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L'Agenzia Spaziale Europea o ESA (acronimo dell'inglese European Space Agency) è un'agenzia internazionale fondata nel 1975 incaricata di coordinare i progetti spaziali di 17 paesi europei. Il suo quartiere generale si trova a Parigi, in Francia. Il personale dell'ESA ammonta a 1.900 persone (esclusi sub-appaltatori e le agenzie nazionali) e il budget per il 2005 è stato di 3 miliardi di euro. Lo spazioporto dell'ESA è il Centre Spatial Guyanais a Kourou, nella Guiana Francese, un sito scelto, come tutte le basi di lancio, per via della sua vicinanza con l'equatore. Durante gli ultimi anni il lanciatore Ariane 5 ha consentito all'ESA di raggiungere una posizione di primo piano nei lanci commerciali, e l'ESA è il principale competitore della NASA nell'esplorazione spaziale. Le missioni scientifiche dell'ESA hanno le loro basi all'ESTEC di Noordwijk, nei Paesi Bassi. L'ESA Mission Control (ESOC), di Darmstadt in Germania, è responsabile del controllo dei satelliti ESA in orbita. Le responsabilità dell'ESA European Space Research Institute (ESRIN) di Frascati, in Italia, includono la raccolta, l'archiviazione e la distribuzione di dati satellitari ai partner dell'ESA; oltre a ciò, la struttura agisce come centro di informazione tecnologica per l'intera agenzia. [modifica] Obiettivi dell'ESAAl momento della fondazione dell'ESA, gli stati membri attribuivano alla neonata agenzia spaziale il seguente compito:
A questo proposito l'Agenzia ha dovuto definire e mettere in atto una politica a lungo termine che permettesse all'Europa di diventare e rimanere competitiva nel settore della tecnologia spaziale. L'ESA porta avanti una politica di cooperazione con vari partner nei campi in cui l'unione delle risorse e la ripartizione del lavoro permettono di raggiungere migliori risultati nell'attuazione dei programmi. L'ESA stabilisce il programma spaziale europeo che riguarda i campi della scienza, dell'osservazione della Terra, delle telecomunicazioni, delle tecnologie del segmento spaziale (comprese stazioni e piattaforme orbitanti, infrastrutture a terra e sistemi di trasporto spaziale), oltre che delle ricerche sulla microgravità . Il suo ruolo consiste anche nel coordinare il proprio lavoro con i programmi nazionali dei suoi stessi membri, nella prospettiva di un'integrazione progressiva dei programmi nazionali con quelli europei. In ultimo L'ESA, che è sostanzialmente un ente di ricerca e sviluppo, ha anche un compito a livello industriale che consiste nel delineare ed attuare una politica che permetta ai suoi programmi di raggiungere un giusto rapporto costo/efficienza, promuovendo la concorrenza ed assicurando a ciascun stato membro, in base ai suoi investimenti, un equo ritorno finanziario e tecnologico. Poiché la guerra fredda è terminata con il collasso dell'Unione Sovietica gli obiettivi delle agenzie spaziali si sono dovuti riorientare rispetto a quanto dichiarato al momento della creazione: durante un'intervista all'agenzia spaziale giapponese JAXA il direttore generale dell'ESA Jean-Jacques Dordain (in carica dal 2003) ha brevemente descritto gli obiettivi principali dell'ESA:
