Formula 1 stagione 2001

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Formula 1
stagione 2001

Inizio 4 marzo
Termine 14 ottobre
Gare 17
Pilota vincitore Michael Schumacher
123 punti
Costruttore vincitore Scuderia Ferrari
179 punti
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Statistiche

Circuiti | Fornitori | Gran Premi | Persone | Piloti | Scuderie | Stagioni | Vetture

Tutte le voci

Indice

[modifica] Cambiamenti

[modifica] Piloti

[modifica] Inizio Stagione

[modifica] Durante la stagione

[modifica] Team

  • La Benetton cede il 49% del suo pacchetto azionario alla Renault che ritorna ufficialmente in F1, seppur solo come fornitore.
  • La Arrows usufruisce gratuitamente dei nuovi motori Asiatech prodotti dalla Peugeot.
  • La Prost è spinta dai motori Ferrari ribattezzati Acer per motivi di sponsorizzazione.
  • La Jaguar è motorizzata dalla Cosworth.

[modifica] Piloti e Team

Scuderia Costruttore Telaio Motore Gomme N. Piloti Collaudatore(i)
Bandiera dell'Italia Scuderia Ferrari Marlboro Ferrari F2001 Ferrari 050 3.0 V10 B 1 Bandiera della Germania Michael Schumacher Bandiera dell'Italia Luca Badoer
2 Bandiera del Brasile Rubens Barrichello
Bandiera del Regno Unito West McLaren Mercedes McLaren MP4-16 Mercedes FO110K 3.0 V10 B 3 Bandiera della Finlandia Mika Häkkinen Bandiera dell'Austria Alexander Wurz
4 Bandiera del Regno Unito David Coulthard
Bandiera del Regno Unito BMW WilliamsF1 Team Williams FW23 BMW P80 3.0 V10 M 5 Bandiera della Germania Ralf Schumacher Bandiera della Spagna Marc Gené
6 Bandiera della Colombia Juan Pablo Montoya
Bandiera dell'Italia Mild Seven Benetton Renault Benetton B201 Renault RS21 3.0 V10 M 7 Bandiera dell'Italia Giancarlo Fisichella Bandiera dell'Australia Mark Webber
8 Bandiera del Regno Unito Jenson Button
Bandiera del Regno Unito Lucky Strike BAR Honda BAR 003 Honda RA001E 3.0 V10 B 9 Bandiera della Francia Olivier Panis Bandiera del Regno Unito Anthony Davidson
Bandiera del Regno Unito Darren Manning
Bandiera della Francia Patrick Lemarié
Bandiera del Giappone Takuma Sato
10 Bandiera del Canada Jacques Villeneuve
Bandiera dell'Irlanda B&H Jordan Honda Jordan EJ11 Honda RA001E 3.0 V10 B 11 Bandiera della Germania Heinz-Harald Frentzen Bandiera del Brasile Ricardo Zonta
Bandiera del Brasile Ricardo Zonta
11/12 Bandiera dell'Italia Jarno Trulli
12 Bandiera della Francia Jean Alesi
Bandiera del Regno Unito Orange Arrows Asiatech Arrows A22 Asiatech 001 3.0 V10 B 14 Bandiera dei Paesi Bassi Jos Verstappen Bandiera del Regno Unito Johnny Herbert
15 Bandiera del Brasile Enrique Bernoldi
Bandiera della Svizzera Red Bull Sauber Petronas Sauber C20 Petronas 01A 3.0 V10 B 16 Bandiera della Germania Nick Heidfeld Bandiera del Brasile Felipe Massa
17 Bandiera della Finlandia Kimi Räikkönen
Bandiera del Regno Unito Jaguar Racing Jaguar Racing R2 Cosworth CR-3 3.0 V10 M 18 Bandiera del Regno Unito Eddie Irvine Bandiera del Sudafrica Tomas Scheckter
19 Bandiera del Brasile Luciano Burti
Bandiera della Spagna Pedro de la Rosa
Bandiera dell'Italia European Minardi F1 Minardi PS01
PS01B
European 3.0 V10 M 20 Bandiera del Brasile Tarso Marques Bandiera della Malesia Alex Yoong
Bandiera della Malesia Alex Yoong
21 Bandiera della Spagna Fernando Alonso
Bandiera della Francia Prost Acer Prost AP04 Acer 3.0 V10 M 22 Bandiera della Francia Jean Alesi Bandiera della Francia Stephane Sarrazin
Bandiera della Spagna Pedro de la Rosa
Bandiera della Germania Heinz-Harald Frentzen
23 Bandiera dell'Argentina Gaston Mazzacane
Bandiera del Brasile Luciano Burti
Bandiera della Repubblica Ceca Tomáš Enge

