Le isole Falkland (in inglese Falkland Islands e in spagnolo Islas Malvinas), sono un territorio d'oltremare del Regno Unito, la cui sovranità è contesa con l'Argentina. Il Regno Unito ne ha la sovranità in quanto nel 1833 vi aveva edificato una base navale e nel 1837 un ufficio di amministrazione coloniale. Le isole sono contese dall'Argentina, che le considera ancora oggi parti integranti del suo territorio nazionale. La capitale delle Falkland è Port Stanley, chiamato Puerto Argentino per l'Argentina.
[modifica] GeografiaL'arcipelago delle isole Falkland è formato dall'isola di Falkland Occidentale (Gran Malvina), dall'isola di Falkland Orientale (Soledad) e da circa 200 isole minori, tra cui Sea Lion Island. Il territorio delle due isole principali, separate dallo stretto di Falkland, è montuoso collinare (le cime più alte sono: il Monte Adam (698 m) nell'isola Occidentale e il monte Usborne, 684 m, nell'isola Orientale), con fasce costiere pianeggianti, a tratti paludose. Le coste sono molto articolate. [modifica] ClimaIl clima è di tipo quasi alpino perché vicino all'Argentina con forti venti e scarse precipitazioni e non consente la crescita di vegetazione arborea. [modifica] StoriaPrima dell'arrivo degli europei le Isole Falkland erano disabitate. Furono scoperte nel 1592 dal navigatore inglese John Davis, che si limitò però alla sola annotazione sulle carte nautiche. Solo 98 anni dopo, nel 1690, John Strong vi mise piede, denominandole Falkland in onore del politico Anthony Cary, 5° Visconte di Falkland. I primi coloni giunsero nel 1764, ed erano francesi. Il nome argentino dell'arcipelago (Islas Malvinas) deriva dal fatto che i coloni provenivano da Saint-Malo. Già nel 1766, comunque, la colonia fu ceduta dalla Francia alla Spagna dopo la partecipazione della Spagna a fianco della Francia nella così chiamata " Guerra dei sette anni" che vide gli inglesi vincere contro gli spagnoli e i francesi con i primi che dovettero cedere anche tutti i loro diritti dalla California. Da quel momento l'arcipelago fu in mano agli spagnoli e successivamente alla Repubblica Argentina che dichiarando la propria indipendenza nel 1810 diveniva in parte erede dei territori spagnoli nel nuovo continente. L'argentina mandò una prima ondata di coloni nel 1825, i quali praticarono in massima parte la pastorizia come mezzo di sostentamento. Nel 1833 gli inglesi invasero l'isola e dichiararono la propria sovranità su tutto l'arcipelago, occupando anche le isole Georgia del Sud e le isole Sandwich meridionali allora del tutto disabitate. Durante la prima guerra mondiale si verificò la battaglia navale delle isole Falkland tra alcuni incrociatori tedeschi comandati dall'ammiraglio Maximilian Graf von Spee e una preponderante flotta inglese, comandata dal viceammiraglio Sir Frederik D. Sturdee. I tedeschi avevano intenzione di passare dall'Oceano Pacifico all'Atlantico, ma furono affondati dai britannici. [modifica] La guerra delle Falkland
Nella primavera del 1982 le isole furono occupate dai militari argentini, ma la reazione del governo britannico fu assai decisa: il primo ministro Margaret Thatcher inviò navi da guerra, sottomarini nucleari, aerei e truppe che in alcune settimane riconquistarono il territorio. Questa sconfitta avvicinò la fine della dittatura militare in Argentina (1976-83). [modifica] PopolazioneLe isole contano circa 3000 abitanti, in massima parte di origine scozzese. A differenza dai residenti nelle altre colonie del Regno Unito, e in risposta alla respinta invasione argentina, dal 1983, gli abitanti delle Falkland hanno la piena cittadinanza britannica. [modifica] EconomiaLe principali fonti di sostentamento sono la pesca e l'allevamento; si ritiene inoltre che nel sottosuolo dell'area vi siano giacimenti petroliferi. Grazie anche alla base militare costruita dagli inglesi dopo il 1982, e allo sviluppo turistico, l'economia dell'isola è in costante miglioramento. [modifica] Bibliografia
[modifica] Collegamenti esterni
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