Le linee di condotta dell'ESA vengono decise dal Consiglio ESA costituito dai rappresentanti degli stati membri. Il Consiglio è coadiuvato dalle Commissioni specializzate dei vari programmi (che si occupano della gestione di programmi specifici), oltre che da un Comitato Scientifico, un Comitato Amministrativo e Finanziario, uno per la Politica Industriale ed uno per le Relazioni Internazionali. [modifica] La regola dell'equa contropartita ed il ritorno industrialePer realizzare i propri programmi, L'ESA spende la maggior parte dei suoi fondi in contratti assegnati alle industrie dei vari paesi membri. Tale politica permette a ciascun paese di poter ricevere come contropartita per gli investimenti effettuati un ritorno finanziario oltre che tecnologico. In tal modo, ogni euro che un dato paese membro versa nei fondi dell'Agenzia, dovrebbe rientrare interamente in quel paese sotto forma di contratto industriale. Le attività di ricerca e di sviluppo dell'ESA comportano dei vantaggi economici diretti ed indiretti per le industrie europee. Molte aziende hanno sviluppato dei derivati dei prodotti dell'ESA o migliorato la propria produzione sfruttando l'esperienza tecnologica acquisita prendendo parte ad un programma dell'ESA. [modifica] Storia della fondazione dell'ESADopo la seconda guerra mondiale molti scienziati Europei avevano abbandonato l'Europa per lavorare negli Stati Uniti d'America o nell'Unione Sovietica. Sebbene il rapido sviluppo degli anni cinquanta avesse permesso a molti scienziati di ritornare in Europa, questi si erano resi conto che i singoli progetti nazionali non potevano competere con i progetti sviluppati dalle due superpotenze, specialmente in campo spaziale. Nel 1958, un mese dopo la crisi dello Sputnik, Edoardo Amaldi e Pierre Auger, due prominenti scienziati europei di quel tempo, iniziarono a discutere sulla fondazione di un'agenzia spaziale europea. L'idea della creazione in Europa di un potere indipendente nel campo spaziale risale all'inizio degli anni '60. Nel 1962, fermamente convinti che "l'unione fa la forza", 6 paesi europei (Belgio, Francia, Germania, Regno Unito, Italia e Olanda), con la partecipazione dell'Australia, crearono l'ELDO (European Launcher Development Organisation) con lo scopo di progettare e costruire un lanciatore indipendente dalle due potenze spaziali dell'epoca. Sempre nel 1962 (e precisamente il 14 giugno), gli stessi paesi, più la Danimarca, la Spagna, la Svezia e la Svizzera firmarono un accordo per la fondazione dell'ESRO (European Space Research Organisation), che venne poi creata ufficialmente il 20 marzo 1964 allo scopo di avviare progetti in campo satellitare. Tra il 1968 e il 1972 l'ESRO poté festeggiare i primi successi: 7 satelliti di ricerca vennero posti in orbita grazie all'utilizzo di lanciatori Statunitensi. 10 anni anni più tardi, i membri di queste 2 organizzazioni decisero di riunire le loro diverse attività in un unico ente. Nel luglio del 1973 durante una conferenza interministeriale dei 10 paesi europei svoltasi a Bruxelles, si delinearono i principi costitutivi dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA). Nel 1975 venne lanciata la prima missione da parte dell'Agenzia che sarebbe poi diventata l'ESA; si trattava della sonda Cos-B che aveva lo scopo di analizzare le emissioni di raggi gamma dell'universo. Nello stesso anno, l'Irlanda divenne membro dell'ESA e il 30 ottobre 1980 la ratifica dell'accordo sancì l'esistenza legale dell'ESA. In seguito, Austria, Norvegia e più tardi la Finlandia si unirono agli stati membri fondatori dell'ESA. La ratifica di alcuni accordi di cooperazione ha dato inoltre la possibilità al Canada di partecipare ad un certo numero di programmi dell'Agenzia e di far parte del Consiglio ESA. [modifica] Dagli inizi fino all'istituzione attualeAll'inizio degli anni Settanta la corsa allo spazio avviata dalle due superpotenze aveva subito una notevole contrazione. L'ESA si affermò come precursore nell'esplorazione spaziale. Come successore dell'ELDO, l'ESA ha costruito dei lanciatori per carichi