L'agility dog è uno sport cinofilo che consiste in un percorso ad ostacoli (di solito dai 18 ai 22), ispirato al percorso ippico, nel quale il cane deve affrontarli nell'ordine previsto, possibilmente senza ricevere penalità e nel minor tempo possibile. In questa gara il conduttore deve seguire il cane comunicando con esso, dandogli dei comandi e accompagnandolo in tutto il percorso. L'agility dog, secondo il regolamento[1] della FCI-Fédération Cynologique Internationale (Federazione cinologica internazionale), è una disciplina aperta a tutti i cani, nella quale si affrontano diversi ostacoli con lo scopo di evidenziare il piacere e l'agilità dell'animale nel collaborare con il conduttore. Si tratta di una disciplina sportiva che favorisce la sua buona integrazione nella società . Questa disciplina implica una buona armonia tra il cane e il suo conduttore che porta a una intesa perfetta tra i due: è dunque necessario che i partecipanti posseggano gli elementi di base d'educazione e obbedienza.
[modifica] Storia[modifica] Origine e sviluppo nel Regno UnitoLa prima comparsa documentata di rilevanza dell'agility dog fu come intrattenimento allo show canino Crufts nel 1978. John Varley, un membro della commissione dello spettacolo dell'anno precedente, venne incaricato di organizzare un evento che unisse sia l'agilità e l'obbedienza del cane e che rialzasse l'audience della manifestazione, da anni ormai in calo. Varley chiese assistenza all'addestratore di cani Peter Meanwell, ed insieme presentarono un vasto percorso a ostacoli, che ricordava quelli presenti nelle gare equestri, per mostrare al pubblico la velocità e l'agilità dei cani. Molti ostacoli usati dai moderni addetti ai lavori erano già presenti a quella dimostrazione, inclusi l''Over & Under' (la combinazione di una passerella con un tubo), il 'Tyre Hoop' (lo pneumatico), il 'Weaving Flags' (il moderno slalom) e il 'Canvass Tunnel' (l'attuale tunnel morbido). Nel giornale specializzato Our Dogs venne riportato che nel 1974 Meanwell fu o testimone o partecipante in una gara ad una fiera agricola, anticipando così in larga misura la nascita ufficiale dell'agility dog. Secondo qualche descrizione orale, c'era una dimostrazione con scopo simile ancora precedente, usando articoli da parco giochi per bambini come l'altalena e il tunnel, anche se questo non è stato documentato. Un'altra versione attribuisce gli altri ostacoli all'esibizione della Royal Air Force K-9 Corps che al tempo, versione che pare più plausibile, diede vita al primo regolamento per l'agility nel Regno Unito.
Un Australian Kelpie mentre affronta un Salto singolo. L'asticella sotto di lui è stata abbattuta. Al termine della prova riceverà quindi una penalitÃ
Per l'edizione del 1978 del Crufts Show, la dimostrazione intrigò subito i padroni di cani a causa della sua velocità e per l'abilità degli animali nel seguire il movimento delle mani. Gli spettatori lo vollero vedere di nuovo, e addirittura volettero che il loro cani fossero in grado di partecipare e di effettuare il percorso. La dimostrazione fu così popolare che, a mano a mano, vennero organizzate competizioni, dapprima locali fino ad arrivare, talvolta, a competizioni di livello internazionale. Dal 1979, molti centri di addestramento cani inglesi offrivano il corso di addestramento per il nuovo sport, e quel dicembre la prima competizione Agility Stakes fu unita all'International Horse Show a Olympia a Londra. Nel 1980, il Kennel Club divenne la prima organizzazione a riconoscere l'agility come uno sport ufficiale con la stesura di un regolamento, e il primo evento a essere effettuato sotto il nuovo regolamento fu appunto il Crufts Show di quell'anno. Il giudice dell'evento fu Peter Meanwell, con Peter Lewis come notaio. Peter Lewis e John Gilbert (uno dei pochi concorrenti, che parteciparono all'edizione del 1978, che continuò a partecipare alla competizione, ad addestrare e a fare il giudice) andarono a mostrare per tutta l'Europa e in tutto il Mondo il dilagante sport. Il 1983 vide