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La locomotiva usata per rappresentare l'Hogwarts Express nei film di Harry Potter
Harry Potter è una saga letteraria fantasy in sette libri, ideata dalla scrittrice inglese Joanne Kathleen Rowling all'inizio degli anni novanta e concretizzata negli anni successivi, tra il 1997 e il 2007[1]. L'opera descrive le avventure del mago adolescente Harry Potter e dei suoi migliori amici e coetanei, Ron Weasley e Hermione Granger. L'ambientazione principale è la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts dove vengono educati alle arti magiche i giovani maghi e streghe inglesi. L'arco narrativo copre un periodo di sette anni - uno per ogni libro della serie - dal momento in cui Harry Potter, un undicenne orfano che abita a Little Whinging con gli sgradevoli zii adottivi Vernon e Petunia Dursley, apprende della sua condizione speciale e inizia a frequentare Hogwarts allo scontro aperto con il suo antagonista, il malvagio mago Lord Voldemort, responsabile dell'assassinio dei genitori di Harry nel suo primo tentativo di ottenere il dominio del mondo magico. Harry Potter è esploso dapprima come fenomeno letterario in Inghilterra nel 1997, anno di pubblicazione nel Regno Unito del primo episodio della saga del piccolo mago, dal titolo Harry Potter and the Philosopher's Stone. Nel 1998 il successo assume dimensione mondiale: solo in Italia il libro, tradotto come Harry Potter e la pietra filosofale e pubblicato con una tiratura iniziale di 20.000 copie, vince nel dicembre dello stesso anno il Premio Cento, riconoscimento dedicato alla letteratura per ragazzi; negli Stati Uniti la casa cinematografica Warner Bros. acquista i diritti cinematografici del volume e nel novembre 2001, per la regia di Chris Columbus, la storia di Harry Potter - interpretato dall'attore Daniel Radcliffe - conquista l'intera platea mondiale. Ad aprile 2007, i primi sei libri hanno venduto un totale di 400 milioni di copie[2] e sono stati tradotti in più di 64 lingue.[3] [modifica] Caratteristiche dell'operaHarry Potter viene collocata tra le saghe fantasy, e rientra pienamente nel genere, benché sia fortemente influenzato anche dal genere classico del "bildungsroman" (romanzo di formazione). Purtuttavia le differenze tra questa saga ed altre celebri saghe del genere Fantasy sono da rimarcarsi: le storie di Harry Potter non sono ambientate in un'epoca immaginaria o differente dalla nostra, né in un altro universo. Contrariamente ad altre saghe fantasy, i cui protagonisti appartengono generalmente ad epoche e mondi immaginari (su tutte "Dragonlance" o anche i più recenti Earthsea ed Eragon) o vi approdano attraverso qualche passaggio segreto o magico (come avviene nelle Cronache di Narnia), quella di Harry Potter si caratterizza per essere ambientata nel mondo reale e nei decenni contemporanei, svolgendosi tra il 1981 ed il 2016; in altre parole, il mondo di Harry Potter conviverebbe da sempre con quello ordinario delle persone comuni (che vengono chiamati babbani) ma da esso si nasconderebbe (dal 1600) per motivi di sicurezza ed ordine; non a caso, in Harry Potter si trovano moltissime citazioni della mitologia celtica e greca, dell'alchimia, della criptozoologia e degli stereotipi più classici legati alla concezione magica e fantastica dell'uomo; tali elementi fanno da cornice alle avventure del protagonista oppure, a volte con ironia, si piegano al volere della trama. La stessa saga è composta da sette libri, numero ritenuto "magico" da molte tradizioni e leggende fantastiche.