scientifici e commerciali. Ariane 1 venne lanciato per la prima volta nel 1979 e divenne il principale lanciatore commerciale dal 1984 in poi. I due razzi successivi erano principalmente degli avanzamenti tecnologici per arrivare all'Ariane 4, le cui operazioni tra il 1984 e il 2003 hanno reso l'ESA il soggetto principale nel campo dei lanciatori commerciali. Tuttavia il suo successore, l'Ariane 5, ha avuto alcuni problemi. Il primo lancio della prima versione dell'Ariane 5 fallì, come avvenne, anche, per il primo lancio dell'Ariane 5 ECA /2002), una versione migliorata dell'Ariane 5. Nonostante questi fallimenti, l'Ariane 5 ha dimostrato di essere un competitore valido per i lanci commerciali fin dal suo primo lancio avvenuto nel 1997, e si calcola che dovrebbe raggiungere i 25 lanci avvenuti con successo entro il 2006. All'inizio del nuovo millennio l'ESA si pone come il principale competitore della NASA nell'esplorazione spaziale. Sebbene nei decenni precedenti l'ESA avesse contato molto sulla cooperazione della NASA, negli ultimi anni (dal 1990 in poi) l'ESA decise di assumere un comportamento più autonomo. Questo cambiamento di atteggiamento avvenne anche per via delle restrizioni legali che i militari americani decisero di imporre allo scambio di informazioni.
Esempi della nuova indipendenza dell'ESA sono la riuscita missione SMART-1, una sonda di test dotata di una nuova propulsione, la missione Mars Express e lo sviluppo del lanciatore Ariane 5. [modifica] Programmi obbligatori e facoltativiLe attività dell'ESA sono raggruppate in 2 categorie: i programmi "obbligatori" e quelli "facoltativi". I programmi svolti nell'ambito del budget generale e di quello del programma scientifico sono obbligatori e comprendono le attività di base dell'Agenzia (l'esame di progetti futuri, la ricerca tecnologica, gli investimenti tecnici comuni, i sistemi informativi, i programmi di formazione). Tutti i paesi membri contribuiscono a questi programmi proporzionalmente al loro reddito nazionale. Gli altri programmi, detti "facoltativi", interessano solo alcuni dei paesi membri che sono liberi di stabilire il loro livello di partecipazione. I programmi facoltativi riguardano settori come l'osservazione della Terra, le telecomunicazioni, il trasporto spaziale e il volo spaziale con equipaggio umano. Anche i progetti della stazione e delle piattaforme spaziali, così come le ricerche in microgravità , sono finanziati nell'ambito dei programmi facoltativi. [modifica] Progetti futuri dell'ESAPer il futuro l'ESA ha piani ambiziosi che si possono suddividere in tre grandi categorie. Il primo è la continuazione della ricerca scientifica sui progetti di esplorazione (per esempio sviluppando nuovi sistemi di propulsione), in modo da ridurre i costi di lancio o aumentare il carico utile, onorare gli accordi presi con la Stazione Spaziale Internazionale, e migliorare le future esplorazioni spaziali come quella della sonda Venus Express, partita per Venere nell'autunno 2005. La seconda categoria è, in collaborazione con la NASA, lo sviluppo e la costruzione di missioni indirizzate verso la ricerca astronomica come la sonda Planck che dovrebbe studiare il rumore di fondo del cosmo (2007), l'osservatorio spaziale Herschel (2006), Corot che dovrebbe segnare una nuova pietra miliare nella ricerca di pianeti extrasolari (giugno 2006) o l'interferometro Darwin. Darwin è l'ultima sonda progettata per individuare pianeti esterni al sistema solare della dimensione della Terra. Mentre i precedenti progetti sono simili a quelli avviati dalle altre agenzie spaziali come la NASA, la terza categoria dei