aggiornate al USA 2006

Juan Pablo Montoya Roldán (Bogotá, Colombia, 20 settembre 1975) è un pilota automobilistico, campione CART e vincitore della 500 Miglia di Indianapolis, di due 24 Ore di Daytona (2007-2008) e di 7 Gran Premi di Formula 1. La sua carriera si è divisa tra le categorie europee e americane, ed è attualmente impegnato nella serie NASCAR per stock car.

Indice

[modifica] Carriera

[modifica] Carriera iniziale

L'esordio sui kart avvenne a sei anni, spinto dalla passione del padre architetto, vincendo il primo campionato a nove. Procedette poi nella Copa Formula Renault nel 1992, vincendo lo Swift GTI Championship nel 1993 e il titolo di Formula N in Messico nel 1994. Sempre nel 1994 sfiora il successo nella Barber Saab Pro Series americana, battuto per pochi punti dal connazionale Diego Guzman.

Iniziò agonisticamente in Europa nella Formula Vauxhall britannica con un terzo posto nel 1995, seguito dal titolo nella Formula 3 scolarship britannica nel 1996. L'anno successivo si piazzò secondo nel Campionato di Formula 3000, di cui diventò Campione Internazionale nel 1998; contemporaneamente si alternò come collaudatore per la squadra Williams di Formula 1 che lo mise sotto contratto per molti anni.

[modifica] CART

In attesa di una chiamata da parte della Formula 1 corse nella CART americana vincendo 7 gare nel 1999. Le prime due gare della stagione non riservarono grandi risultati, ma a partire dal terzo appuntamento arrivarono tre vittorie e dopo una parte centrale di stagione incostante nel finale Montoya riuscì a vincere il campionato e diventò il più giovane campione della serie al suo primo tentativo a 24 anni.

L'anno successivo riuscì a piazzarsi solo nono, con tre vittorie conquistate e molti ritiri, causati dal passaggio del suo team ai motori Toyota.

Ugualmente al primo tentativo vinse nel 2000 la 500 Miglia di Indianapolis eguagliando il record di Graham Hill capace dell'impresa nel 1966.

[modifica] Formula 1

[modifica] 2001 - Williams

Montoya nel 2002

Al debutto in Formula 1 con la BMW-Williams nel 2001 si segnalò subito per velocità e una certa spavalderia in pista, elemento che venne cristallizzato in un elaborato sorpasso ai danni di Michael Schumacher durante il Gran Premio del Brasile, seguendo una ripartenza dietro la safety car; in quella gara un incidente durante il doppiaggio di Jos Verstappen mise poi fuori gioco Montoya mentre era in testa. Il resto della stagione vide prestazioni un po altalenanti con molte rotture in gare che stava dominando (come Hockhenaim e Indianapolis), anche se arrivò la prima vittoria al Gran Premio d'Italia, 3 pole position e il 6° posto finale in campionato.

[modifica] 2002

La stagione 2002 per il pilota colombiano cominciò con la conquista di due secondi posti nelle prime due gare, seguiti da un quarto e un quinto posto e da due podi che permetterono al colombiano di essere secondo in classifica dietro al solo Schumacher. I tre ritiri successivi e il recupero di Barrichello relegarono Montoya al terzo posto in classifica, con cui concluse il campionato. In questa stagione raccolse molte pole position (ben 7) e posti sul podio ma nessuna vittoria.

[modifica] 2003

Montoya sulla Williams-BMW nel 2003

Il terzo posto venne bissato l'anno seguente, con un andamento del tutto diverso: due vittorie a Montecarlo e in Germania unite a una serie di piazzamenti lo tennero in corsa per il titolo sino alle ultime gare in una delle stagioni più combattute degli ultimi anni che alla fine vide prevalere Schumacher davanti a Kimi Räikkönen, mentre Montoya perse gran parte delle proprie possibilità a causa di un contatto con Rubens Barrichello durante il Gran Premio degli Stati Uniti per cui subì una penalizzazione, e di un ritiro per problemi tecnici nell'ultima gara in Giappone.

[modifica] 2004

Montoya con la Williams-BMW nel 2004

Nel 2004 il vantaggio competitivo della Williams e del motore BMW era molto ridotto e la stagione procedette sottotono dopo un paio di piazzamenti iniziali e l'annuncio molto anticipato del passaggio alla McLaren per il 2005. Arrivò comunque una vittoria dell'addio, all'ultimo Gran Premio dell'anno in Brasile.