[modifica] Ambientazione della saga
I romanzi si svolgono principalmente nella scuola di magia e di stregoneria di Hogwarts, un castello nel mezzo di un anello di montagne, che gli studenti raggiungono prendendo il treno Espresso per Hogwarts dal binario 9 e ¾ della stazione di King's Cross a Londra. Secondo una nota a margine del libro Gli animali fantastici: dove trovarli il castello di Hogwarts si trova in Scozia. Oltre ad Hogwarts, dove i protagonisti trascorreranno la maggior parte del tempo, altri luoghi fanno da scenario alle vicende narrate nella serie di libri. I ricorrenti e quindi principali sono:
Altre ambientazioni risultano secondarie se confrontate alle precedenti ma restano comunque scenari di importanti svolte nella saga. Alcune di esse compaiono solo in unico libro mentre altre non verranno nemmeno visitate dal protagonista.
Si aggiungono infine molti altri luoghi, soprattutto abitazioni private, foreste e spazi naturali in genere, che fanno da supporto alle scene di transizione o alle vicende del mondo magico antecedenti la nascita di Harry. Luogo più volte nominato ma mai utilizzato come scenario dall'autrice è la prigione di Azkaban, che viene vagamente descritta come una prigione su un'isola nel Mare del Nord popolata da Dissennatori. [modifica] Personaggi principali
[modifica] La serie di libriLa saga è composta da sette libri. Ogni libro della saga rappresenta un anno nella vita di Harry dagli undici ai diciassette anni; i primi sei libri descrivono anche ogni singolo anno scolastico trascorso nella scuola di magia e stregoneria di Hogwarts che dura appunto sette anni. Tuttavia, il settimo e conclusivo libro della saga è ambientato nella scuola solo in parte. In ciascuno dei libri l'atmosfera è un po' più cupa rispetto a quello che lo precede ed ognuno mostra una maturazione dei protagonisti; dalle atmosfere fantastiche, spensierate e festose del primo libro, si approda, anche attraverso la morte di alcuni personaggi, a quelle cupe, disilluse ed a tratti horror degli ultimi libri. Parimenti, lo stile narrativo si evolve con il personaggio diventando via via più complesso, ironico ed adulto. Le indiscrezioni circolate nel 2004, che davano come possibile la stesura da parte della Rowling di un ottavo libro della saga, sono state smentite dalla scrittrice dichiarando che con il settimo libro vengono risolti tutti i quesiti.[senza fonte] La Rowling tuttavia dichiarò che avrebbe semmai potuto scrivere un volume enciclopedico su tutta la saga, dove avrebbero trovato posto tutte le idee, gli appunti ed i tagli non inseriti nei libri. La stessa autrice ha però dichiarato nel 2007 che non scriverà nemmeno il volume enciclopedico.[senza fonte] La Rowling ha però scritto per beneficenza un racconto di 800 parole che si svolge tre anni prima della nascita di Harry Potter, e i cui protagonisti sono Sirius Black e James Potter. Il racconto manoscritto è stato battuto all'asta per la cifra di 25000 euro.[4] I libri, editi in Italia da Adriano Salani Editore, sono:
Il libro più lungo della saga è il quinto, Harry Potter e l'ordine della fenice, il più corto è il primo, Harry Potter e la pietra filosofale. Con l'uscita del quinto tomo delle avventure di Harry, la Rowling, la casa editrice inglese (Bloomsbury) e la casa editrice Salani hanno sposato la causa della salvaguardia dell'ambiente, infatti per la stampa del volume è stato adottato un procedimento di lavorazione a basso impatto ambientale ed è stata usata carta in parte riciclata. Nella traduzione italiana delle prime edizioni dei primi tre libri, una delle quattro Case di Hogwarts (Ravenclaw) veniva tradotta come "Pecoranera", ma con l'uscita del quarto volume della serie, i traduttori della Salani hanno deciso di ribattezzarla "Corvonero" per riflettere più da vicino lo stemma della scuola, che raffigura appunto un leone, un serpente, un tasso e un corvo La Rowling ha scritto anche altre opere ispirate all'universo di Harry Potter (con due diversi pseudonimi):
I libri della Rowling sono stati confrontati con Le cronache di Narnia (The Chronicles of Narnia) di C. S. Lewis, Il Signore degli Anelli (The Lord of the Rings) di J.R.R.Tolkien, con quelli di Earthsea, trilogia fantasy di Ursula K. Le Guin, con i romanzi di Diana Wynne Jones e con quelli di Philip Pullman. Numerosi sono poi i libri che prendono spunto dalle gesta di Harry Potter; è stato ad esempio pubblicato Herry Sotter e la maledizione vegetale di Claudio Comini, Edizioni Lapis, una parodia della saga, dove è narrata la storia di un bambino babbano, privo cioè di poteri magici, che viene scambiato per il celebre Harry Potter. [modifica] Libri su Harry PotterSulla saga di Harry Potter sono stati pubblicati molti libri in diverse lingue. Tra quelli editi in Italia:
[modifica] Adattamenti cinematograficiDal 2001, Harry Potter è anche un fenomeno cinematografico: la major Warner Bros, acquistati i diritti sull'opera nel 1999, realizza le trasposizioni cinematografiche di ogni singolo libro.