programmi spaziali dell'ESA differisce sensibilmente da quelli NASA. Il Programma Aurora definisce una serie di missioni per giungere ad una missione umana su Marte ma, a differenza di quello varato dalla NASA, non prevede un ampio numero di missioni verso la Luna, preferendo sonde automatiche e missioni progettate per testare le tecnologie che verranno utilizzate per la missioni umane che dovrebbe avvenire nel 2030. La prima missione di una certa rilevanza è ExoMars, una missione dotata anche di un rover per Marte. Fino al 2005 la missione ExoMars era una missione congiunta ESA e NASA, ma le leggi statunitensi che limitano lo scambio di informazioni hanno spinto l'ESA a modificare la missione rendendola esclusivamente ESA. La missione è prevista per il 2011. Un altro progetto molto ambizioso è Mars Sample Return Mission, che dovrebbe seguire la missione ExoMars. Sarà la prima missione che riporterà dei materiali da un altro pianeta, quindi sarà necessario costruire un modulo discendente capace di partire da Marte ed uscire dall'orbita marziana per tornare sulla Terra. [modifica] Stati membri, budget e organizzazione[modifica] Stati membri e collaborazioni strategicheL'ESA è formata dalle agenzie spaziali e da altre entità di diciassette stati:
Nei prossimi anni probabilmente si uniranno all'ESA altri paesi, specialmente quelli che hanno fatto parte dell'allargamento dell'Unione Europea del 2004. In aggiunta, l'ESA ha diversi accordi con paesi non membri.
Attualmente l'ESA non fa parte dell'Unione Europea (UE). Infatti l'associazione contiene anche membri non appartenenti all'Unione Europea (Svizzera e Norvegia). Le due organizzazioni hanno però molti contatti e spesso lavorano insieme per definire lo status giuridico dell'ESA nell'UE. L'ESA e UE hanno molti obiettivi in comune e l'ESA ha un ufficio di collegamento a Bruxelles. L'UE, in particolare, è interessata a mantenere un saldo controllo dello spazio in modo da poter consentire agli stati membri un accesso sicuro allo spazio, una risorsa vitale per le politiche economiche dell'UE e per il ruolo che UE vuole svolgere nel mondo. [modifica] BudgetIl budget del'ESA per il 2005 è di 2,977 miliardi di euro, con un incremento del dieci per cento rispetto al budget del 2004. Il denaro aggiuntivo servirà in larga parte per finanziare gli investimenti ESA sui lanciatori. Attualmente il lancio di veicoli è la prima voce di spesa nell'ESA (i lanciatori assorbono il 22% del preventivo, la seconda voce è il volo umano). Nel 2005 i tre principali finanziatori ESA sono stati la Francia (29,3%), la Germania (22,7%) e l'Italia (14,2%). In comparazione con il budget della NASA che è di 16 miliardi di dollari (13 miliardi di euro) il budget dell'ESA può sembrare ridotto, e lo è per molti aspetti. Tuttavia, bisogna tenere conto di alcuni fattori che contribuiscono a ridurre la differenza:
Dopo l'ESA e la NASA, l'agenzia spaziale con il bilancio più ampio è quella giapponese, la JAXA, che ha a disposizione 1,6 miliardi di euro; dietro si pone l'ambiziosa Agenzia Spaziale Cinese che dispone di un budget di 1 miliardo di euro. Dietro a queste si pone l'agenzia russa che pur disponendo di un'esperienza enorme nell'esplorazione spaziale ha un budget molto basso, 800 - 900 milioni di euro, circa lo stesso dell'agenzia indiana. [modifica] Agenzie spaziali nazionali degne di nota
