Formula 1 stagione 1980

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Formula 1
stagione 1980

Inizio 13 gennaio
Termine 5 ottobre
Gare 14
Pilota vincitore Alan Jones
67 punti
Costruttore vincitore Williams F1
120 punti
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Statistiche

Circuiti | Fornitori | Gran Premi | Persone | Piloti | Scuderie | Stagioni | Vetture

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La stagione 1980 del Campionato mondiale FIA di Formula 1 è stata, nella storia della categoria, la 31° ad assegnare il Campionato Piloti e la 23° ad assegnare il Campionato Costruttori. È iniziata il 13 gennaio e terminata il 5 ottobre, dopo 14 gare, una in meno della stagione precedente. Il titolo dei piloti è andato per la prima volta a Alan Jones e il titolo costruttori per la prima volta alla Williams.

Indice

[modifica] Prima della stagione

La Scuderia Ferrari conferma la coppia che ha conquistato i primi due posti della classifica piloti del 1979: Jody Scheckter-Gilles Villeneuve. Alla Williams a far coppia con il dominatore della seconda parte della stagione precedente, Alan Jones, arriva Carlos Reutemann che così sostituisce per la seconda volta Clay Regazzoni (l'altra volta era capitato alla Ferrari nel 1977). La Brabham che quest'anno si affida dall'inizio ai motori Ford Cosworth ci sono Nelson Piquet e Ricardo Zunino, mentre alla Ligier Depailler viene sostituito da Didier Pironi proveniente dalla Tyrrell. Sia il ticinese che Depailler troveranno comunque un ingaggio: Regazzoni ritorna alla Ensign mentre Depailler passa a un'ambiziosa Alfa Romeo che ha confermato Bruno Giacomelli.

La deludente Ferrari 312 T5

Un nuovo francese fa capolino in Formula 1: è Alain Prost che trova una sistemazione in McLaren assieme a Watson. Alla Tyrrell c'è Derek Daly con Jarier, mentre alla Lotus viene ingaggiato Elio de Angelis che fa coppia con Mario Andretti. Tra le scuderie minori c'è da segnalare l'esordio della Osella Corse che schiera una sola monoposto per lo statunitense Eddie Cheever.

I gran premi sarebbero 15 ma la "guerra" tra FISA e FOCA fa considerare non legittimo il gran premio di Spagna. Vengono inoltre cancellati il Gran Premio del Messico previsto il 13 aprile, e quello di Svezia, previsto il 14 giugno, nonché una gara a Las Vegas, che avrebbe dovuto concludere la stagione il 2 novembre. Si corre così solo 14 volte, numero minimo dal 1975.

La novità principale tra i tracciati è la sostituzione di Monza (che per la prima volta non ospita gare del mondiale), quale sede del Gran Premio d'Italia, con l'autodromo di Imola, che ha già visto correre un gran premio non valido per il mondiale nel 1979 (Gran Premio Dino Ferrari). Per il resto Brands Hatch e Le Castellet entrano al posto di Silverstone e di Digione nella loro solita alternanza.

[modifica] Piloti e costruttori

I seguenti piloti e costruttori presero parte al campionato del mondo di Formula 1 nella stagione 1980.