È stato annunciato che Harry Potter e il principe mezzosangue, le cui riprese sono iniziate a settembre 2007, uscirà nelle sale il 17 luglio 2009, data posticipata a 3 mesi dalla release prevista inizialmente per il 21 novembre 2008, con la regia di David Yates. Mentre nei primi due film l'originale controparte letteraria era estesa in un totale di trecento pagine, che consentì una fedeltà al libro quasi totale, già dal terzo volume si rendono necessari cospicui tagli nella sceneggiatura per ovvie ragioni di minutaggio della pellicola. Un comunicato stampa ufficiale: «Con il successo di Harry Potter e l'Ordine della Fenice (938 milioni di dollari nel mondo, sesto successo più grande di sempre e secondo più grande nella saga), i film di Harry Potter della Warner Bros Pictures sono diventati, in tutto il mondo, gli adattamenti cinematografici più produttivi di sempre.» L'annuncio è stato fatto l'11 settembre 2007 da parte di Barry Meyer e Alan Horn della Warner Bros.[senza fonte] I risultati del box office combinati insieme per i cinque film di Harry Potter raggiungono i 4,47 miliardi di dollari, sorpassando quindi i 22 film di James Bond e i sei film di Star Wars, diventando la serie più produttiva della storia.[senza fonte] [modifica] Adattamenti videoludiciI videogiochi di Harry Potter sono destinati prevalentemente ad un'utenza di bambini; escono in concomitanza con i film (circa una settimana prima). Queste riproduzioni videoludiche seguono la trama della pellicola cinematografica, più che la trama dei romanzi di J.K. Rowling.
[modifica] Cronologia del fenomeno Harry Potter
[modifica] Parco a tema
Nel 2010 si prevede l'apertura di un parco di divertimento sul mondo di Harry Potter. Progettato ad Orlando in Florida, adiacentemente al parco divertimenti Universal Island of Adventures, il parco ricostruirà gli scenari più caratteristici della saga come la scuola di Hogwarts, il villaggio Hogsmeade e la via Diagon Alley. [modifica] Critiche a Harry Potter
[modifica] Critiche dalla Chiesa cattolicaNel 2003, la tedesca Gabriele Kuby pubblicò un libretto contro la serie, asserendo che poteva traviare l'educazione dei bambini alla fede cristiana. La posizione della Kuby venne appoggiata dall'allora cardinale Joseph Ratzinger, all'epoca Decano del collegio cardinalizio e prefetto della pontificia congregazione per la dottrina della fede. All'uscita del sesto libro, si è scatenata una polemica sui giornali sulle affermazioni del cardinale Ratzinger (che poi diventerà papa). Tuttavia il 14 luglio 2005 Radio Vaticana ha trasmesso un'intervista a monsignor Peter Fleetwood (Pontificio Consiglio per la Cultura) nella quale, fra le altre cose, afferma che la risposta sulla quale la Kuby ha basato il suo libro era stata una risposta molto generica, scritta da un'assistente dell'allora cardinale Ratzinger. Monsignor Fleetwood afferma: "I racconti (di Harry Potter) sono scritti sul classico dualismo bene-male, in linea con quelli che erano gli standard dei vecchi miti dove gli 'eroi' del bene sono quelli che alla fine vinceranno. I nemici di Harry ricordano il male in tutte le sue forme e alla fine sono quelli che perderanno. Non vedo niente di sbagliato in questo o niente che possa danneggiare i bambini che lo leggono".