la fondazione di club di agility, il primo club nazionale di agility nel Regno Unito chiamato Agility Voice e il primo magazine interamente dedicato allo sport cinofilo di tanto successo. Durante i primi anni, i cani più piccoli non erano molto considerati nel Regno Unito, avendo tutti cani con taglia superiore ai 45 cm e quindi di taglia Large. Le cose cominciarono a cambiare durante i primi anni ottanta con l'inserimento della classe Mini. La prima gara di Agility per i cani di taglia Mini si tenne a Olympia nel dicembre del 1987. La classe per i cani di taglia media venne introdotta negli anni 1990|anni novanta], nonostante non abbiano avuto una loro gara nel Regno Unito fino al 2005 sempre a Olympia. Nel 1992, il primo show lungo una settimana chiamato Dogs in Need, in sostegno dei cani in difficoltà , venne organizzato a Malvern in Inghilterra, con un totale di 885 cani e con 5.879 spettatori. Dogs in Need è tuttora uno dei tanti eventi di agility organizzati dal Kennel Club a prendere luogo ogni anno. L'Agility dog aveva quindi raggiunto nel Regno Unito il punto di maggior successo e di popolarità del Kennel Club, che presentava ogni giorno più di 10 percorsi diversi. Nel corso degli anni novanta, l'agility dog nel Regno Unito fu monopolizzata dal Kennel Club, con i suoi innumerevoli show, gli unici ad essere continuamente pubblicizzati. Questa situazione cambiò finalmente nel 2003 con la comparsa sulla scena di show organizzati dall'East Midlands Dog Agility Club (EMDAC). Il Kennel Club inizialmente tentò di difendere il suo monopolio, prima di accettare che i club e le organizzazioni esterne potevano organizzare show di agility senza la paura di provvedimenti disciplinari dal Kennel Club contro gli organizzatori e i concorrenti. Questa decisione portò ad una esplosione del numero degli show non affiliate al Kennel Club. Molti di questi erano (e lo sono ancora) organizzati da club indipendenti come eventi unici, ma solo un piccolo numero di organizzazioni cominciarono ad emergere come Agility Addicts, UK Agility e It Barks, tutte fondate nel 2004. Oltre ad offrire agli organizzatori una gamma più vasta di scelte nel tipo di show a cui volevano assistere, essi si erano comportati da catalizzatore nell'incoraggiare il kennel club a revisionare le proprie regole e atteggiamento dell'agility verso lo sport. [modifica] In ItaliaIn Italia l'agility è approdata nel 1988; i primi stage vennero organizzati nel 1989 a Torino dal GARU (Gruppo Amici Razze Utilità ), tenuti dal giudice francese Jean Pierre Garcia e dall'inglese Peter Lewis. Anche in Italia tale disciplina suscitò un interesse tale che il 1º gennaio del 1990 l'ENCI decise di pubblicare un primo abbozzo di regolamento, per poi adeguarsi - un anno dopo - a quello internazionale della FCI. Le prime gare nazionali di questo sport in Italia si sono tenute nel 1990. Da esse sono stati selezionati i primi componenti della Nazionale italiana di agility dog. Già nel 1991, grazie al successo dell'attività , hanno cominciato a diffondersi specie nel centro-nord i Club di Agility, mentre le gare si sono fatte sempre più frequenti e i concorrenti più numerosi. L'Italia si è trovata subito in una condizione favorevole nell'addestramento dei cani all'agility, siccome i centri cinofili, oltre alla decennale esperienza nei campi dell'Obedience, possono apprendere le tecniche di addestramento dalla vicina Francia, già avanti nel processo di iniziazione. [modifica] Regole di base[modifica] I livelliAll'interno dell'agility vi sono tre livelli:
Ogni cane parte dal brevetto 1. Per approdare al brevetto due è necessario effettuare tre eccellenti netto nelle prove ufficiali Enci. Per approdare dal brevetto 2 al brevetto 3 è necessario arrivare a tre podi in questo livello. L'agility 3, la classe più difficile, è quella che permette ai migliori di partecipare al campionato nazionale e di entrare nella selezione italiana. In brevetto 3 non conta solo il percorso netto ma bisogna anche possedere un'ottima velocità e precisione.
