[modifica] Cambiamenti[modifica] Piloti[modifica] Inizio Stagione
[modifica] Durante la stagione
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[modifica] Piloti e Team[modifica] Gare Mondiali[modifica] Calendario gare[modifica] Gran Premio d'AustraliaAlbert Park, Melbourne - 4 marzo 2001 - Qantas Australian Grand Prix
La stagione inizia nello stesso modo in cui è finita quella precedente: con Michael Schumacher e la Ferrari a dominare le scene. Dopo aver ottenuto la pole in qualifica, il tedesco è riuscito a mantenere la testa della corsa per tutti i 58 giri. Sul secondo gradino del podio lo scozzese David Coulthard (McLaren-Mercedes), terzo Rubens Barrichello (Ferrari), protagonista di un contatto con la Jordan di Heinz-Harald Frentzen nelle fasi iniziali della corsa. Inoltre, il Gran Premio è stato segnato dal terribile incidente che ha coinvolto Jacques Villeneuve (BAR) e Ralf Schumacher (Williams-BMW); un commissario di pista è morto in seguito ai traumi riportati dall'impatto contro un grosso detrito volato via dalla BAR del canadese. Da segnalare l'esordio di tre giovani piloti che in un futuro non lontano scriveranno la storia di questo sport: Kimi Räikkönen (Sauber-Petronas), Juan Pablo Montoya (Williams-BMW) e Fernando Alonso (Minardi); il finlandese terminerà sesto, prendendo così i primi punti in carriera, il colombiano non finirà la gara e lo spagnolo di Oviedo, disponendo della vettura più lenta del lotto, naviga nelle retrovie. Punti iridati anche per la Sauber di Nick Heidfeld, giunto quarto, e per la Jordan di Frentzen, quinto. Olivier Panis, classificato quarto, viene penalizzato di 25" ed esce dalla zona punti. Stessa sorte per Jos Verstappen (Arrows), mentre il vice-campione in carica Mika Häkkinen si ritira per incidente. [modifica] Ordine d'arrivo
[modifica] Gran Premio della MalesiaSepang - 18 marzo 2001 - Petronas Malaysian Grand Prix
Jenson Button al GP di Francia
Prima doppietta stagionale per la Ferrari e seconda per Michael Schumacher, protagonisti di una gara davvero emozionante. Alla partenza, le due Ferrari partono bene, sebbene Rubens Barrichello abbia un piccolo contatto con Ralf Schumacher, che nelle qualifiche ha sfiorato la pole con una Williams sempre più competitiva, ma dopo pochissimi giri vanno entrambe fuori pista a causa dell'olio perso dalla BAR di Olivier Panis che fa scivolare le vetture del cavallino. Nemmeno il tempo di rendersi conto che Jarno Trulli è passato in testa, che comincia a piovere, anzi a diluviare; 5 minuti di pioggia tropicale che bastano a scombinare le strategie delle squadre, a mandare fuori pista diversi piloti (Villeneuve, Heidfeld, Bernoldi ed Irvine), a far uscire la safety car per ovvi motivi di sicurezza e a rivoluzionare la classifica: in testa abbiamo Coulthard, poi Frentzen, Verstappen, Häkkinen e Trulli, mentre Barrichello è scivolato in 10° posizione, Schumacher è 11°. Alla ripartenza, le Rosse di Maranello in una rimonta d'antologia e in una decina di giri tornano al comando. Questo avviene perché le macchine che occupano le prime posizioni montano tutte gomme da bagnato, mentre le Ferrari hanno le gomme intermedie. Negli ultimi giri succede poco o nulla, con Verstappen che tenacemente resiste ai ripetuti attacchi di Häkkinen, Frentzen e Ralf Schumacher; alla fine arriverà solo 7°, mentre il finlandese della McLaren, dopo essersi fatto infilare dal tedesco della Jordan giunge 6°. In classifica "Schumi" e la Ferrari incominciano già a fare il vuoto dopo sole due gare. [modifica] Ordine d'arrivo
[modifica] Gran Premio del BrasileInterlagos - 1 aprile 2001 - 30° Grande Prêmio Marlboro do Brasil