[modifica] Gare Mondiali

[modifica] Calendario gare

N. Gara Gara Circuito Data Pilota vincitore Scuderia Resoconto
1 Bandiera dell'Australia Gran Premio d'Australia Circuito Albert Park 4 marzo Bandiera della Germania Michael Schumacher Bandiera dell'Italia Ferrari resoconto
2 Bandiera della Malesia Gran Premio della Malesia Circuito di Sepang 18 marzo Bandiera della Germania Michael Schumacher Bandiera dell'Italia Ferrari resoconto
3 Bandiera del Brasile Gran Premio del Brasile Circuito di Interlagos 1 aprile Bandiera del Regno Unito David Coulthard Bandiera del Regno Unito McLaren - Mercedes resoconto
4 Bandiera di San Marino Gran Premio di San Marino Autodromo Enzo e Dino Ferrari 15 aprile Bandiera della Germania Ralf Schumacher Bandiera del Regno Unito Williams - BMW resoconto
5 Bandiera della Spagna Gran Premio di Spagna Circuito di Catalogna 29 aprile Bandiera della Germania Michael Schumacher Bandiera dell'Italia Ferrari resoconto
6 Bandiera dell'Austria Gran Premio d'Austria A1-Ring 13 maggio Bandiera del Regno Unito David Coulthard Bandiera del Regno Unito McLaren - Mercedes resoconto
7 Bandiera di Monaco Gran Premio di Monaco Circuito di Monaco 27 maggio Bandiera della Germania Michael Schumacher Bandiera dell'Italia Ferrari resoconto
8 Bandiera del Canada Gran Premio del Canada Circuito di Montreal 10 giugno Bandiera della Germania Ralf Schumacher Bandiera del Regno Unito Williams - BMW resoconto
9 Bandiera dell'Europa Gran Premio d'Europa Nürburgring 24 giugno Bandiera della Germania Michael Schumacher Bandiera dell'Italia Ferrari resoconto
10 Bandiera della Francia Gran Premio di Francia Circuito di Magny Cours 1º luglio Bandiera della Germania Michael Schumacher Bandiera dell'Italia Ferrari resoconto
11 Bandiera del Regno Unito Gran Premio di Gran Bretagna Circuito di Silverstone 15 luglio Bandiera della Finlandia Mika Häkkinen Bandiera del Regno Unito McLaren - Mercedes resoconto
12 Bandiera della Germania Gran Premio di Germania Hockenheimring 29 luglio Bandiera della Germania Ralf Schumacher Bandiera del Regno Unito Williams - BMW resoconto
13 Bandiera dell'Ungheria Gran Premio d'Ungheria Hungaroring 19 agosto Bandiera della Germania Michael Schumacher Bandiera dell'Italia Ferrari resoconto
14 Bandiera del Belgio Gran Premio del Belgio Circuito di Spa-Francorchamps 2 settembre Bandiera della Germania Michael Schumacher Bandiera dell'Italia Ferrari resoconto
15 Bandiera dell'Italia Gran Premio d'Italia Autodromo di Monza 16 settembre Bandiera della Colombia Juan Pablo Montoya Bandiera del Regno Unito Williams - BMW resoconto
16 Bandiera degli Stati Uniti Gran Premio degli Stati Uniti Indianapolis Motor Speedway 30 settembre Bandiera della Finlandia Mika Häkkinen Bandiera del Regno Unito McLaren - Mercedes resoconto
17 Bandiera del Giappone Gran Premio del Giappone Circuito di Suzuka 14 ottobre Bandiera della Germania Michael Schumacher Bandiera dell'Italia Ferrari resoconto