[modifica] Le taglieI cani vengono divisi in tre categorie a secondo della loro altezza al garrese (parte terminale del collo). Gli small o mini hanno una altezza al garrese che deve essere inferiore ai 35 cm. I medium o medi devono essere compresi tra i 35 e i 43 cm. I large infine, superano i 43 cm. Ogni categoria ha una propria altezza degli ostacoli, un proprio TPS e TMP ma il percorso rimane uguale per tutte le categorie. [modifica] Il percorso
Un Golden Retriever mentre affronta un tunnel rigido
[modifica] TPS e TMPIl criterio di base per la scelta del TPS (Tempo per il percorso standard) per il percorso è la velocità , in metri al secondo, scelta per lo svolgimento del percorso. Questa scelta sarà fatta in funzione del livello della prova e della complessità del percorso. Il TPS (in secondi) si otterrà dunque dividendo la distanza esatta del percorso per la velocità di percorso che il giudice avrà stabilito. Il TMP (Tempo Massimo per il Percorso) come convenzione generale viene stabilito dal giudice raddoppiando il TPS. In ogni caso non potrà essere inferiore a una volta e mezzo il TPS. [modifica] Svolgimento delle proveNon si autorizza alcun allenamento sul percorso della prova, ma solo la sua ricognizione da parte del conduttore (Max: 7 mn.)[senza fonte], senza il cane. Prima di ogni prova il giudice riunirà i partecipanti per comunicare la tipologia della prova, il TPS, il TPM e ricorderà le norme generali della prova e i criteri di valutazione. Il conduttore si presenta sul percorso, mette il suo cane in posizione in posizione di ferma (in piede, seduto o a terra) dietro la linea di partenza.
Decorazioni CPE per una gara nazionale in Inghilterra
Il conduttore toglie il guinzaglio e il collare il cui uso, per ragioni di sicurezza, non è consentito durante la prova. Il conduttore non deve tenere niente in mano durante lo svolgimento della prova, ma può prendere posizione in un luogo di sua scelta sul percorso. Dà il comando di partenza al cane, dopo il segnale del giudice. Il tempo partirà quando il cane attraverserà il primo ostacolo. I comandi e i segnali sono consentiti per tutta la durata del percorso. Il conduttore deve assicurarsi di seguire scrupolosamente il percorso. A partire dal segnale di partenza, il conduttore guida il suo cane per fargli superare gli ostacoli nell'ordine previsto, senza mai toccare né il cane né gli ostacoli. Il conduttore non può attraversare gli ostacoli né passando sopra né passando sotto gli stessi. La fine del percorso e del cronometraggio avrà luogo dopo il superamento da parte del cane dell'ultimo ostacolo. Il conduttore raggiunge il cane, lo mette al guinzaglio ed esce dal terreno. [modifica] OstacoliGli ostacoli omologati dalla FCI sono i seguenti: salto in alto, siepe, viadotto o muro, salto in lungo, pneumatico, passerella, bascula, palizzata, tavolo, slalom, tunnel rigido, tunnel morbido. Gli ostacoli non devono presentare alcun pericolo per i cani e devono essere conformi a precise prescrizioni. Saranno indicate con L le dimensioni per categoria Large, M Medium, S Small.