[modifica] Lanciatori ESAL'ESA ha fatto grandi progressi nel proprio piano per avere a disposizione una flotta completa di lanciatori per coprire ogni esigenza del mercato. Presto la flotta ESA sarà composta dal lanciatore Ariane 5, dal Sojuz e dal lanciatore Vega. Il lancio dei razzi è gestito dall'Arianespace, una società controllata dall'ESA e dal CNES (una quota minore è gestita dall'EADS) che utilizza il Centro Spaziale Guianese ESA nella Guiana Francese come base di lancio. Dato che molti satelliti hanno un'orbita equatoriale il lancio da una zona equatoriale facilita i lanciatori e permette di trasportare un carico utile superiore a quello trasportato da un razzo lanciato da una base nordica. [modifica] Ariane 5
L'Ariane 5 è il lanciatore primario dell'ESA. Il suo massimo carico utile è di 6-10 tonnellate per un'orbita geostazionaria e di 21 tonnellate per un'orbita LEO. Il lanciatore è in servizio fin dal 1997 ed ha rimpiazzato l'Ariane 4. Esistono varie versioni dell'Ariane 5, la versione in grado di lanciare il massimo carico utile è l'Ariane 5 ECA che ha effettuato il suo primo test positivo nel febbraio del 2004 dopo aver fallito il precedente test nel 2002. Le versioni precedenti del lanciatore Ariane 1, 2, 3 e 4 sono state ritirate (erano state utilizzate dall'ESA per le sue missioni dell'epoca). [modifica] Lanciatore Sojuz
Il Sojuz è un lanciatore medio (3 tonnellate per l'orbita geostazionaria) che entrerà in servizio per l'ESA a partire dal 2007. ESA ha investito 340 milioni di euro in una joint venture con la Agenzia Spaziale Russa per poter utilizzare il lanciatore russo. Secondo l'accordo, l'agenzia russa si occuperà della costruzione dei lanciatori che verranno spediti nella Guiana dove l'ESA li assemblerà . ESA si avvantaggerà dell'avere un lanciatore medio complementare agli attuali lanciatori senza doversi sobbarcare il costo di sviluppo. In aggiunta, i razzi Sojuz sono stati utilizzati come lanciatori dai russi per più di 40 anni. Questo prova la sicurezza e l'affidabilità della tecnologia ed, inoltre, l'ESA si trova a possedere un lanciatore in grado di trasportare esseri umani nello spazio tramite la navetta Sojuz La Russia ha ottenuto il vantaggio di poter lanciare da Kourou invece che dal suo storico sito di Baikonur. L'utilizzo di un sito così vicino all'equatore consente di raddoppiare il carico utile (3 tonnellate invece di 1,7). Inoltre, questo consente una cooperazione a lungo termine che porterà allo sviluppo di tecnologie comuni. Bisogna notare che la Francia (il maggior contribuente ESA) ha storicamente avuto buoni rapporti con la Russia e questo ha favorito il raggiungimento di un accordo. (vedi Servizio di EuroNews sull'accordo (Real video).) [modifica] Vega
Vega è il piccolo lanciatore ESA (1,5 tonnellate a un'orbita di 700 chilometri). Il primo lancio è pianificato per il 2008. Il membro leader del progetto Vega è l'Italia che contribuisce per il 65% dei costi. Vega è un lanciatore progettato per avere un corpo principale a tre stadi a propulsione solida con una propulsione liquida addizionale per il posizionamento nell'orbita. È una caratteristica notevole la possibilità di posizionare più carichi utili contemporaneamente per un lanciatore a basso tonnellaggio. Vedi: (EN) Brochure Vega dell'ESA [modifica] Voli spaziali umani[modifica] Storia
Jean-Loup Chrétien il primo Europeo occidentale ad aver effettuato un volo nello spazio