Team Costruttore Telai Motore Gomme No Piloti
Bandiera dell'Italia Scuderia Ferrari SpA SEFAC Ferrari 312T5 Ferrari M 1 Jody Scheckter
2 Bandiera del Canada Gilles Villeneuve
Bandiera del Regno Unito Candy Team Tyrrell Tyrrell 009
010
Ford- Cosworth DFV G 3 Bandiera della Francia Jean-Pierre Jarier
4 Bandiera dell'Irlanda Derek Daly
43 Bandiera della Nuova Zelanda Mike Thackwell
Bandiera del Regno Unito Parmalat Racing Team Brabham BT49 Ford-Cosworth DFV G 5 Bandiera del Brasile Nelson Piquet
6 Bandiera del Brasile Ricardo Zunino
Bandiera del Messico Hector Rebaque
Bandiera del Regno Unito Marlboro Team McLaren McLaren M29
M30
Ford - Cosworth DFV G 7 Bandiera del Regno Unito John Watson
8 Bandiera della Francia Alain Prost
Bandiera del Regno Unito Stephen South
Bandiera della Germania ATS Wheels ATS D3
D4
Ford-Cosworth DFV G 9 Bandiera della Svizzera Marc Surer
10 Bandiera dei Paesi Bassi Jan Lammers
Bandiera dell'Austria Harald Ertl
Bandiera del Regno Unito Team Essex Lotus Lotus 80
81
81B
Ford - Cosworth DFV G 11 Bandiera degli Stati Uniti Mario Andretti
12 Bandiera dell'Italia Elio de Angelis
43 Bandiera del Regno Unito Nigel Mansell
Bandiera del Regno Unito Unipart Racing Team Ensign MN180 Ford-Cosworth DFV G 14 Bandiera della Svizzera Clay Regazzoni
Bandiera del Regno Unito Tiff Needell
Bandiera dei Paesi Bassi Jan Lammers
41 Bandiera del Regno Unito Geoff Lees
Bandiera della Francia Equipe Renault ELF Renault RE20 Renault M 15 Bandiera della Francia Jean-Pierre Jabouille
16 Bandiera della Francia René Arnoux
Bandiera degli Stati Uniti Shadow Cars Shadow DN11
DN12
Ford - Cosworth DFV G 17 Bandiera della Svezia Stefan Johansson
Bandiera del Regno Unito Geoff Lees
18 Bandiera dell'Irlanda Dave Kennedy
Bandiera del Brasile Skol Fittipaldi Team Fittipaldi F7
F8
Ford-Cosworth DFV G 20 Bandiera del Brasile Emerson Fittipaldi
21 Bandiera della Finlandia Keke Rosberg
Bandiera dell'Italia Marlboro Team Alfa Romeo Alfa Romeo 179 Alfa Romeo G 22 Bandiera della Francia Patrick Depailler
Bandiera dell'Italia Vittorio Brambilla
Bandiera dell'Italia Andrea de Cesaris
23 Bandiera dell'ItaliaBruno Giacomelli
Bandiera della Francia Equipe Ligier Gitanes Ligier JS11/15 Ford-Cosworth DFV G 25 Bandiera della Francia Didier Pironi
26 Bandiera della Francia Jacques Laffite
Bandiera del Regno Unito Albilad-Williams Racing Team Williams FW07
FW07B
Ford-Cosworth DFV G 27 Bandiera dell'Australia Alan Jones
28 Bandiera dell'Argentina Carlos Reutemann
Bandiera del Regno Unito Warsteiner Arrows Racing Team Arrows A3 Ford-Cosworth DFV G 29 Bandiera dell'Italia Riccardo Patrese
30 Bandiera della Germania Jochen Mass
Bandiera della Nuova Zelanda Mike Thackwell
Bandiera della Germania Manfred Winkelhock
Bandiera dell'Italia Osella Squadra Corse Osella FA1 Ford - Cosworth DFV G 31 Bandiera degli Stati Uniti Eddie Cheever
Bandiera del Regno Unito Brands Hatch Racing Williams FW07 Ford-Cosworth DFV G 43 Desiré Wilson
Bandiera del Regno Unito RAM Penthouse Rizla Racing Williams FW07
FW07B
Ford-Cosworth DFV G 50 Bandiera del Regno Unito Rupert Keegan
Bandiera del Regno Unito RAM Rainbow Jeans Racing Williams FW07B Ford-Cosworth DFV G 51 Bandiera degli Stati Uniti Kevin Cogan
Bandiera del Regno Unito Geoff Lees