[modifica] Impostazione agli ostacoli[modifica] Salti
Un meticcio puro che salta un ostacolo
Per il Salto singolo, il doppio o largo e il viadotto è consigliabile iniziare l'impostazione con i salti a barre, che danno la possibilità di dosare progressivamente e con gradualità l'altezza. Inoltre finché il cane lavora al guinzaglio nell'addestramento iniziale, è meglio utilizzare ostacoli senza eccessive proibizioni laterali. In questo modo il conduttore può stare vicino al cane e quindi è meno probabile che il cane passi di fianco al salto. Inoltre è consigliabile posizionare l'ostacolo contro una rete per evitare lo scarto dello stesso. Si può cominciare regolando l'altezza su 20 cm. Per gli inizi si può anche saltare assieme al cane legato al guinzaglio. Quando il cane è in volo si può procedere con il comando scelto. A questo punto se il cane ha eseguito l'ostacolo correttamente si può premiare il cane. Proseguendo nell'addestramento si può evitare di saltare con il cane e aumentare gradatamente l'altezza fino a raggiungere quella stabilita da regolamento per la taglia del cane. Si potrà quindi togliere il guinzaglio e portare il cane al salto con tranquillità . Si ricorda che il cane va addestrato a effettuare con il conduttore da entrambe le parti dell'ostacolo in modo che, in eventuali gare, non vi siano sorprese. [modifica] Ostacoli con zone di contattoGli ostacoli con le zone di contatto sono piuttosto semplici nella loro impostazione generale tranne il fare incentrare il tutto nelle zone. Nel caso della passerella si accompagna il cane legato al guinzaglio per tutto il percorso procedendo molto lentamente. Quindi si ripete l'ostacolo più volte fino a trovare una certa sicurezza nel cane. Si fa quindi passare di corsa più volte il cane sulla passerella senza problemi sulle zone di contatto e senza rallentare la sua corsa. Se si è soddisfatti del risultato si possono impostare le zone con vari metodi: il più usato consiste nel fermarsi di fronte al cane alla fine dell'ostacolo, farlo scendere lentamente fino a che non è con le zampe anteriori al di fuori dell'ostacolo e le posteriori sull'ostacolo e si premia il cane. Stessa cosa per la palizzata con la variante che è necessario far prendere al cane un po' di velocità altrimenti si rischia che il cane non riesco ad arrivare in cima. La bascula ha pressoché la stessa impostazione della passerella e della palizzata. Uniche differenze il fatto di dover, solo i primi tempi, accompagnare la discesa della bascula lentamente: infatti l'ostacolo può spaventare molto facilmente i cani provocando poi una completa fobia per lo stesso e il totale rifiuto ad affrontarlo. Perciò bisogna anche stare molto attenti ad evitare che il cane lo prenda troppo velocemente scambiandolo per la passerella e che non lo effettui liberamente senza la vigilanza del padrone. [modifica] TunnelI tunnel in generale sono molto graditi ai cani perché facili da affrontare e perché possono anche essere visti come ottimi rifugi. Per il tunnel rigido è sufficiente stringere il tubo a larghezza minima e farlo passare all'interno di questo più volte. Quindi si allunga gradualmente l'ostacolo al massimo e si formano alcune curve fino a portare il cane alla perfetta conoscenza dell'ostacolo. L'impostazione al tunnel morbido è molto simile a quella del tunnel rigido. Unica differenza la necessità di una persona che tenga il cane all'ingresso del tunnel mentre il conduttore si porta alla fine del telo soffice per alzarlo e farsi vedere dall'altra parte e facendo passare la luce per non lasciare il cane ad affrontare il buio. [modifica] SlalomLo slalom è certamente l'ostacolo più spettacolare dell'intera serie di ostacoli ma insegnare al cane il movimento giusto, le entrate, le uscite, il ritmo richiede tempo e costanza. Esistono tre tipi di impostazione:
[modifica] Salto in lungo e pneumaticoSi deve correre assieme al cane molto velocemente e accompagnarlo con il guinzaglio al salto. Si può quindi aumentare progressivamente la lunghezza dell'ostacolo sino ad arrivare alla massima consentita e togliere il guinzaglio. [modifica] Valutazioni e giudiziL'obiettivo del percorso è di condurre il cane a superare l'insieme degli ostacoli, nell'ordine prescritto, senza errori, e tutto ciò entro il limite del TPS. Tuttavia il TPS non è che un indice di base e in nessun caso la rapidità deve essere considerata come criterio principale. Il percorso dell'agility non è una gara di velocità , ma piuttosto di abilità . In caso di ex aequo, si deciderà di favorire il conduttore che avrà meno errori sugli ostacoli. Solamente in caso di parità sugli errori agli ostacoli si terrà conto del miglior tempo. Nel caso due cani si trovassero in condizioni di parità sia sugli errori agli ostacoli che sul tempo, il giudice potrà chiedere un percorso di spareggio. [modifica] Penalità , errori e rifiutiVengono applicati due tipi di penalità : a) Penalità per errori sul percorso: 5 punti per ogni penalità o rifiuto. b) Penalità per il superamento del TPS: 1 punto ogni secondo. Sono errori sul percorso:
In mancanza di ciò, ogni mancato contatto prevede un errore.