Quando fu creata l'ESA gli obiettivi primari non comprendevano l'esplorazione umana dello spazio; venivano considerate primarie le ricerche scientifiche svolte con sonde automatiche a differenza delle controparti americane e sovietiche. Quindi, non deve sorprendere che il primo astronauta europeo non russo non sia stato un astronauta ESA su una navetta ESA. Il primo astronauta europeo fu il cecoslovacco Vladimir Remek che nel 1978 a bordo della navicella sovietica Sojuz seguito dall'astronauta della Germania dell'est Sigmund Jähn, che viaggiò nello stesso anno. Il programma di cooperazione sovietico si chiamava Intercosmo ed ha principalmente coinvolto i paesi del patto di Varsavia, anche se nel 1982 il francese Jean-Loup Chrétien fu il primo astronauta dell'Europa occidentale a volare a bordo della stazione spaziale Sovietica Salyut 7. Dato che Chrétien non era ufficialmente un astronauta ESA (pur essendo un astronauta del CNES), il primo astronauta ESA che volò nello spazio è considerato il tedesco Ulf Merbold. Merbold partecipò alla missione dello Space Shuttle STS-9, la prima ad utilizzare l'europeo Spacelab, che avvenne nel 1983. STS-9 segnò l'inizio di una proficua collaborazione tra NASA e ESA che incluse decine di voli spaziali a bordo dello Space Shuttle. Durante le missioni l'ESA pagava alla NASA il viaggio sullo Shuttle; negli anni successivi la cooperazione si estese all'Unione Sovietica con numerose missioni a bordo della Mir. Durante la fine degli anni Ottanta, i voli con astronauti europei iniziarono a diventare la norma e, quindi, si decise di costituire nel 1990 l'European Astronaut Centre a Colonia in Germania. In questo centro gli astronauti europei vengono selezionati e addestrati per i voli spaziali con particolare riguardo per i voli a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Nel 2005 il corpo di astronauti ESA è formato da 18 membri provenienti da ogni paese membro ad eccezione del Regno Unito. [modifica] Astronauti ESAPedro Duque (E), Gerhard Thiele (D), Jean-François Clervoy (F), Umberto Guidoni (I), Léopold Eyharts (F), Reinhold Ewald (D), Roberto Vittori (I), Claude Nicollier (CH). Paolo Nespoli (I), Thomas Reiter (D), Christer Fuglesang (S), Frank De Winne (B), Michel Tognini (F), Hans Schlegel (D), Philippe Perrin (F), André Kuipers (NL). Astronauti ESA che hanno visitato la ISS:
[modifica] I veicoli ESA per il volo umanoNegli anni 80 la Francia insistette per la realizzazione di un veicolo europeo in grado di trasportare esseri umani. Nel 1985 si è deciso di realizzare un veicolo riutilizzabile e nel 1987 si è avviato il progetto del mini shuttle Hermes. L'aeromobile era simile alla prima proposta dello Space Shuttle ed era formato da un piccolo veicolo riusabile in grado di trasportare tra i 3 e i 5 astronauti e tra le 3 e le 4 tonnellate di carico utile per esperimenti scientifici. Con un peso totale massimo di 21 tonnellate si sviluppò in parallelo il progetto del razzo Ariane 5. Si era pianificato che Hermes potesse effettuare solo voli in orbita bassa (LEO). La fase di presviluppo venne completata nel 1991, ma la fase di produzione non venne mai terminata. A seguito dei mutati atteggiamenti politici dell'ex Unione Sovietica l'ESA strinse un accordo con la Russia per lo sviluppo di un velivolo di nuova generazione per il trasporto umano. Quindi, il progetto Hermes venne cancellato nel 1995, dopo un investimento di 3 miliardi di dollari. Nel XXI secolo l'ESA ha avviato dei nuovi programmi per la realizzazione di veicoli spaziali per il trasporto di esseri umani. Molto interessante è il progetto Hopper di cui esiste un prototipo prodotto dall'EADS, il Phoenix che è già stato testato. Progetti come Hopper non possono essere realizzati nel prossimo decennio, ma una nuova possibilità e sorta recentemente. Dopo colloqui con l'Agenzia Spaziale Russa nel 2004, l'agenzia russa e l'ESA hanno annunciato nel giugno del 2005 lo sviluppo congiunto di un veicolo riutilizzabile chiamato Kliper. Kliper è progettato per poter superare l'orbita LEO e raggiungere orbite più elevate come quella della