Dopo un duello sul filo dei decimi di secondo tra i fratelli Schumacher, alla fine la spunta Michael, che ottiene così la settima pole consecutiva, se si considerano le quattro pole consecutive ottenute nelle ultime quattro prove del mondiale 2000. Partenza movimentata con Mika Häkkinen che non riesce a partire e il contatto tra Barrichello e Ralf Schumacher, che costringe al ritiro entrambi i piloti. Nuova delusione per il brasiliano in casa sua. Per consentire ai commissari di ripulire per bene l'asfalto dai detriti, la direzione gara fa uscire la safety car; alla ripartenza, Juan Pablo Montoya, facendo tesoro delle esperienze accumulate nelle gare americane, dove la neutralizzazione della corsa tramite pace-car è all'ordine del giorno, si mette subito in luce infilando nientemeno che Schumacher alla prima curva e passa in testa. Il colombiano, alla sua terza gara in Formula 1, sembra non avere molte difficoltà a contenere gli avversari, ma al 38° giro viene tamponato dall'Arrows di Jos Verstappen ed è costretto al ritiro. Intanto comincia a piovere e i piloti si fermano ai box a montare le gomme da bagnato. Schumacher, passato in testa, ha molte difficoltà a mantenere la vettura in pista e, dopo un paio di fuoripista, viene superato da Coulthard, che conquista così la sua prima vittoria stagionale e si candida come sfidante più credibile di Schumacher per il titolo piloti. Primo podio in carriera per Nick Heidfeld, primi punti per BAR (con Panis, giunto 4°) e Benetton (un grande Fisichella riesce a portare la vettura al 6°posto). Quinto posto per Jarno Trulli con la Jordan. [modifica] Ordine d'arrivo
[modifica] Gran Premio di San MarinoImola - 15 aprile 2001 - 21° Gran Premio Warsteiner di San Marino
Prima vittoria in carriera per Ralf Schumacher, prima vittoria per la Williams dal 1997, prima vittoria per la BMW dal GP del Messico del 1986 e prima battuta d'arresto per il fratello Michael, costretto al ritiro per una foratura. Dopo aver monopolizzato la prima fila, la McLaren si deve accontentare del 2°posto con David Coulthard, che raggiunge Schumacher in testa al campionato piloti, e solo del 4° posto con Häkkinen, lontano di ben 22 punti dai primi dopo solo 4 gran premi. Entrambe le Jordan finiscono a punti con Trulli (quinto) e Frentzen (sesto). Prove incoraggianti per Alonso e Räikkönen, costretti al ritiro da problemi meccanici delle loro macchine. [modifica] Ordine d'arrivo
[modifica] Gran Premio di SpagnaCatalunya - 29 aprile 2001 - 45° Gran Premio Marlboro de España
Nella gara che vede l'introduzione delle nuove norme sull'elettronica, Michael Schumacher ottiene la sua terza vittoria stagionale grazie alle disgrazie della McLaren: David Coulthard non parte durante il giro di ricognizione e viene retrocesso in fondo allo schieramento, mentre Mika Häkkinen si ritira a meno di 5 chilometri all'arrivo a causa della rottura del motore Mercedes quando era in testa con quasi un minuto di vantaggio sul suo più immediato inseguitore, Schumacher. Sul podio, insieme al tedesco di Kerpen, vanno Juan Pablo Montoya, brillantemente giunto secondo (primo podio in carriera), e Jacques Villeneuve, terzo, che regala alla BAR il primo podio da quando è in F1. Quarto giunge Jarno Trulli, quinto arriva Coulthard dopo una difficile rimonta e al sesto posto troviamo la Sauber di Nick Heidfeld. Ritiri per Rubens Barrichello, Ralf Schumacher e Heinz-Harald Frentzen, uscito fuori gara con lo spagnolo Pedro de la Rosa della Jaguar al 5° giro. La classifica piloti vede Schumacher guadagnare 8 punti su Coulthard, mentre Häkkinen sembra già tagliato fuori dalla lotta al titolo iridato. Discorso simile per i Costruttori, con la Ferrari che ha 18 punti di vantaggio sulla McLaren. [modifica] Ordine d'arrivo
[modifica] Gran Premio d'AustriaA1-Ring - 13 maggio 2001 - Großer A1 Preis von Österreich