In caso di rifiuto il conduttore deve riportare il cane sull'ostacolo rifiutato altrimenti verrà eliminato. La stessa cosa vale per lo slalom, nel quale gli errori devono essere corretti immediatamente. Se vengono accreditati tre rifiuti, si viene eliminati. [modifica] Errori che comportano l'eliminazione
Un Labrador Retriever mentre affronta uno slalom di allenamento
Vi è inoltre una serie di errori che comportano l'eliminazione. L'eliminazione comporta la squalifica e l'uscita immediata del conduttore e del suo cane. Essa dovrà essere annunciata dal giudice in maniera sonora. I casi di eliminazione comprendono:
Tutti i casi non previsti saranno risolti dal giudice, fermo restando che dall'inizio alla fine del concorso il giudice dovrà dare prova dello stesso comportamento o della stessa severità . Per ragioni indipendenti dalla volontà del conduttore, (ostacolo caduto, tessuto del tunnel morbido ingarbugliato, ecc.), il giudice potrà fermare il conduttore e, beninteso, il cronometro. Dopo il ripristino dell'ostacolo il giudice farà ripartire il cronometro e il cane dal punto in cui si erano arrestati. Tutte le penalità fino a quel momento ricevute restano valide. [modifica] Esempio per un TPS di 60 secondi
[modifica] ConduttoreIl conduttore è colui che accompagna il cane per tutta la durata del percorsi indicando, tramite l'uso della voce e delle braccia, la giusta combinazione per portare la gara correttamente a termine. La parte di conduttore non è affatto facile: infatti, nella maggior parte dei casi, a un livello da gara, è il conduttore a portare all'errore il cane, magari sbagliando il braccio con cui indicare l'ostacolo, avendo il busto piegato in una posizione scorretta per la situazione o sbagliando addirittura comando vista la molteplicità degli ostacoli. Inoltre deve essere quasi sempre in anticipo sul cane a meno che questo non sia particolarmente veloce da non permettere ciò. Inoltre ogni cane varia il suo stile di corsa e di affronto degli ostacoli: ad esempio in una curva alcuni cani sono in grado di curvare in un raggio molto stretto mentre altri hanno bisogno di più spazio. In tutti i casi bisogna che il conduttore trovi il giusto compromesso per far fare al cane il percorso giusto senza andare contro al suo stile. Il risultato di una gara di agility è quindi frutto, in positivo o in negativo, dell'abilità del conduttore nella conduzione. L'agility va infatti inteso come uno sport di squadra. Per diventare conduttori basta semplicemente un cane, un campo che fornisca gli attrezzi per l'allenamento e una assicurazione all'animale, usata però molto raramente, dato che tutti gli ostacoli sono a prova di caduta. Il campo deve essere possibilmente vicino a casa, a non più di un'ora di macchina. Un lungo viaggio può infatti stressare il conduttore e di conseguenza il cane, che grazie all'agility riesce a percepire molto meglio l'animo del padrone. L'addestramento di base non è assolutamente impegnativo per nessuno dei due. Bisogna solo conoscere perfettamente tutti gli ostacoli, saperli fare uno per volta e avere un primo approccio con i percorsi non superiori ai dieci ostacoli. Per questo è sufficiente un allenamento alla settimana di circa due ore. Per tutti i livelli successivi, fino alla nazionale, sono necessarie due sedute alla settimana e, naturalmente, aumentare la difficoltà del percorso. Ovviamente, più si sale di livello, più le gare diventano frequenti e impegnative. Superare i due allenamenti in sette giorni sarebbe quindi eccessivo, contando anche la fatica spesa dal cane durante la gara, il viaggio e la tensione del padrone prima della competizione. Per questa prima parte di lavoro ci vogliono almeno sette mesi. L'addestramento poi diventa costante fino al ritiro del cane dalle competizioni. [modifica] ComandiLa base nella conduzione sta nei comandi che sono di tre tipi: vocali, gestuali e posturali.
