Jarno Trulli (Pescara, 13 luglio 1974) è un pilota automobilistico italiano. Il nome Jarno lo si deve ai genitori Enzo e Franca che lo battezzarono così in omaggio al motociclista finlandese Jarno Saarinen.[1]
[modifica] Carriera[modifica] Le formule minoriTrulli entrò in contatto con il mondo dei motori fin dall'età di nove anni, quando cominciò a guidare kart. L'abruzzese ottenne vari successi sia nelle categorie italiane, con la conquista di tre titoli consecutivi, dal 1988 al 1990 nella classe 100, che internazionali con la vittoria del mondiale nel 1991. Nel 1995 fece il suo esordio nella F3 tedesca, guidando per il team KMS e cogliendo due vittorie nelle dodici gare del campionato. Terminò poi al quarto posto nella classifica piloti e secondo al Gran Premio di Macao. Il 1996 vide invece il dominio del pilota italiano che si aggiudicò il titolo di categoria con 206 punti. [modifica] Formula 1[modifica] I primi anni
Nel 1997 aveva accordi iniziali per la Formula 3000 in Giappone, ma lo chiamò la Minardi con la quale debuttò in F1. Corse per la scuderia faentina per sette corse, sino all'infortunio di Olivier Panis, avvenuto al Gran Premio del Canada. Trulli sostenne quindi un test con la Prost, essendo in ballottaggio con Emmanuel Collard, e lo vinse facendo registrare un tempo inferiore a quello del francese di due o tre decimi.[2] Con la macchina francese (in quell'anno al debutto) il pilota pescarese seppe mettersi in luce ottenendo ottime prestazioni, non sempre però finalizzate da punti. Ad Hockenheim ottenne i primi punti iridati con un quarto posto, nelle altre gare si limitò a fare esperienza. Ma la gara che lanciò Trulli nei grandi fu il GP d'Austria quando, scattato dalla terza posizione, comandò autorevolmente il Gran Premio per 37 giri, sino a che il motore non cedette. Dopodiché Panis tornò al suo posto e Jarno deve farsi da parte negli ultimi tre gp della stagione, avendo però in tasca la riconferma per l'anno successivo. Nel 1998 e 1999 corse, quindi, per la Prost ma furono due annate molto deludenti, a causa soprattutto della scarsa affidabilità del mezzo meccanico: l'unico exploit fu il secondo posto conquistato al Gran Premio d'Europa, sul circuito del Nurburgring, al termine di una gara rocambolesca segnata dalla pioggia. Al termine di quel campionato Trulli divorziò dalla Prost e passò alla Jordan. [modifica] Jordan
Il passaggio alla Jordan non diede a Trulli i risultati sperati: l'abruzzese, infatti, non andò oltre sei punti conquistati. Dopo un ritiro al Gran Premio d'Australia conquistò un quarto posto in Brasile. Seguì un sesto posto in Gran Bretagna e alcuni modesti risultati fino al Gran Premio di Monaco, nel quale il pilota italiano mise la sua vettura in prima fila, al fianco del ferrarista Michael Schumacher. Durante la gara riuscì a mantenere la seconda posizione fino a quando non fu costretto al ritiro per un guasto. Nelle due gare seguenti Trulli giunse due volte sesto, me nelle restanti gare ebbe risultati deludenti sia per la scarsa competitività delle vetture che per un errore di Jenson Button, che al Gran Premio del Belgio lo eliminò mentre i due combattevano per la terza piazza. L'abruzzese finì la stagione decimo dietro al compagno di squadra Frentzen a quota sei punti.
Leggermente migliore fu il 2001. Dopo un inizio stagione con due gare deludenti Trulli riuscì a conquistare tre piazzamenti a punti consecutivi, che lo portarono al sesto posto in classifica piloti, ma una seconda parte di stagione caratterizzata da frequenti ritiri non gli permise di andare oltre un quinto posto al Gran Premio d'Europa e ad un quarto negli Stati Uniti. Il pesarese concluse la stagione con dodici punti a pari merito con Jacques Villeneuve e Nick Heidfeld. [modifica] Renault
Nel 2002 avvenne il passaggio alla Renault, team con il quale gareggiò per tre anni con risultati in crescendo. La prima stagione fu comunque abbastanza difficile: la vettura non si rivelò sempre affidabile e l'italiano fu spesso costretto al ritiro (9 volte in 17 gare). Nonostante ciò riuscì a ottenere anche qualche buon risultato giungendo due volte quarto, una volta quinto e agguantando un sesto posto. A fine stagione Trulli fu ottavo dietro al suo compagno di squadra Jenson Button, con otto punti conquistati.