[modifica] Gare Mondiali

Rnd Gran Premio Data Circuito Pole GPV Vincitore Costruttore Resoconto
1 Bandiera dell'Argentina Gran Premio d'Argentina 13 gennaio Oscar Gálvez Bandiera dell'Australia Alan Jones Bandiera dell'Australia Alan Jones Bandiera dell'Australia Alan Jones Bandiera del Regno Unito Williams-Ford Resoconto
2 Bandiera del Brasile Gran Premio del Brasile 27 gennaio Interlagos Bandiera della Francia Jean-Pierre Jabouille Bandiera della Francia René Arnoux Bandiera della Francia René Arnoux Bandiera della Francia Renault Resoconto
3 Gran Premio del Sud Africa 1 marzo Kyalami Bandiera della Francia Jean-Pierre Jabouille Bandiera della Francia René Arnoux Bandiera della Francia René Arnoux Bandiera della Francia Renault Resoconto
4 Bandiera degli Stati Uniti Gran Premio degli Stati Uniti-Ovest 30 marzo Long Beach Bandiera del Brasile Nelson Piquet Bandiera del Brasile Nelson Piquet Bandiera del Brasile Nelson Piquet Bandiera del Regno Unito Brabham-Ford Resoconto
5 Bandiera del Belgio Gran Premio del Belgio 4 maggio Zolder Bandiera dell'Australia Alan Jones Bandiera della Francia Jacques Laffite Bandiera della Francia Didier Pironi Bandiera della Francia Ligier-Ford Resoconto
6 Bandiera di Monaco Gran Premio di Monaco 18 maggio Montecarlo Bandiera della Francia Didier Pironi Bandiera dell'Argentina Carlos Reutemann Bandiera dell'Argentina Carlos Reutemann Bandiera del Regno Unito Williams-Ford Resoconto
7 Bandiera della Francia Gran Premio di Francia 29 giugno Le Castellet Bandiera della Francia Jacques Laffite Bandiera dell'Australia Alan Jones Bandiera dell'Australia Alan Jones Bandiera del Regno Unito Williams-Ford Resoconto
8 Bandiera del Regno Unito Gran Premio di Gran Bretagna 13 luglio Brands Hatch Bandiera della Francia Didier Pironi Bandiera della Francia Didier Pironi Bandiera dell'Australia Alan Jones Bandiera del Regno Unito Williams- Ford Resoconto
9 Bandiera della Germania Gran Premio di Germania 10 agosto Hockenheim Bandiera dell'Australia Alan Jones Bandiera dell'Australia Alan Jones Bandiera della Francia Jacques Laffite Bandiera della Francia Ligier-Ford Resoconto
10 Bandiera dell'Austria Gran Premio d'Austria 17 agosto Österreichring Bandiera della Francia René Arnoux Bandiera della Francia René Arnoux Bandiera della Francia J.P. Jabouille Bandiera della Francia Renault Resoconto
11 Bandiera dei Paesi Bassi Gran Premio d'Olanda 31 agosto Zandvoort Bandiera della Francia René Arnoux Bandiera della Francia René Arnoux Bandiera del Brasile Nelson Piquet Bandiera del Regno Unito Brabham-Ford Resoconto
12 Bandiera dell'Italia Gran Premio d'Italia 14 settembre Imola Bandiera della Francia René Arnoux Bandiera dell'Australia Alan Jones Bandiera del Brasile Nelson Piquet Bandiera del Regno Unito Brabham-Ford Resoconto
13 Bandiera del Canada Gran Premio del Canada 28 settembre Montreal Bandiera del Brasile Nelson Piquet Bandiera della Francia Didier Pironi Bandiera dell'Australia Alan Jones Bandiera del Regno Unito Williams-Ford Resoconto
14 Bandiera degli Stati Uniti Gran Premio degli Stati Uniti-Est 5 ottobre Watkins Glen Bandiera dell'Italia Bruno Giacomelli Bandiera dell'Australia Alan Jones Bandiera dell'Australia Alan Jones Bandiera del Regno Unito Williams-Ford Resoconto

[modifica] Gara non valida per il Mondiale

Rnd Gran Premio Data Circuito Pole Position GPV Vincitore Costruttore Resoconto
1 Gran Premio di Spagna 1 giugno Jarama Bandiera della Francia Jacques Laffite Bandiera dell'Australia Alan Jones Bandiera dell'Australia Alan Jones Bandiera del Regno Unito Williams-Ford Resoconto

[modifica] Riassunto della stagione

La stagione 1980 è, in qualche modo, la prosecuzione della seconda parte di stagione 1979. La Williams a Alan Jones, che avevano dominato gli utlimi gran premi dell'anno precedente, conquistano i titoli costruttori e piloti. Una bella impresa per Frank Williams che solo tre anni prima era stato di fatto esautorato da Walter Wolf alla guida della sua scuderia e si era dovuto accontentare di far correre una March privata. Il team inglese vince sei gare (1 con Carlos Reutemann) e conquista tre pole e sei giri più veloci.

La grande delusione invece è la Ferrari che dopo molte stagioni ad altissimo livello racimola soli 8 punti, non andando mai nemmeno a podio. Il 1980 è, di fatto, una stagione transitoria per il Cavallino, pronto ad abbandonare il tradizionale V12 per il motore turbo.

L'altro tema dominante la stagione, e che sarà il leit-motive della Formula 1 fino al 1982, è la "battaglia" che si scatena tra la FISA, guidata da Jean-Marie Balestre, e la FOCA capeggiata da Bernie Ecclestone. La prima si fa portavoce dell'interesse delle case automobilistiche che costruiscono telaio e motore (Ferrari, Renault e Alfa Romeo), la seconda da voce agli "assemblatori" inglesi.