[modifica] Gran Premio d'Australia

Albert Park, Melbourne - 4 marzo 2001 - Qantas Australian Grand Prix

Per approfondire, vedi la voce Gran Premio d'Australia 2001.

La stagione inizia nello stesso modo in cui è finita quella precedente: con Michael Schumacher e la Ferrari a dominare le scene. Dopo aver ottenuto la pole in qualifica, il tedesco è riuscito a mantenere la testa della corsa per tutti i 58 giri. Sul secondo gradino del podio lo scozzese David Coulthard (McLaren-Mercedes), terzo Rubens Barrichello (Ferrari), protagonista di un contatto con la Jordan di Heinz-Harald Frentzen nelle fasi iniziali della corsa. Inoltre, il Gran Premio è stato segnato dal terribile incidente che ha coinvolto Jacques Villeneuve (BAR) e Ralf Schumacher (Williams-BMW); un commissario di pista è morto in seguito ai traumi riportati dall'impatto contro un grosso detrito volato via dalla BAR del canadese.

Da segnalare l'esordio di tre giovani piloti che in un futuro non lontano scriveranno la storia di questo sport: Kimi Räikkönen (Sauber-Petronas), Juan Pablo Montoya (Williams-BMW) e Fernando Alonso (Minardi); il finlandese terminerà sesto, prendendo così i primi punti in carriera, il colombiano non finirà la gara e lo spagnolo di Oviedo, disponendo della vettura più lenta del lotto, naviga nelle retrovie. Punti iridati anche per la Sauber di Nick Heidfeld, giunto quarto, e per la Jordan di Frentzen, quinto. Olivier Panis, classificato quarto, viene penalizzato di 25" ed esce dalla zona punti. Stessa sorte per Jos Verstappen (Arrows), mentre il vice-campione in carica Mika Häkkinen si ritira per incidente.

[modifica] Ordine d'arrivo

  1. Michael Schumacher (Ferrari)
  2. David Coulthard (McLaren)
  3. Rubens Barrichello (Ferrari)
  4. Nick Heidfeld (Sauber)
  5. Heinz-Harald Frentzen (Jordan)
  6. Kimi Räikkönen (Sauber)
  7. Olivier Panis (BAR)
  8. Luciano Burti (Jaguar)
  9. Jean Alesi (Prost)
  10. Jos Verstappen (Arrows)
  11. Eddie Irvine (Jaguar)
  12. Fernando Alonso (Minardi)
  13. Giancarlo Fisichella (Benetton)
  14. Jenson Button (Benetton)

[modifica] Gran Premio della Malesia

Sepang - 18 marzo 2001 - Petronas Malaysian Grand Prix

Per approfondire, vedi la voce Gran Premio della Malesia 2001.
Jenson Button al GP di Francia

Prima doppietta stagionale per la Ferrari e seconda per Michael Schumacher, protagonisti di una gara davvero emozionante. Alla partenza, le due Ferrari partono bene, sebbene Rubens Barrichello abbia un piccolo contatto con Ralf Schumacher, che nelle qualifiche ha sfiorato la pole con una Williams sempre più competitiva, ma dopo pochissimi giri vanno entrambe fuori pista a causa dell'olio perso dalla BAR di Olivier Panis che fa scivolare le vetture del cavallino. Nemmeno il tempo di rendersi conto che Jarno Trulli è passato in testa, che comincia a piovere, anzi a diluviare; 5 minuti di pioggia tropicale che bastano a scombinare le strategie delle squadre, a mandare fuori pista diversi piloti (Villeneuve, Heidfeld, Bernoldi ed Irvine), a far uscire la safety car per ovvi motivi di sicurezza e a rivoluzionare la classifica: in testa abbiamo Coulthard, poi Frentzen, Verstappen, Häkkinen e Trulli, mentre Barrichello è scivolato in 10° posizione, Schumacher è 11°. Alla ripartenza, le Rosse di Maranello in una rimonta d'antologia e in una decina di giri tornano al comando. Questo avviene perché le macchine che occupano le prime posizioni montano tutte gomme da bagnato, mentre le Ferrari hanno le gomme intermedie.