Nel 2003 una maggiore competitività della vettura gli permise di ottenere discreti risultati: concluse a punti le prime tre gare e, dopo un tredicesimo posto ed un ritiro, giunse ancora nella zona punti per due volte. Fu in seguito costretto all'abbandono della competizione nei tre Gran Premi per guasti e rotture, ma a tornare sul podio al Gran Premio di Germania classificandosi terzo. Trulli terminò la stagione all'ottavo posto con 33 punti ottenuti.
Nel 2004 i risultati migliorarono ancora. Trulli concluse infatti i primi sette Gran Premi a punti, conquistando un podio in Spagna e la sua prima vittoria a Monaco, interrompendo dopo lungo tempo una striscia vincente di Schumacher e ritrovandosi al quarto posto in classifica davanti al compagno di squadra Alonso. A metà stagione 2004 nacquero tensioni fra Trulli e Flavio Briatore (manager della squadra francese) per questioni contrattuali e che furono all'origine del divorzio anticipato fra il pilota abruzzese e la squadra. Briatore prese poi come pretesto il sorpasso subito dal pilota italiano da Barrichello all'ultima curva dell'ultimo giro al Gran Premio di Francia.[3] L'abruzzese corse così le ultime due gare con la Toyota, squadra con cui aveva già firmato un contratto per il 2005. [modifica] Toyota
Dal 2005, Jarno Trulli fu, quindi, pilota del team Toyota. Fu lui a regalare i primi podi al team nipponico, grazie ai due secondi posti conquistati in Malesia e in Bahrain e al terzo in Spagna. Ottenne inoltre una pole position, al Gran Premio degli USA, inutile in quanto fu costretto, al pari di tutti gli altri piloti che allora montavano gomme Michelin, a rientrare ai box dopo il giro di ricognizione causa problemi di tenuta che avevano reso pericolosa, per i gommati francesi, il curvone sopraelevato. Alla gara parteciparono solo sei automobili, appartenenti a tre scuderie: Ferrari, Jordan e Minardi, con gomme Bridgestone. Essa fu poi vinta da Michael Schumacher, seguito da Barrichello. Trulli guadagnò però due punti, conseguenza del suo teorico settimo posto, dopo i sei piloti giunti al traguardo, proprio in virtù della pole. In generale, il pilota abruzzese fu protagonista di un'ottima prima parte di campionato, mentre nella seconda scontò un calo prestazionale della Toyota, non in grado di contrastare i progressi degli avversari.
Trulli al Gran Premio del Canada 2006
Più tribolata, invece, la stagione successiva, avara di soddisfazioni e contrassegnata solo da qualche modesto piazzamento. Dopo otto Gran Premi senza punti Trulli riuscì a conquistare un sesto posto in Canada, seguito da una quarta piazza negli States. Dopo un ritiro al Gran Premio di Francia l'abruzzese tornò a punti in Germania con un settimo posto, replicato anche a Monza. Trulli conquistò anche un sesto posto in Giappone concludendo la stagione al dodicesimo posto con quindici punti.
Il 2007 fu ancora peggiore dell'anno precedente, a causa della scarsa competitività della vettura; Trulli è riuscito a conquistare solo otto punti, con un sesto posto come risultato migliore, nonostante qualche buona prestazione nelle qualifiche. A fine stagione si parlò di una sostituzione dell'italiano con Kovalainen per il 2008,[4] ma il tutto si è poi rilevato infondato con il passaggio del finlandese alla McLaren.
Più incoraggiante sembra l'inizio della stagione 2008, anche se il Gran Premio inaugurale si è concluso con un ritiro, seguito però da un quarto posto in Malesia e da una sesta piazza in Bahrein. Nel Gran Premio di Spagna, Trulli è stato penalizzato da un errore dei tecnici Toyota, che l'hanno richiamato ai box negli ultimi giri, confondendolo con il compagno di squadra Timo Glock, che aveva danneggiato la vettura; [5] nonostante ciò, Trulli ha guadagnato il punto dell'ottavo posto, perdendo però due posizioni. Nei due Gran Premi successivi, l'abruzzese non è riuscito a mettersi in evidenza, concludendo in entrambe le occasioni fuori dalla zona punti. Torna a punti in Canada grazie ad un ottimo sesto posto, frutto di una assai intelligente strategia, partito infatti dalla quattordicesima posizione il pilota francavillese decide di realizzare una sola sosta, al contrario della maggior parte delle autovetture che optano per le due, nello stesso gran premio va per la prima volta a punti anche il compagno Timo Glock, che termina la gara quarto. L'ottimo momento di Jarno continua anche nel GP di Francia, dove riesce ad arrivare terzo dietro alle due imprendibili Ferrari, e nel GP di Gran Bretagna dove chiude con un buon settimo posto. [modifica] Vittorie in F1
[modifica] Risultati in Formula 1N.B. Le gare in grassetto indicano una pole position mentre quelle in corsivo il giro più veloce in gara.
[modifica] Note
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