L'Alfa Romeo 179 con cui Giacomelli conquista la pole al Glen

L'inizio di stagione presenta un'altalena di vincitori. Nelle prime 6 gare sono ben 5 i vincitori diversi, di 4 costruttori differenti. Alan Jones vince in Argentina al debutto del mondiale, poi è il turno di René Arnoux che vince due gare di fila (Brasile e Sud Africa), con una Renault che diviene sempre più affidabile. È il turno di Nelson Piquet (Brabham) a Long Beach, poi Didier Pironi in Belgio. Da questo gran premio il via viene dato da uno starter ufficiale, Derek Ongaro, che opererà in tutte le gare, inoltre viene reso obbligatorio il briefing pre-gara per i piloti. A Montecarlo vince Carlos Reutemann, prima e unica sua vittoria dell'anno.

Intanto, il 18 aprile, la FISA, presieduta da Jean-Marie Balestre, si riunisce a Rio de Janeiro e delibera il nuovo regolamento tecnico in vigore per la stagione 1981. Di fatto favorisce i motoristi a discapito degli "assemblatori". Esso infatti prevede la soppressione delle minigonne, nonché una serie di altre disposizioni al fine di aumentare la sicurezza delle vetture. La FOCA, che riunisce i team motorizzati Cosworth, che si vedrebbero penalizzati dalle decisioni prese, minaccia la "scissione".

La Williams FW07B del campione Alan Jones

Il caso scoppia nel corso del successivo Gran premio di Spagna. La FISA annuncia che i piloti che non si sono presentati al briefing prima della gara di Zolder non potranno correre a Jarama, a meno che non paghino una multa (in pratica tutti tranne Daly e quelli dei team FISA). Su questo s'innesta la particolare situazione del gran premio spagnolo che è organizzato dalla FEA (Federacion Espanola de Automovilismo) su delega del RACE (Real Automovil Club de Espana).

Dopo un'ora di prove al venerdì mattina la FEA dichiara che il gran premio non sarà valido per la FISA mentre la FOCA annuncia che il gran premio si correrà comunque e sarà valido per la classifica mondiale.

Al pomeriggio girano solo le vetture della FOCA, tanto che al termine della sessione la FEA viene esautorata dal RACE nella gestione del gran premio. Dopo una serie di riunioni infruttuose tutte la scuderia vicine alla FISA (Ferrari, Renault, Alfa Romeo) abbandonano il circuito di Jarama. Resta solo l'Osella. Il RACE assume la direzione dell'evento e annuncia che la corsa partirà regolarmente e avrà validità per il mondiale. Un ultimo tentativo per far correre tutte le scuderie naufraga dopo che le parti non si accordano per cancellare i tempi del venerdì e consentire un'ora di prove supplementari alle tre scuderie legate alla FISA.

La gara viene vinta da Alan Jones, la Formula 1 sembra vicinissima alla tanto paventata "scissione". Il 4 giugno la FISA dichiara non legittimo il gran premio mentre per risposta la FOCA minaccia i team FISA di non farli partecipare al gran premio di Francia. La crisi termina il 18 giugno quando a Modena si raggiunge un'intesa tra le parti che prevede che il regolamento tecnico rimanga congelato fino al 1984; in cambio la FOCA concede ai team FISA di partecipare al gran premio francese e rinuncia a considerare valido per il mondiale il gran premio di Spagna. L'accordo sarà poi ufficializzato il 30 giugno.

Risolto, almeno per il momento il problema, la stagione va avanti. In Francia vince ancora Alan Jones, che al termine del "primo girone" del campionato ha 28 punti, tre più di Nelson Piquet, cinque più della coppia francese René Arnoux e Didier Pironi. Anche quest'anno infatti il campionato è diviso in due parti: sono validi solo i migliori 5 risultati dei primi 7 gran premi, e 5 degli ultimi sette. Jones inizia bene anche il "secondo girone" con un'altra vittoria in Inghilterra.

Nel giro di pochi giorni due protagonisti della F1 escono di scena: Jody Scheckter annuncia il ritiro dalle competizioni alla fine della stagione; ben più tragica è l'uscita di Patrick Depailler. Il pilota francese dell'Alfa Romeo è vittima di un incidente mortale a Hockenheim, pochi giorni prima del Gran Premio di Germania. Nei due gran premi successivi, due nuovi vincitori: a Hockenhein vince Jacques Laffite, mentre in Austria tocca a Jean-Pierre Jabouille.