Negli ultimi giri succede poco o nulla, con Verstappen che tenacemente resiste ai ripetuti attacchi di Häkkinen, Frentzen e Ralf Schumacher; alla fine arriverà solo 7°, mentre il finlandese della McLaren, dopo essersi fatto infilare dal tedesco della Jordan giunge 6°.

In classifica "Schumi" e la Ferrari incominciano già a fare il vuoto dopo sole due gare.

[modifica] Ordine d'arrivo

  1. Michael Schumacher (Ferrari)
  2. Rubens Barrichello (Ferrari)
  3. David Coulthard (McLaren)
  4. Heinz-Harald Frentzen (Jordan)
  5. Ralf Schumacher (Williams)
  6. Mika Häkkinen (McLaren)
  7. Jos Verstappen (Arrows)
  8. Jarno Trulli (Jordan)
  9. Jean Alesi (Prost)
  10. Luciano Burti (Jaguar)
  11. Gastón Mazzacane (Prost)
  12. Jenson Button (Benetton)
  13. Fernando Alonso (Minardi)
  14. Tarso Marques (Minardi)

[modifica] Gran Premio del Brasile

Interlagos - 1 aprile 2001 - 30° Grande Prêmio Marlboro do Brasil

Per approfondire, vedi la voce Gran Premio del Brasile 2001.

Dopo un duello sul filo dei decimi di secondo tra i fratelli Schumacher, alla fine la spunta Michael, che ottiene così la settima pole consecutiva, se si considerano le quattro pole consecutive ottenute nelle ultime quattro prove del mondiale 2000.

Partenza movimentata con Mika Häkkinen che non riesce a partire e il contatto tra Barrichello e Ralf Schumacher, che costringe al ritiro entrambi i piloti. Nuova delusione per il brasiliano in casa sua. Per consentire ai commissari di ripulire per bene l'asfalto dai detriti, la direzione gara fa uscire la safety car; alla ripartenza, Juan Pablo Montoya, facendo tesoro delle esperienze accumulate nelle gare americane, dove la neutralizzazione della corsa tramite pace-car è all'ordine del giorno, si mette subito in luce infilando nientemeno che Schumacher alla prima curva e passa in testa. Il colombiano, alla sua terza gara in Formula 1, sembra non avere molte difficoltà a contenere gli avversari, ma al 38° giro viene tamponato dall'Arrows di Jos Verstappen ed è costretto al ritiro. Intanto comincia a piovere e i piloti si fermano ai box a montare le gomme da bagnato. Schumacher, passato in testa, ha molte difficoltà a mantenere la vettura in pista e, dopo un paio di fuoripista, viene superato da Coulthard, che conquista così la sua prima vittoria stagionale e si candida come sfidante più credibile di Schumacher per il titolo piloti.

Primo podio in carriera per Nick Heidfeld, primi punti per BAR (con Panis, giunto 4°) e Benetton (un grande Fisichella riesce a portare la vettura al 6°posto). Quinto posto per Jarno Trulli con la Jordan.

[modifica] Ordine d'arrivo

  1. David Coulthard (McLaren)
  2. Michael Schumacher (Ferrari)
  3. Nick Heidfeld (Sauber)
  4. Olivier Panis (BAR)
  5. Jarno Trulli (Jordan)
  6. Giancarlo Fisichella (Benetton)
  7. Jacques Villeneuve (BAR)
  8. Jean Alesi (Prost)
  9. Tarso Marques (Minardi)
  10. Jenson Button (Benetton)

[modifica] Gran Premio di San Marino

Imola - 15 aprile 2001 - 21° Gran Premio Warsteiner di San Marino

Per approfondire, vedi la voce Gran Premio di San Marino 2001.