[modifica] 2005 - McLaren

Giunto nella squadra McLaren a motore Mercedes ad affiancare Räikkönen, Montoya faticò inizialmente a prendere le misure della vettura e del nuovo team, inanellando successivamente una serie di contrattempi: perse infatti due gare a causa di un infortunio alla spalla avvenuto ufficialmente durante una partita di tennis (ma alcune voci collegarono il danno a un incidente motociclistico o ad altro), poi a Montecarlo venne penalizzato per avere causato un incidente durante le prove libere. In Canada la vittoria sembrava saldamente nelle sue mani quando l'uscita della safety car colse la squadra impreparata e così Montoya rientrò ai box un giro dopo gli altri piloti: cercando di riguadagnare il tempo perduto, uscì dai box a semaforo rosso acceso e venne quindi squalificato.

Montoya su McLaren-Mercedes nel 2005

La prima vittoria arrivò al Gran Premio di Gran Bretagna ma nel frattempo era stato il compagno di squadra Räikkönen a cogliere i frutti di una McLaren velocissima anche se fragile e a proporsi come candidato per il titolo mondiale. Una ulteriore vittoria arrivò al Gran Premio d'Italia dove conquistò anche la pole position dopo la penalizzazione di Räikkönen per cambio motore e al Gran Premio del Brasile dove Fernando Alonso si laureò campione del mondo. Anche in Belgio Montoya era stato in testa per gran parte della corsa prima di cedere il passo al compagno Räikkönen, probabilmente per aiutarlo nella rincorsa al titolo, per poi essere infine urtato da Antonio Pizzonia in un' operazione di sdoppiaggio. Terminò la stagione 4°.

[modifica] 2006

Montoya nel 2006

Anche nella stagione 2006 le difficoltà di adattamento si sommarono alla scarsa competitività della McLaren, e per Montoya il miglior risultato fu un secondo posto al Gran Premio di Monaco. Con l'arrivo annunciato con largo anticipo di Fernando Alonso alla McLaren e l'emergere di una nuova generazione di piloti cresciuti nella GP2, lo spazio per continuare a correre in F1 sembrò essere sempre più limitato, e il 10 luglio era giunto l'annuncio del suo trasferimento a partire dal 2007 nella serie americana NASCAR con il nuovo team di Chip Ganassi già suo manager ai tempi della CART.[1] Vista la situazione, la McLaren e Montoya hanno concordato l'uscita anticipata a metà stagione del pilota colombiano, sostituito dal collaudatore Pedro de la Rosa.

[modifica] NASCAR

[modifica] Stagione 2006

La risoluzione anticipata del rapporto con la McLaren in Formula 1 ha fatto sì che Montoya potesse iniziare già nel corso del 2006 ad acclimatarsi con il mondo americano delle stock car in attesa dell'impegno nella NASCAR con il team di Chip Ganassi. La prima gara in assoluto a cui ha preso parte si è svolta il 6 ottobre sul Talladega Superspeedway, organizzata dall'Automobile Racing Club of America (ARCA): Montoya concluse al terzo posto dopo essere partito dalla seconda posizione in qualifica.

Il debutto vero e proprio nella NASCAR è poi avvenuto il 28 ottobre alla Sam's Town 250 valida per la Busch Series, giungendo 11°, a cui sono seguite altre tre gare sempre per la Busch Series. Finalmente il 19 novembre l'esordio nella NEXTEL Cup, la serie più prestigiosa organizzata dalla NASCAR, alla Ford 400 disputata a Miami, gara terminata con un incidente.

[modifica] Stagione 2007

All'inizio della stagione 2007 ha anche vinto la 24 Ore di Daytona per vetture sport insieme a Scott Pruett e Salvador Duran alla guida di una Riley-Lexus anche questa schierata dalla squadra di Chip Ganassi.

La prima vittoria in una gara valida per la Busch Series è giunta il 4 marzo 2007 sul circuito di Città del Messico per la México 200: risalito dalla 19° posizione, Montoya è riuscito a prendere il comando della gara dopo un sorpasso deciso ai danni del compagno di squadra Scott Pruett, che per questo contatto è terminato in testacoda. Mentre il 24 giugno sempre del 2007, Juan Pablo ottiene la sua prima vittoria nella serie regina delle stock car, la Nextel Cup, sul circuito permanente Infineon di Sonoma in California, rimontando dopo un infelice qualifica, dalla 32° posizione. A fine campionato Juan Pablo Montoya ha conquistato il titolo di "Rookie of The Year 2007" vale a dire come miglior debuttante della stagione 2007.