Un Smooth Foxterrier mentre affronta un salto singolo
[modifica] Comandi vocaliLe indicazioni principali sui tempi e i modi per utilizzare al meglio i comandi vocali sono:
[modifica] Comandi gestuali
[modifica] Comandi posturali
Un Bracco Ungherese con la sua conduttrice mentre supera la palizzata
[modifica] CambiI cambi sono dei movimenti del corpo atti a modificare la traiettoria naturale del cane a piacimento. Vi sono diversi tipi di cambi. [modifica] Cambio dietroQuesto tipo di cambio è il più complesso da affrontare e è molto efficace solo con i cani particolarmente veloci. La tecnica consiste nell'effettuare un cambio di posizione rispetto al cane dopo averlo inviato sull'ostacolo e passando quindi dietro l'ostacolo stesso. La difficoltà sta nel fatto di evitare che il cane giri su se stesso alla ricerca del padrone che ricordava nella posizione precedente. Nel caso sfumasse questo cambio il cane effettua qualche giro su stesso ("frullare" in termini tecnici) e riparte nella giusta direzione. Non comporta ne errori ne penalità ma una grande perdita di tempo (Salvo se il cane si trova nell'area antistante l'ostacolo da superare e il giudice, secondo regolamento, sanziona con un rifiuto). [modifica] Cambio braccioQuesto tipo di cambio è molto importante ed è utilizzabile con cani di qualsiasi velocità . Consiste nel cambiare braccio per indicare un ostacolo successivo a quello appena effettuato. È molto utile perché permette di chiudere con più sicurezza la traiettoria al cane evitando che faccia molta più strada rispetto a quella consigliata. [modifica] Cambio PivotIl cambio Pivot è quello più utilizzato in gara. Consiste nel ruotare su se stessi per cambiare posizione rispetto al cane. Questo per chiudere la strada magari ad un altro ostacolo che si trova molto vicino all'ostacolo da effettuare. La difficoltà sta nel fatto di girare sempre dalla parte del cane e di guardarlo in ogni secondo di questa manovra. Nel caso si perdesse di vista il cane si rischierebbe di perderne il controllo e di sbagliare sequenza. [modifica] Cambio AeroplaninoL'aeroplanino è il cambio più bello da vedere, siccome rende più fluida l'azione, però, a differenza del cambio pivot, si corre il rischio di perdere di vista per qualche istante il cane, magari portandola su un'altra traiettoria. Sostanzialmente il cambio consiste nel cambiare posizione nei confronti del cane, passandoci davanti quando questo affronta un ostacolo. È molto comodo in caso di ostacoli nei quali il cane perde di vista il padrone per qualche secondo, come i tunnel o la palizzata. [modifica] Note[modifica] Voci correlate[modifica] Altri progetti
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