Prima vittoria in carriera per Ralf Schumacher, prima vittoria per la Williams dal 1997, prima vittoria per la BMW dal GP del Messico del 1986 e prima battuta d'arresto per il fratello Michael, costretto al ritiro per una foratura. Dopo aver monopolizzato la prima fila, la McLaren si deve accontentare del 2°posto con David Coulthard, che raggiunge Schumacher in testa al campionato piloti, e solo del 4° posto con Häkkinen, lontano di ben 22 punti dai primi dopo solo 4 gran premi. Entrambe le Jordan finiscono a punti con Trulli (quinto) e Frentzen (sesto). Prove incoraggianti per Alonso e Räikkönen, costretti al ritiro da problemi meccanici delle loro macchine.
La Ferrari si mantiene saldamente in vetta al mondiale costruttori grazie al terzo posto conquistato da Barrichello.

[modifica] Ordine d'arrivo

  1. Ralf Schumacher (Williams)
  2. David Coulthard (McLaren)
  3. Rubens Barrichello (Ferrari)
  4. Mika Häkkinen (McLaren)
  5. Jarno Trulli (Jordan)
  6. Heinz-Harald Frentzen (Jordan)
  7. Nick Heidfeld (Sauber)
  8. Olivier Panis (BAR)
  9. Jean Alesi (Prost)
  10. Enrique Bernoldi (Arrows)
  11. Luciano Burti (Jaguar)
  12. Jenson Button (Benetton)

[modifica] Gran Premio di Spagna

Catalunya - 29 aprile 2001 - 45° Gran Premio Marlboro de España

Per approfondire, vedi la voce Gran Premio di Spagna 2001.

Nella gara che vede l'introduzione delle nuove norme sull'elettronica, Michael Schumacher ottiene la sua terza vittoria stagionale grazie alle disgrazie della McLaren: David Coulthard non parte durante il giro di ricognizione e viene retrocesso in fondo allo schieramento, mentre Mika Häkkinen si ritira a meno di 5 chilometri all'arrivo a causa della rottura del motore Mercedes quando era in testa con quasi un minuto di vantaggio sul suo più immediato inseguitore, Schumacher. Sul podio, insieme al tedesco di Kerpen, vanno Juan Pablo Montoya, brillantemente giunto secondo (primo podio in carriera), e Jacques Villeneuve, terzo, che regala alla BAR il primo podio da quando è in F1. Quarto giunge Jarno Trulli, quinto arriva Coulthard dopo una difficile rimonta e al sesto posto troviamo la Sauber di Nick Heidfeld. Ritiri per Rubens Barrichello, Ralf Schumacher e Heinz-Harald Frentzen, uscito fuori gara con lo spagnolo Pedro de la Rosa della Jaguar al 5° giro.

La classifica piloti vede Schumacher guadagnare 8 punti su Coulthard, mentre Häkkinen sembra già tagliato fuori dalla lotta al titolo iridato. Discorso simile per i Costruttori, con la Ferrari che ha 18 punti di vantaggio sulla McLaren.

[modifica] Ordine d'arrivo

  1. Michael Schumacher (Ferrari)
  2. Juan Pablo Montoya (Williams)
  3. Jacques Villeneuve (BAR)
  4. Jarno Trulli (Jordan)
  5. David Coulthard (McLaren)
  6. Nick Heidfeld (Sauber)
  7. Olivier Panis (BAR)
  8. Kimi Räikkönen (Sauber)
  9. Mika Häkkinen (McLaren)
  10. Jean Alesi (Prost)
  11. Luciano Burti (Prost)
  12. Jos Verstappen (Arrows)
  13. Fernando Alonso (Minardi)
  14. Giancarlo Fisichella (Benetton)
  15. Jenson Button (Benetton)
  16. Tarso Marques (Minardi)

[modifica] Gran Premio d'Austria

A1-Ring - 13 maggio 2001 - Großer A1 Preis von Österreich

Per approfondire, vedi la voce Gran Premio d'Austria 2001.