[6] Va anche aggiunto che lo stesso Benedetto XVI ricevette (in seguito alla polemica dei giornali) una lettera, da una giornalista di sua fiducia [senza fonte], che affermava che i giornali (in particolare la Repubblica) avevano ingigantito il disappunto del pontefice sul fatto che Harry Potter si serva della magia (elemento aborrito dalla Chiesa cattolica) per sconfiggere il male, suscitando nei bambini la possibilità (vaga e relativa) di credere in essa come se fosse cosa buona. [modifica] Critiche femministeIn un articolo del gennaio 2000, la giornalista anglo-tedesca Christine Schoefer critica l'ambientazione e la caratterizzazione dei personaggi dei primi tre libri, allora gli unici usciti, della saga di Harry Potter, definendola convenzionale, stereotipata e sessista. Secondo la Schoefer, il mondo magico descritto dalla scrittrice inglese «rispecchia fedelmente il convenzionale assunto che gli uomini gestiscano il mondo e che così debba essere»[7]. Questa rappresentazione convenzionale - secondo l'opinione della giornalista - è deducibile dal contrasto tra il coraggio espresso da Harry nelle situazioni pericolose rispetto all'apparente fragilità emotiva di Hermione che, a dispetto delle sue brillanti capacità , esprime un costante bisogno di approvazione da parte di Harry e Ron. Alla stessa maniera, la Schoefer critica la rappresentazione degli adulti con ruoli di responsabilità : la fragilità e la severità della professoressa McGranitt contrasterebbe con il carisma e la composta lungimiranza di Silente; l'eccentricità e l'incapacità di profetizzare volontariamente di Sibilla Cooman esprimerebbero il discredito per la pratica, tradizionalmente femminile, della predizione della fortuna. [modifica] Critiche al conservatorismo della saga
Il critico Anthony Holden ha scritto sul The Observer della sua esperienza nel giudicare Harry Potter e il prigioniero di Azkaban per i Whitbread Awards del 1999. Il suo giudizio sulla serie è decisamente negativo: "la saga di Potter era essenzialmente molto conservatrice e tristemente nostalgica di un'Inghilterra ormai passata" e "molti critici del Whitbread erano d'accordo con me". [modifica] Critiche dai conservatori
Nel 2000, Steve Bonta, il Communications Director del US Constitution Party, dichiarò che i libri di Harry Potter insegnavano ai bambini una cattiva lezione: "Il mondo magico è eccitante, compassionevole e ricco di caratteri non convenzionali, mentre il mondo convenzionale, conservatore e lavoratore è rigido e popolato da famiglie allo sbando piene di bigotteria e di piccolezze patologiche". Il magazine, inoltre, considera l'autrice J.K. Rowling, a causa della sua simpatia per Jessica Mitford, una persona con ideologie di sinistra. Quando il conservatore Michael Gove è venuto a conoscenza dell'ammirazione della Rowling per la socialista Jessica Mitford ha scritto una colonna sul The Times dichiarando di aver perso rispetto per l'autrice. [modifica] CuriositÃ
Nella serie compare con una frequenza davvero insolita il numero 12: In Harry Potter e la Pietra Filosofale:
In Harry Potter e la Camera dei Segreti:
In Harry Potter e il prigioniero di Azkaban:
In Harry Potter e il Calice di Fuoco :
In Harry Potter e l'Ordine della Fenice :
[modifica] Note
[modifica] Voci correlate
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