Nelson Piquet riapre il mondiale conquistando due vittorie di fila in Olanda e a Imola. Dopo la gara romagnola è addirittura in testa al mondiale con un punto di vantaggio su Jones. La regola degli scarti però lo penalizza tanto che l'australiano conquista la matematica certezza del titolo vincendo nel gran premio del Canada. Il primo sul traguardo è Pironi, che nel 1981 andrà in Ferrari, ma è penalizzato per partenza anticipata. La Williams suggella la stagione con una doppietta al Glen.

[modifica] Classifica Piloti

Pos Pilota ARG
Bandiera dell'Argentina
BRA
Bandiera del Brasile
RSA
USW
Bandiera degli Stati Uniti
BEL
Bandiera del Belgio
MON
Bandiera di Monaco
FRA
Bandiera della Francia
GBR
Bandiera del Regno Unito
GER
Bandiera della Germania
AUT
Bandiera dell'Austria
NED
Bandiera dei Paesi Bassi
ITA
Bandiera dell'Italia
CAN
Bandiera del Canada
USA
Bandiera degli Stati Uniti
Punti
1 Bandiera dell'Australia Alan Jones 1 3 Ret Ret 2 Ret 1 1 3 2 11 2 1 1 67 (71)
2 Bandiera del Brasile Nelson Piquet 2 Ret 4 1 Ret 3 4 2 4 5 1 1 Ret Ret 54
3 Bandiera dell'Argentina Carlos Reutemann Ret Ret 5 Ret 3 1 6 3 2 3 4 3 2 2 42 (49)
4 Bandiera della Francia Jacques Laffite Ret Ret 2 Ret 11 2 3 Ret 1 4 3 9 8 5 34
5 Bandiera della Francia Didier Pironi Ret 4 3 6 1 Ret 2 Ret Ret Ret Ret 6 3 3 32
6 Bandiera della Francia René Arnoux Ret 1 1 9 4 Ret 5 NC Ret 9 2 10 Ret 7 29
7 Bandiera dell'Italia Elio de Angelis Ret 2 Ret Ret 10 9 Ret Ret 16 6 Ret 4 10 4 13
8 Bandiera della Francia Jean-Pierre Jabouille Ret Ret Ret 10 Ret Ret Ret Ret Ret 1 Ret Ret Ret 9
9 Bandiera dell'Italia Riccardo Patrese Ret 6 Ret 2 Ret 8 9 9 9 14 Ret Ret Ret Ret 7
10 Bandiera della Finlandia Keke Rosberg 3 9 Ret Ret 7 DNQ Ret DNQ Ret 16 DNQ 5 9 10 6
11 Bandiera del Regno Unito John Watson Ret 11 11 4 NC DNQ 7 8 Ret Ret Ret Ret 4 NC 6
12 Bandiera dell'Irlanda Derek Daly 4 14 Ret 8 9 Ret 11 4 10 Ret Ret Ret Ret Ret 6
13 Bandiera della Francia Jean-Pierre Jarier Ret 12 7 Ret 5 Ret Ret 5 15 Ret 5 13 7 NC 6
14 Bandiera del Canada Gilles Villeneuve Ret 16 Ret Ret 6 5 8 Ret 6 8 7 Ret 5 Ret 6
15 Bandiera del Brasile Emerson Fittipaldi NC 15 8 3 Ret 6 Ret 12 Ret 11 Ret Ret Ret Ret 5
16 Bandiera della Francia Alain Prost 6 5 DNS Ret Ret Ret 6 11 7 6 7 Ret DNS 5
17 Bandiera della Germania Jochen Mass Ret 10 6 7 Ret 4 10 13 8 DNQ 11 Ret 4
18 Bandiera dell'Italia Bruno Giacomelli 5 13 Ret Ret Ret Ret Ret Ret 5 Ret Ret Ret Ret Ret 4
19 Jody Scheckter Ret Ret Ret 5 8 Ret 12 10 13 13 9 8 DNQ 11 2
20 Bandiera degli Stati Uniti Mario Andretti Ret Ret 12 Ret Ret 7 Ret Ret 7 Ret 8 Ret Ret 6 1
21 Bandiera del Messico Héctor Rebaque 7 Ret 10 Ret Ret 6 Ret 1
22 Bandiera della Svizzera Marc Surer Ret 7 Ret Ret 12 12 10 Ret DNQ 8 0
23 Bandiera dell'Argentina Ricardo Zunino 7 8 10 Ret Ret DNQ Ret 0
24 Bandiera del Regno Unito Rupert Keegan 11 DNQ 15 DNQ 11 DNQ 9 0
25 Bandiera della Svizzera Clay Regazzoni NC Ret 9 Ret