Guglielmo II di Prussia e Germania (Friedrich Wilhelm Viktor Albrecht von Preußen; Berlino, 27 gennaio 1859 – Doorn, 4 giugno 1941) fu l'ultimo imperatore tedesco (Deutscher Kaiser) e ultimo re (König) di Prussia dal 1888 al 1918.
[modifica] BiografiaGuglielmo nacque dal Principe della Corona Federico e da sua moglie, Vittoria di Sassonia-Coburgo-Gotha, principessa del Regno Unito. Sua madre era la zia dell'Imperatrice Alessandra (la moglie dello zar Nicola II), e la sorella di re Edoardo VII del Regno Unito. La regina Vittoria del Regno Unito era sua nonna. Un traumatico parto podalico lo danneggiò fisicamente, portandolo ad avere il braccio sinistro atrofizzato, che cercò con qualche successo di nascondere. (Nella foto qui a fianco ad esempio, la mano destra nasconde quella atrofizzata. In molte altre foto porta un paio di guanti bianchi nella mano sinistra per far sembrare il braccio più lungo.) [1] Recenti analisi[senza fonte] delle registrazioni della sua nascita conservate negli ex archivi imperiali hanno anche suggerito che possa aver subito qualche trauma cerebrale. Gli storici sono divisi sul fatto che questa incapacità mentale possa aver contribuito a renderlo spesso aggressivo, senza tatto, cocciuto e occasionalmente con un approccio prepotente nei confronti di problemi e persone, il che era evidente sia nella vita personale che in quella politica. Tale approccio certamente guastò la politica tedesca sotto la sua leadership, soprattutto quando dimise il suo cauto cancelliere, Otto von Bismarck, d'altra parte gli procurò una relazione incredibilmente povera con la madre. (Si veda anche l'articolo sul pacifista tedesco Ludwig Quidde, che già nel 1894 accusò Guglielmo di essere un megalomane). Guglielmo venne educato al Ginnasio di Kassel e all'Università di Bonn. Alla morte di Guglielmo I, il 9 marzo 1888, suo padre venne incoronato Imperatore come Federico III, ma morì per un cancro alla gola e nel giugno dello stesso anno Guglielmo II gli succedette. Il suo regno fu contraddistinto dalla spinta militaristica tesa ad affermare il potere tedesco. Cercò di espandere i possedimenti coloniali tedeschi, "un posto al sole". Con il Piano Tirpitz, attraverso le leggi navali del 1897 e 1900, la Marina Tedesca venne rafforzata fino a rivaleggiare con quella del Regno Unito. La sua personalità e le sue politiche oscillarono tra l'antagonizzare e il compiacere Regno Unito, Francia e Russia. Dimise Otto von Bismarck nel 1890 e abbandonò le attente politiche del cancelliere, sostituendolo con Leo von Caprivi, che a sua volta fu sostituito dal principe Chlodwig zu Hohenlohe-Schillingsfürst nel 1894.
Guglielmo II con la moglie Augusta Vittoria.
Quest'ultimo venne succeduto dal principe Bernhard von Bülow nel 1900 e da Theobald von Bethmann-Hollweg nel 1909. Tutti questi cancellieri erano funzionari civili anziani e non politici come Bismarck. Guglielmo voleva impedire il sorgere di un altro Bismarck. Nonostante il suo atteggiamento è difficile dire se cercò la prima guerra mondiale, anche se fece ben poco per impedirla. Si era alleato con l'Austria-Ungheria ed incoraggiò la loro linea dura nei Balcani. Anche se perse il coraggio all'ultimo minuto era ormai troppo tardi, e ben presto si riprese per spingere i suoi generali a grandi conquiste. Durante la guerra fu Comandante in Capo ma perse rapidamente il controllo di tutta la politica tedesca e la sua popolarità precipitò. Come risultato dell'esplosione della Rivoluzione tedesca, l'abdicazione del Kaiser venne annunciata da Maximilian di Baden il 9 novembre 1918. Guglielmo andò in esilio nei Paesi Bassi. La regina olandese Guglielmina si rifiutò di estradarlo come criminale di guerra. Durante gli anni '30, aveva apparentemente riposto delle speranze nel fatto che il Partito Nazista avrebbe risollevato la monarchia, ma ciò non si verificò. Guglielmo II morì a Doorn, il 4 giugno 1941 con gli occupanti tedeschi a guardia dei cancelli della sua tenuta. È sepolto a Huis Doorn nei Paesi Bassi. Il suo desiderio che nessuna svastica venisse mostrata ai suoi funerali non venne rispettato. Il suo erede fu il principe Guglielmo di Prussia (1882-1951). [modifica] Matrimoni ed erediGuglielmo aveva sposato Augusta Vittoria di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenburg nel 1881. Ebbero sette figli:
A seguito della morte della moglie, mentre erano in esilio, nel 1922, sposò in seconde nozze Hermine von Schoenaich, la principessa vedova Reuss. [modifica] Albero genealogico[modifica] Note
[modifica] OnorificenzeCavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Maria Teresa — Vienna, 1914[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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