Luna o addirittura di Marte. In sostanza, questo veicolo è la risposta russo-europea all'americano Orione, il successore dello Space Shuttle, attualmente in avanzato stadio di sviluppo. Si stima che il costo di sviluppo del Kliper sarà di circa 3 miliardi di euro e l'ESA contribuirà al progetto per circa 1.8 miliardi di euro. La navetta sarà costruita in modo congiunto e sarà possibile lanciarla sia dalla Guiana Francese che da Baikonur. Si attende l'approvazione definitiva della partecipazione ESA per il dicembre 2005 e il primo volo del Kliper per il 2011. Per quanto riguarda il lanciatore l'Ariane 5 non avrebbe problemi a lanciare le 13 tonnellate del Kliper in orbita LEO, ma l'Ariane non sarebbe in grado di lanciarlo in un'orbita più alta (lo stesso problema assilla il progetto statunitense). Allo stato attuale l'unico razzo in grado di lanciare il Kliper (e il veicolo spaziale Orione) è il razzo russo Energia, un razzo lanciato due volte con successo agli inizi degli anni Novanta. L'utilizzo di questo razzo è stato sospeso dopo la caduta dell'Unione Sovietica. Un metodo alternativo è la costruzione modulare delle missioni. Mandando in orbita LEO le varie componenti (il Kliper, il propulsore, i serbatoi, ecc) queste possono essere assemblate in orbita per poter poi compiere viaggi fino alla Luna ed oltre. [modifica] Progetti ESA[modifica] Stazione Spaziale InternazionalePer quanto riguarda l'ISS, l'ESA non rappresenta tutti gli stati membri: 5 dei 16 stati hanno deciso di non partecipare alla costruzione per mancanza di interesse al progetto. L'ESA si occupa di parte della costruzione e manutenzione dell'ISS con moduli come il Columbus orbital facility, il modulo contenente il laboratorio scientifico, che sarà installato una volta che lo Space Shuttle della NASA avrà ripreso i suoi voli regolari, e il modulo di osservazione Cupola che è stato completato nel giugno 2005 da Alenia Spazio per conto dell'ESA. Attualmente si stima che l'ISS costerà circa 80 miliardi di euro tra la costruzione e il mantenimento in orbita. Di questa cifra si stima che ESA contribuirà con circa 8 miliardi di euro. Più del 90% dei contributi per l'ISS verranno dalla Germania (41%), Francia (28%) e Italia (20%). L'astronauta tedesco dell'ESA Thomas Reiter è il primo membro dell'equipaggio a lunga permanenza dell'ISS, la sua missione è iniziata il 6 luglio 2006 portato a bordo dalla missione STS-121 dello Shuttle. Nel 2005 le navette che si collegano all'ISS sono la navetta Progress, il Sojuz e lo Space Shuttle. L'Agenzia Spaziale Europea ha avviato la progettazione e costruzione di una navetta da carico per l'ISS, l'ATV, cioè Automated Transfer vehicle. Questa navetta potrà portare in orbita un carico di 8 tonnellate e dovrebbe entrare in servizio nel gennaio del 2008. Quando lo Space Shuttle verrà dismesso nel 2010 si creerà un vuoto dato che la navicella sostitutiva progettata dagli americani, Orione dovrebbe entrare in servizio nel 2014 (anche se ci sono forti pressioni della NASA per abbreviare i tempi di lancio). Durante quel periodo solo le navette ATV, Progress, Sojuz e la navetta giapponese HTV (che deve essere ancora completata) garantiranno il collegamento tra ISS e la Terra. [modifica] Progetti già lanciati
Il satellite ESA Artemis effettua una comunicazione laser con lo SPOT4 (Francia). (Foto: ESA)
[modifica] Progetti che verranno lanciati nell'immediato futuro
[modifica] Progetti futuri
[modifica] Progetti precedenti
[modifica] Personaggi la cui storia è legata all'ESA[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
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