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Ab Urbe condita (AUC oppure a. U.c.) è il sistema latino di calcolo degli anni computati a partire dalla fondazione della Città , intendendo Roma "La Città " per eccellenza. La fondazione venne fissata al 753 a.C. Papa Bonifacio IV (circa l'anno 600) sembra essere stato il primo che ha riconosciuto il collegamento tra l'era Ab Urbe Condita e l'era Anno Domini (cioè AD 1 = AUC 754).
[modifica] I calendari romaniGli antichi romani utilizzavano vari metodi per datare i loro anni e i calendari in uso hanno subito, nel corso dei secoli di Roma, almeno due principali trasformazioni. Una prima riforma viene attribuita al re Numa Pompilio (Calendario romano). In epoca storica una seconda riforma fu promossa da Gaio Giulio Cesare (Calendario giuliano). [modifica] L'età di RomaAlcuni storici negano che il sistema di datazione "Ab urbe condita" sia mai stato usato nel mondo antico e affermano che questo metodo sia stato sviluppato in epoca successiva. La questione dell'età della città , però, rimaneva importante, anche perché la celebrazione dell'anniversario dell'Urbe divenne parte della propaganda imperiale. A partire dall'imperatore Claudio il metodo di calcolo dell'età della Città , proposto da Marco Terenzio Varrone prevalse su tutti gli altri. Claudio fu il primo a far celebrare l'anniversario di Roma nel 47 d.C., ottocento anni dopo la presunta data della fondazione. [modifica] Il calcolo di VarroneLa data tradizionale per la fondazione di Roma (21 aprile 753 a.C., il Natale di Roma) fu definita da Varrone. In effetti i romani datavano gli eventi della città dall'inizio del regno del re in carica e poi, durante il periodo repubblicano, dal nome dei consoli che duravano in carica solo un anno. Varrone doveva avere a disposizione una lista di consoli contenente qualche errore e chiamò l'anno in cui si insediarono i primi consoli (Bruto e Collatino) "245 ab urbe condita" (a.u.c.), accettando l'intervallo di 244 anni indicato da Dionigi di Alicarnasso per il totale degli anni in cui Roma fu governata dai leggendari sette re. La correttezza del calcolo di Varrone non è mai stata provata in modo scientifico (e d'altra parte probabilmente Roma non ha una "vera" data di nascita) ma viene ancora universalmente usata. [modifica] Calcoli alternativiSecondo Velleio Patercolo (VIII, 5) Roma fu fondata 437 anni dopo la caduta di Troia (1182 a.C.), e avvenne subito prima di un'eclissi di sole. Ebbene, un'eclissi di Sole, con una copertura del 50,3%, fu osservata a Roma il 25 giugno 745 a.C.. L'inizio fu alle 16:38, la massima eclissi fu alle 17:28 e terminò alle 18:16. D'altra parte, secondo Lucio Tarruzio di Firmum, Romolo e Remo furono concepiti il ventitreesimo giorno del mese egizio di Choiac, al momento di un'eclissi totale di sole. Questa eclissi avvenne il 15 giugno 763 a.C. (760??), con copertura del 62.5% a Roma. Iniziò alle ore 6.49, la massima eclissi fu alle ore 7.47 e terminò alle 8.51. I romani aggiungono che al momento della fondazione di Roma un'eclissi di sole fu osservata da Antimaco di Teo il poeta, il trentesimo giorno del mese lunare. Questa eclissi, il 25 giugno 745 a.C. ebbe una copertura del 54.6% a Teo (Asia Minore), cominciò alle 17.49 e il sole era ancora oscurato quando tramontò alle 19.20. Secondo la tradizione, Romolo disparve quando aveva cinquantaquattro anni, alle None di Quintile (luglio), in un giorno in cui il sole era oscurato (ma altri parlano di tempesta). Il giorno divenne notte e subito si pensò ad un'eclissi di sole. Avvenne. Il 17 luglio 709 a.C. con copertura del 93.7%, iniziando alle 5.04 (alba a Roma) per terminare alle 6.57 (Tutte queste date sono state calcolate dal Prof. Aurél Ponori-Thewrevk, direttore in pensione del planetario di Budapest). Plutarco pone l'avvenimento nel trentasettesimo anno dalla fondazione, nel giorno che per noi è il 5 luglio che allora era chiamato Quintile, alle None Caprotine. Anche Tito Livio (I, 21) afferma che Romolo regnò per 37 anni dopodiché fu trucidato dal Senato o disparve nel trentottesimo anno di regno. La maggior parte delle tradizioni sono state registrate da Plutarco (Vite parallele di Romolo, Numa Pompilio e Camillo); Floro (libro I, I), Cicerone (De Republica, VI, 22; Il sogno di Scipione); Cassio Dione e Dionigi di Alicarnasso, L.2). Cassio Dione, nella, sua Storia romana, I conferma i nostri dati attestando che Romolo aveva 18 anni quando fondò Roma. Quindi ben tre eclissi provano che Romolo regnò dal 746 a.C. al 709 a.C. e Roma fu fondata nel 745 a.C. Quinto Fabio Pittore (m. 250 a.C.) asserisce che i consoli romani furono eletti per la prima volta 239 anni dopo la fondazione di Roma (Enciclopedia Italiana, XIV, 1951: 173); Livio (I, 60) fornisce quasi lo stesso intervallo (240 anni); Polibio (Storie, III, 22, 1-2) afferma che 28 anni dopo l'espulsione del re, (Tarquinio il Superbo), (oppure, come si ritiene, nel corso del ventottesimo anno) Serse, l'imperatore persiano, attaccò la Grecia. Ciò avvenne nel 480 a.C. ed è testimoniato da due eclissi di sole. [modifica] ConclusioneLa moderna archeologia ci informa che Roma non ha quasi certamente avuto una "data di nascita". Molto probabilmente la città si è evoluta da una serie di piccoli stanziamenti latini, sabini ed etruschi, cresciuti sui (e ai piedi dei) sette colli. Le date che la tradizione ci offre, corroborate dai rilievi astronomici forniscono comunque un indizio di quando queste popolazioni hanno cominciato a ritenersi non più delle sparse tribù divise ma un popolo unito, pur nelle sue diversità . Un popolo che avrebbe permeato di sé la storia. [modifica] Voci correlatel'enciclopedia is a Wikipedia mirror. |