Quello di Zeltweg è un gran premio che ha detto molte cose, prima fra tutte che la lotta per il campionato sembra ristretta a due soli piloti: Michael Schumacher e Coulthard. Forse è presto per dirlo, ma Hakkinen. che prima della gara era ancora considerato da Schumacher il rivale più pericoloso, adesso sembra tagliato fuori, avendo raccolot soltanto 4 punti in 6 gare. Probabile che da qui in avanti la McLaren faccia gioco di squadra per favorire il pilota scozzese. A proposito di gioco di squadra, la Ferrari lo ha già attuato qui a Zeltweg: Barrichello, secondo alle spalle di Coulthard fino a pochi metri dalla fine, è stato costretto da un ordine di scuderia a rallentare fino a far passare Schumi. Sono decisioni sempre difficili da prendere, ma la Ferrari ha dovuto guardare soprattutto la classifica e due punti in più o in meno possono pesare eccome. Certo è che la gara poteva avere un esito diverso da come è andata e tutti e due i piloti della Ferrari hanno avuto l'occasione per vincerla, ma qualcosa non è andato per il verso giusto. Schumacher non è partito bene, lasciandosi superare sia da Montoya sia dal fratello Ralf, mentre Barrichello è riuscito a mantenere la 4° posizione, anche se per un attimo è stato alle spalle di Coulthard. Il ritiro di Ralf Schumacher per un problema ai freni ha consentito a Michael di lanciarsi all'inseguimento di Montoya ed è probabilmente in questa fase che il ferrarista ha perso la gara. Tentando di superare il colombiano, infatti, Schumi è stato costretto ad allargare la traiettoria, poiché il pilota della Williams è andato lungo in frenata "trasinando" anche il ferrarista. Michael ha così perso ben quattro posizioni, che è poi riuscito a rimontare solo in parte. Come detto, anche Barrichello avrebbe però potuto vincere la gara. Dopo l'episodio tra Montoya e Schumacher, infatti, il brasiliano ha preso in mano le redini della corsa, che sembrava poter controllare agevolmente. Ancora una volta è stata fatale la sosta ai box e la strategia delle due scuderie. Coulthard è rimasto in pista due giri più di Barrichello e in quei due giri ha fatto i propri tempi migliori. Oltretutto, mentre Coulthard era ai box per il proprio pit stop, Rubens è stato rallentato da due doppiati prima dell'uscita box, perdendo altri decimi che alla fine sono stati decisivi per il sorpasso dello scoezzese. Da qui alla fine, Coulthard, Barrichello e Schumacher sono andati avanti "a elastico", ma le posizioni non sono cambiate sino, come detto, all'ordine di scuderia della Ferrari. I due ferraristi, come logico, sono parsi entrambi scontenti a fine gara. Schumacher: "La macchina non è partita come avrebbe dovuto e ho fatto una partenza manuale. Sono poi arrabbiato con Montoya: non doveva fare così quella curva e in questo modo mi ha portato fuori. Non è stata una manovra ideale." Barrichello: "Avevo quasi vinto il Gran Premio: Poi Coulthard ha girato qualche giro più di me prima del pit stop ed è riuscito a passarmi". La classifica parla chiaro: 42 punti per Schumacher, 38 per Coulthard, 18 per Barrichello. Difficile che qualcuno possa inserirsi nella lotta tra i due piloti di testa, ma tra 14 giorni, nell'affascinante cornice di Montecarlo, ne sapremo senz'altro di più. [modifica] Ordine d'arrivo
[modifica] Gran Premio di MonacoMontecarlo - 27 maggio 2001 - 59e Grand Prix de Monaco
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[modifica] Gran Premio del CanadaMontreal - 10 giugno 2001 - Grand Prix Air Canada
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[modifica] Gran Premio d'EuropaNürburgring - 24 giugno 2001 - Warsteiner Grand Prix of Europe
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[modifica] Gran Premio di FranciaMagny-Cours - 1º luglio 2001 - Mobil 1 Grand Prix de France
Alesi al GP di Francia
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[modifica] Gran Premio di Gran BretagnaSilverstone - 15 luglio 2001 - Foster's British Grand Prix
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