Quello di Zeltweg è un gran premio che ha detto molte cose, prima fra tutte che la lotta per il campionato sembra ristretta a due soli piloti: Michael Schumacher e Coulthard. Forse è presto per dirlo, ma Hakkinen. che prima della gara era ancora considerato da Schumacher il rivale più pericoloso, adesso sembra tagliato fuori, avendo raccolot soltanto 4 punti in 6 gare. Probabile che da qui in avanti la McLaren faccia gioco di squadra per favorire il pilota scozzese. A proposito di gioco di squadra, la Ferrari lo ha già attuato qui a Zeltweg: Barrichello, secondo alle spalle di Coulthard fino a pochi metri dalla fine, è stato costretto da un ordine di scuderia a rallentare fino a far passare Schumi. Sono decisioni sempre difficili da prendere, ma la Ferrari ha dovuto guardare soprattutto la classifica e due punti in più o in meno possono pesare eccome.

Certo è che la gara poteva avere un esito diverso da come è andata e tutti e due i piloti della Ferrari hanno avuto l'occasione per vincerla, ma qualcosa non è andato per il verso giusto. Schumacher non è partito bene, lasciandosi superare sia da Montoya sia dal fratello Ralf, mentre Barrichello è riuscito a mantenere la 4° posizione, anche se per un attimo è stato alle spalle di Coulthard.

Il ritiro di Ralf Schumacher per un problema ai freni ha consentito a Michael di lanciarsi all'inseguimento di Montoya ed è probabilmente in questa fase che il ferrarista ha perso la gara. Tentando di superare il colombiano, infatti, Schumi è stato costretto ad allargare la traiettoria, poiché il pilota della Williams è andato lungo in frenata "trasinando" anche il ferrarista. Michael ha così perso ben quattro posizioni, che è poi riuscito a rimontare solo in parte.

Come detto, anche Barrichello avrebbe però potuto vincere la gara. Dopo l'episodio tra Montoya e Schumacher, infatti, il brasiliano ha preso in mano le redini della corsa, che sembrava poter controllare agevolmente. Ancora una volta è stata fatale la sosta ai box e la strategia delle due scuderie. Coulthard è rimasto in pista due giri più di Barrichello e in quei due giri ha fatto i propri tempi migliori. Oltretutto, mentre Coulthard era ai box per il proprio pit stop, Rubens è stato rallentato da due doppiati prima dell'uscita box, perdendo altri decimi che alla fine sono stati decisivi per il sorpasso dello scoezzese. Da qui alla fine, Coulthard, Barrichello e Schumacher sono andati avanti "a elastico", ma le posizioni non sono cambiate sino, come detto, all'ordine di scuderia della Ferrari.

I due ferraristi, come logico, sono parsi entrambi scontenti a fine gara. Schumacher: "La macchina non è partita come avrebbe dovuto e ho fatto una partenza manuale. Sono poi arrabbiato con Montoya: non doveva fare così quella curva e in questo modo mi ha portato fuori. Non è stata una manovra ideale." Barrichello: "Avevo quasi vinto il Gran Premio: Poi Coulthard ha girato qualche giro più di me prima del pit stop ed è riuscito a passarmi".

La classifica parla chiaro: 42 punti per Schumacher, 38 per Coulthard, 18 per Barrichello. Difficile che qualcuno possa inserirsi nella lotta tra i due piloti di testa, ma tra 14 giorni, nell'affascinante cornice di Montecarlo, ne sapremo senz'altro di più.

