John Barnard

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Progetto F1

John Barnard

John Barnard (Wembley4 maggio 1946) è un progettista britannico.

Ha lavorato per varie scuderie importanti di Formula 1 tra le quali McLaren, Ferrari e Benetton. I migliori risultati li ha ottenuti con la prima squadra, con le vittorie di Alain Prost nei mondiali 1985 e 1986 e Niki Lauda nel mondiale 1984. A Maranello, le su vetture non otterranno vittorie nei mondiali ma diverse vittorie in singoli GP come la vittoria di Nigel Mansell in Ungheria nel 1989, dopo che questi era partito dalla dodicesima piazza, o la vittoria al debutto, sempre ad opera del pilota inglese, della sua Ferrari con cambio semiautomatico, allora totalmente nuovo. Dal 2003 è attivo anche in Moto Gp collaborando con il Team KR.

[modifica] Lavoro in F1

Barnard arriva in Formula 1, accasandosi alla Lola nel 1969, dove collavora a vari progetti nelle più diverse categorie. Nel 1972 passa alla McLaren, per collaborare con Gordon Coppuck al progetto M23 con cui due anni Emerson Fittipaldi conquista il titolo mondiale. Collabora anche alla M24 con cui John Rutheford conquista la 500 miglia di Indianapolis.

Nel 1975 passa alla Parnelli, scuderia vincente in America e che vuole conquistare anche titoli in Europa con Mario Andretti. Progetta la VPJ4 che, anche a causa dell'abbandono della Firestone principale partner tecnico e commerciale, non raggiunge i successi sperati. Con l'abbandono della F.1, Barnard segue la Parnelli in america ed adatta la vettura alla Formula americana. L'esperienza di Formula 1 permette alla Parnelli di realizzare una versione turbocompressa del motore Cosworth, che darà il via al motore DFX che dominerà le scene americane sino a oltre la metà degli anni 80.

Nel 1980 la Chaparall 2K da lui progettata conquista la 500 miglia di Indianapolis con John Rutheford.

I tempi sono maturi per un ritorno in Formula 1 dalla porta principale: viene richiamato in McLaren, da Ron Dennis. Il progetto MP4/1 è rivoluzionario con la prima vettura con il telaio in fibra di carbonio. Nel 1981 conquista il successo nel GP di Gran Bretagna con John Watson. Nel 1982 Watson e Niki Lauda vincono due GP e l'inglese giunge secondo nel mondiale. La mancanza di un motore turbo impedisce nel 1983 di lottare per il titolo. I nuovi regolamenti, con l'abolizione delle vetture ad effetto suolo, spingono Barnard a realizzare una vettura con una veste aerodinamica innovativa con la forma delle fiancate che si stringono in modo marcato all'interno delle ruote posteriori. La forma detta a "bottiglia di Coca Cola" è tutt'oggi caratteristica di tutte le vetture di Formula 1 Dopo un 1983 di transizione, nel 1984 la nuova Mc laren MP4/2, evoluzione della precedente ma dotata del motore TAG-Porsche turbo domina il mondiale per tre anni consecutivi dal 1984 al 1986.

Nel 1987 viene poi chiamato dalla Ferrari a sostituire Harvey Postlethwaite. Inizialmnte si occupa dello sviluppo della ferrari F1/87 progettata da Gustav Brunner. In un mondiale dominato dalla Williams-Honda, giungono due vittorie a fine stagione. L'anno successivo che sarà dominato dalla Mc laren-Honda, Barbard si occupa di progettare la vettura che segnerà il ritorno della Ferrari ai motori 12 cilindri.

La vettura rivoluzionaria, dotata di cambio semi-automatico, conquista tre vittorie nel 1989, ma la mancanza di affidabilità impedisce di lottare per il titolo. Barnard , mai veramente amato dalle maestranze di Maranello, lascia la Ferrari, che nel 1990, con la sua vettura appena evoluta sfiora il titolo con Alain Prost. Barnard passa alla Benetton, dove progetta la B190 e la B191, che permettono a Nelson Piquet e Alessandro Nannini di conquistare quattro vittorie . Dopo che nel 1992 ha lavorato con Toyota ad un mancato esordio della casa giapponese in F.1, nel 1993 ritorna alla Ferrari con l'incarico di direttore tecnico, in un periodo di crisi. Le sue vetture conquisteranno pochi successi anche a causa dei problemi creati dalla lontanza della sua struttura progettativa, la FDD con base in Gran Bretagna, e Maranello. Nel 1996 l'ngaggio di Michael Schumacher e la riorganizzazione ne che consegue portano alla sua rimozione. La FDD viene venduta dalla Ferrari allo stesso Barnard che la rinomina "B3 Engineering". Nonostante Barnard non collaborasse più con la scuderia Ferrari dal 1996 sue sono le vetture schierate sia nella stagione '96 che, con poche modifiche nella stagione '97, sfiorando il titolo in quest'ultima stagione.

Nel 1998 inizia la collaborazione con la Arrows: ad esclusione di un secondo posto in Ungheria, i risultati non arrivano. Dopo Barnard una collaborazione con la Prost termina quindi il suo lavoro in F1 dedicandosi al motociclismo , prima di cedere nel 2008 la B3 Engineering e rititrasi dall'attività.

[modifica] Note

[modifica] Collegamenti esterni

(EN) L'azienda fondata da Barnard

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