[modifica] Stagione 2008

Il 27 gennaio 2008 vince per la seconda volta la 24 Ore di Daytona per vetture sport insieme a Scott Pruett, Dario Franchitti e Memo Rojas. Il 28 aprile 2008 ottiene una splendida seconda posizione a Talladega. Il 12 novembre 2008 rifiuta un contratto proposto dalla Scuderia Toro Rosso di Formula 1. Nel 2009 farà parte del nuovo team Earnhardt Ganassi Racing sempre nella serie NASCAR.

[modifica] Risultati

[modifica] Risultati completi in F1

Year Team 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 Team Pos.fin. Punti
2001 BMW-Williams AUS
Rit
MYS
Rit
BRA
Rit
SMR
Rit
ESP
2
AUT
Rit
MON
Rit
CAN
Rit
EUR
2
FRA
Ret
GBR
4
GER
Rit
HUN
8
BEL
Rit
ITA
1
USA
Rit
JPN
2
BMW-Williams 6° 31
2002 BMW-Williams AUS
2
MYS
2
BRA
5
SMR
4
ESP
2
AUT
3
MON
Rit
CAN
Rit
EUR
Rit
GBR
3
FRA
4
GER
2
HUN
11
BEL
3
ITA
Rit
USA
4
JPN
4
BMW-Williams 3° 50
2003 BMW-Williams AUS
2
MYS
12
BRA
Rit
SMR
7
ESP
4
AUT
Rit
MON
1
CAN
3
EUR
2
FRA
2
GBR
2
GER
1
HUN
3
ITA
2
USA
6
JPN
Rit
BMW-Williams 3° 82
2004 BMW-Williams AUS
5
MYS
2
BAH
13
SMR
3
ESP
Rit
MON
4
EUR
8
CAN
DSQ
USA
DSQ
FRA
8
GBR
5
GER
5
HUN
4
BEL
Rit
ITA
5
CHN
5
JPN
7
BRA
1
BMW-Williams 5° 58
2005 McLaren AUS
6
MYS
4
BAH
Inj
SMR
Inj
ESP
7
MON
5
EUR
7
CAN
DSQ
USA
DNS
FRA
Rit
GBR
1
GER
2
HUN
Rit
TUR
3
ITA
1
BEL
14
BRA
1
JPN
Rit
CHN
Rit
McLaren 4° 60
2006 McLaren BAH
5
MYS
4
AUS
Rit
SMR
3
EUR
Rit
ESP
Rit
MON
2
GBR
6
CAN
Rit
USA
Rit
FRA
GER
HUN
TUR
ITA
CHN
JPN
BRA
McLaren 8° 26


[modifica] Vittorie in F1

  • 2001: Bandiera dell'Italia Italia
  • 2003: Bandiera di Monaco Monaco,Bandiera della Germania Germania
  • 2004: Bandiera del Brasile Brasile
  • 2005: Bandiera del Regno Unito Gran Bretagna,Bandiera dell'Italia Italia,Bandiera del Brasile Brasile

[modifica] Pole Position in F1

  • 2001: Bandiera della Germania Germania,Bandiera del Belgio Belgio,Bandiera dell'Italia Italia
  • 2002: Bandiera del Brasile Brasile,Bandiera di Monaco Monaco,Bandiera del Canada Canada,Bandiera dell'Europa Europa,Bandiera del Regno Unito Gran Bretagna,Bandiera della Francia Francia,Bandiera dell'Italia Italia
  • 2003: Bandiera della Germania Germania
  • 2005: Bandiera dell'Italia Italia,Bandiera del Belgio Belgio

[modifica] Vita privata

Montoya è sposato con la connazionale Connie Freydell e ha due figli, Sebastian nato nel 2005 e Paulina nata nel 2006. La famiglia vive tra Montecarlo e Miami.

[modifica] Note

  1. ^ Ganassi signs Montoya for 2007

[modifica] Bibliografia

[modifica] Collegamenti esterni

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