[modifica] Ordine d'arrivo

  1. David Coulthard (McLaren)
  2. Michael Schumacher (Ferrari)
  3. Rubens Barrichello (Ferrari)
  4. Kimi Räikkönen (Sauber)
  5. Olivier Panis (BAR)
  6. Jos Verstappen (Arrows)
  7. Eddie Irvine (Jaguar)
  8. Jacques Villeneuve (BAR)
  9. Nick Heidfeld (Sauber)
  10. Jean Alesi (Prost)
  11. Luciano Burti (Prost)

[modifica] Gran Premio di Monaco

Montecarlo - 27 maggio 2001 - 59e Grand Prix de Monaco

Per approfondire, vedi la voce Gran Premio di Monaco 2001.

[modifica] Ordine d'arrivo

  1. Michael Schumacher (Ferrari)
  2. Rubens Barrichello (Ferrari)
  3. Eddie Irvine (Jaguar)
  4. Jacques Villeneuve (BAR)
  5. David Coulthard (McLaren)
  6. Jean Alesi (Prost)
  7. Jenson Button (Benetton)
  8. Jos Verstappen (Arrows)
  9. Enrique Bernoldi (Arrows)
  10. Kimi Räikkönen (Sauber)

[modifica] Gran Premio del Canada

Montreal - 10 giugno 2001 - Grand Prix Air Canada

Per approfondire, vedi la voce Gran Premio del Canada 2001.

[modifica] Ordine d'arrivo

  1. Ralf Schumacher (Williams)
  2. Michael Schumacher (Ferrari)
  3. Mika Häkkinen (McLaren)
  4. Kimi Räikkönen (Sauber)
  5. Jean Alesi (Prost)
  6. Pedro de la Rosa (Jaguar)
  7. Ricardo Zonta (Jordan)
  8. Luciano Burti (Prost)
  9. Tarso Marques (Minardi)
  10. Jos Verstappen (Arrows)
  11. Jarno Trulli (Jordan)

[modifica] Gran Premio d'Europa

Nürburgring - 24 giugno 2001 - Warsteiner Grand Prix of Europe

Per approfondire, vedi la voce Gran Premio d'Europa 2001.

[modifica] Ordine d'arrivo

  1. Michael Schumacher (Ferrari)
  2. Juan Pablo Montoya (Williams)
  3. David Coulthard (McLaren)
  4. Ralf Schumacher (Williams)
  5. Rubens Barrichello (Ferrari)
  6. Mika Häkkinen (McLaren)
  7. Eddie Irvine (Jaguar)
  8. Pedro de la Rosa (Jaguar)
  9. Jacques Villeneuve (BAR)
  10. Kimi Räikkönen (Sauber)
  11. Giancarlo Fisichella (Benetton)
  12. Luciano Burti (Prost)
  13. Jenson Button (Benetton)
  14. Fernando Alonso (Minardi)

[modifica] Gran Premio di Francia

Magny-Cours - 1º luglio 2001 - Mobil 1 Grand Prix de France

Alesi al GP di Francia
Per approfondire, vedi la voce Gran Premio di Francia 2001.

[modifica] Ordine d'arrivo

  1. Michael Schumacher (Ferrari)
  2. Ralf Schumacher (Williams)
  3. Rubens Barrichello (Ferrari)
  4. David Coulthard (McLaren)
  5. Jarno Trulli (Jordan)
  6. Nick Heidfeld (Sauber)
  7. Kimi Räikkönen (Sauber)
  8. Heinz-Harald Frentzen (Jordan)
  9. Olivier Panis (BAR)
  10. Luciano Burti (Prost)
  11. Giancarlo Fisichella (Benetton)
  12. Jean Alesi (Prost)
  13. Jos Verstappen (Arrows)
  14. Pedro de la Rosa (Jaguar)
  15. Tarso Marques (Minardi)

[modifica] Gran Premio di Gran Bretagna

Silverstone - 15 luglio 2001 - Foster's British Grand Prix

Per approfondire, vedi la voce Gran Premio di Gran Bretagna 2001.

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